Trovarsi a viaggiare, tra due continenti, è una emozione – per così dire – un po’ insolita. Ma c’è un luogo (non l’unico), sulla terra ove è possibile poter ammirare le peculiarità di due continenti che si fronteggiano; questo è il caso del Canale del BOSFORO. Il nome “Bosforo” deriva dal greco antico Bosphorus, che significa “guado del bue” o “passaggio della vacca“. Secondo la mitologia greca, Io, amante di Zeus trasformata in giovenca, attraversò questo braccio di mare durante la sua fuga. Non c’è migliore modalità per conoscere le due sponde opposte, quella europea e quella asiatica e vedere – dalla superficie dell’acqua – le bellezze che riescono ad offrire queste due sponde che da sempre si fronteggiano. Varchi e passaggi che per secoli hanno determinato gli scambi e le rotte commerciali da una parte all’altra del mondo conosciuto. Il Bosforo è uno degli stretti marini più famosi e strategicamente importanti al mondo. Si tratta di un braccio di mare che, letteralmente, divide la città di Istanbul in due parti ben distinte separando – geograficamente – due tra i più importanti continenti di sempre: l’Europa e l’Asia e collegando il mar Nero al mar di Marmara. A causa delle diverse densità e salinità, il Bosforo ha un sistema di correnti a due strati: l’acqua più salata e densa del mar di Marmara fluisce verso il mar Nero in profondità, mentre l’acqua più dolce del mar Nero scorre in superficie verso il Marmara. Per comprendere e conoscere nel dettaglio questo iconico luogo, qui di seguito alcuni dati. Esso ha una lunghezza pari a circa 30 chilometri per una larghezza che oscilla tra i 700 metri (nel suo punto più stretto) ai circa 3 km e 700 metri nel suo punto più largo; mentre le sue acque vanno da una profondità che varia dai 30 ai 120 metri.
Le sue acque di superficie vengono influenzate da forti e complesse correnti superficiali, caratteristiche che rendono la navigazione piuttosto delicata e – quasi sempre – governata da piloti esperti. Fin dall’antichità il controllo dello stretto del Bosforo è stato sempre al centro di dinamiche geopolitiche essendo una delle rotte marittime più trafficate al mondo. Ogni anno di qui transitano migliaia di petroliere e navi mercantili che trasportano generi di prima necessita e risorse vitali dal mar Nero verso il Mediterraneo e il resto del mondo. Per la caotica Istambul lo stretto del Bosforo non è solo un semplice confine tra due aree ben distinte e due continenti, ma è il cuore pulsante della città. I traghetti (i celebri “vapur”) rappresentano il principale mezzo di trasporto, essenziale e quotidiano, per milioni di pendolari, oltre a essere una originale esperienza turistica per ammirare le due sponde e i diversi profili di una stessa città. Volendo conoscere più da vicino cosa offrono le sponde bagnate dalle acque del Bosforo, immergiamoci nel caotico vortice di una capitale dalle molteplici sfaccettature e partimo a bordo di un traghetto che toccare – quasi con mano – le peculiarità che entrambi le sponde riescono ad offrire. Durante una crociera sul Bosforo a Istanbul, navigando tra due continenti, si gode di una vi-sta straordinaria sui monumenti storici, i palazzi maestosi e le pittoresche residenze costruite in legno. La maggior parte dei viaggiatori parte dai moli europei (come Eminönü o Kabataş), risalendo lo stretto verso nord, costeggiando l’Europa, e riscendere lungo la sponda asiatica. Lungo la sponda Europea (quella alla sinistra risalendo lo stretto) la costa viene caratterizzata da monumenti imponenti, sontuosi, quasi regali, che riflettono – attraverso un perpetuo rincorrersi spazio/temporale – l’opulenza dell’Impero Ottomano del XIX secolo e la vivacità moderna della città.
Ecco, allora, che – partendo dalla Avrupa Yakasi (sponda europea) – subito compare la splendida facciata del DOLMABAHḈE Sarayi, il Palazzo di Dolmabahçe: un monumentale palazzo imperiale in puro stile ottomano, celebre per i suoi cancelli decorati e la poderosa facciata neoclassica chiaramente ben visibili dall’acqua. Subito dopo aver superato il successivo approdo sulla sponda europea di Beşiktaş, si incontra la poderosa mole della facciata del ḈIRAĞAN Sarayi, il Palazzo di Çırağan: un antico palazzo in puro stile imperiale, oggi trasformato in uno dei più lussuosi hotel di Istanbul che ospita congressi ed eventi mondani da tutte le parti del mondo. Si giunge in vista del primo (grande) e importante ponte sul Bosforo che mette in collegamento le due sponde continentali: il TEMMUZ SEHITLER Köprüsü, il Ponte delle Vittime del 15 Luglio (Ponte sul Bosforo): il primo grande ponte sospeso che collega fisicamente l’Europa all’Asia. Sotto di esso giace la splendida moschea di BÜYÜK MECIDIYE ORTAKÖY Camii, la Moschea di Ortaköy: una splendida moschea costruita in puro stile barocco/ottomano, situata proprio sul pelo dell’acqua, ai piedi del primo grande ponte sul Bosforo. La sua cupola e le guglie dei minareti tutti colorati d’azzurro, riflettono lo splendore dei raggi del sole. Superati il villaggio di Arnavutköy compare – in tutta la sua maestosa imponenza – la fabbrica dell’edificio del MISIR KONSOLOSLUĞU (il consolato egiziano); un quasi monolito grigio che viene affiancato dalle pittoresche case del borgo di Bebek, un calmo e tranquillo villaggio sul mare ove i pescatori oziano per ore alla ricerca della preda da far abboccare all’amo. Quelle particolari mura merlate che determinano le torri cilindriche di una poderosa fortezza, altro non sono che i bastioni della RUMELI Hisari, la Fortezza di Rumeli: una imponente fortezza medioevale – apparentemente insepugnabile – completamente realizzata in pietra dalle possenti mura, costruita dal sultano Maometto II prima della conquista di Costantinopoli.
Eccoci così finalmente giunti in vista dell’altro gigantesco ponte sul Bosforo, il FATIH SULTAN MEHMET Köprüsü, il Ponte di Fatih Sultan Mehmet: Il secondo grande ponte sospeso, situato nel punto in cui lo stretto si restringe notevolmente, proprio sopra le merlature della sottostante fortezza di Rumeli. Volgendo il timone sulla rotta opposta finora effettuata, si compie ora il tragitto che costeggia la sponda turca del continente asiatico; una costa asiatica che ora offre un’atmosfera molto più rilassata (e meno vivace) della prima, con pittoreschi quartieri storici che riflettono le tradizionali architetture ottomane, focalizzando la nostra attenzione sulle dimore d’epoca. Ecco subito scorgere la massiccia fortezza dell’ANADOLU Hisari (il Castello) che controllava (e gestiva) le vicende della capitale arroccato lungo le sponde asiatiche di Istambul. Appena accanto di poche centinaia di metri si scorgono le Yali, le celebri e colorate ville storiche in legno costruite sul filo d’acqua, un tempo residenze estive dell’aristocrazia ottomana e oggi tra gli immobili più costosi al mondo. Sempre situato lungo la riva a pelo sull’acqua giace il KÜḈÜKSU KASRI, il Padiglione di Küçüksu, che altro non è che un piccolo – ma riccamente decorato – palazzo di caccia della nobiltà ottomana che s’affaccia proprio sulla sponda asiatica del Bosforo. Si scorgono i profili degli eleganti quartieri di Üsküdar (ricca di moschee storiche), Kuzguncuk (famoso per le case colorate) e Çengelköy. Superati nuovamente il ponte delle “Vittime del 15 luglio” sotto di esso c’è il BEYLERBEYI Sarayi il Palazzo di Beylerbeyi: una sontuosa residenza estiva dei sultani, situata proprio sotto il Ponte sul Bosforo e caratterizzata da splendidi giardini terrazzati.
Costeggiando gli eleganti quartieri si alternano le baie e i lungomari di quartieri residenziali di alto livello. Effettuare una crociera al tramonto o – addirittura – serale, è il momento migliore per godere della vista dei palazzi e dei grandi ponti sospesi che si illuminano creando, così, suggestivi giochi di luce sull’acqua. C’è un altro monumento, che si erge proprio al centro dello stretto, che rappresenta uno dei simboli di unione tra i due continenti: il KIZ Kulesi, la Torre di Leandro (altrimenti conosciuta anche come la Torre della Fanciulla): un antico faro eretto sulla scogliera di un piccolo isolotto roccioso proprio all’imbocco del Bosforo, la cui presenza – da sempre – è avvolta da leggende. L’esperienza sul Bosforo si conclude qui. Lo stretto che funge da confine naturale tra Europa e Asia, rappresenta l’anima pulsante di Istanbul. Viverlo significa immergersi in un panorama in continua evoluzione, dove palazzi ottomani, iconiche moschee e fortezze storiche si susseguono lungo le sue rive. Mischiarsi tra la folla dei cittadini di Istanbul che si muovono da un lato all’altro del canale, è un modo eccellente per sentire il ritmo della città, magari sorseggiando un tè turco (il çay) mentre si attraversano i continenti. Il tardo pomeriggio e il tramonto, invece, regalano una luce magica, perfetta per la fotografia e per vedere la città che si accende di luci; è la “Moschea Blu”, con le sue luci, sembra proprio uscire da una fiaba come quella delle “Mille e una Notte”. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
