VISEGRÁD (Hungary), camminando tra cappelle reali, maestosi castelli e le incredibili anse del Danubio…

VISEGRÁD è uno dei gioielli naturalistici e paesaggistici più affascinanti che sorgono lungo una tra le più famose anse del Danubio (Dunakanyar). Camminare lungo le sue sponde o inerpicarsi sui suoi rilievi offre un mix perfetto di natura selvaggia, panorami fluviali mozzafiato e il fascino di una storia medievale che si prede nella notte dei tempi. Visegrád è, in effetti, una storica cittadina che sorge a circa 40 km da Budapest (facilmente raggiungibile coi mezzi di trasporto pubblico), ed è famosa per la sua incredibile ansa a “forma d’uncino” determinata dalle acque del Danubio e dai suoi numerosi monumenti medievali.

Volendo conoscere e scoprire più da vicino questi posti meravigliosi è possibile compiere una camminata rilassante a stretto contatto con il fiume, muovendosi proprio lungo la riva destra del Danubio. Questa passeggiata sulla sponda del Danubio è conosciuta come Duna-parti sétány. E’ possibile raggiungere il punto di partenza proprio nei pressi dell’approdo dei traghetti che attraversano il fiume da una sponda all’altra (Visegrádi révkikötő). Da qui si snoda un sentiero (buono anche come pista ciclabile) pianeggiante che costeggia – per tutta la sua interezza – l’acqua. Camminando lungo questo sembra quasi possibile sfiorare le acque del Danubio; sulla sponda opposta c’è il pittoresco villaggio di Nagymaros.

Appena il Danubio torna ad allargarsi dopo la sua “stretta”, lungo quello che un tempo era il “limes” romano, sorge la storica città di Visegrad, dominata dal monte da cui si scorge la Cittadella Medievale, e dalla quale s’apre uno dei panorami sull’ansa del fiume tra i più bel-li, suggestivi e fotografati del fiume. Qui i profumi intrisi dell’erba bagnata aleggiano nell’aria, i colori autunnali esaltano gli orizzonti, ma è l’acqua del Danubio che caratterizza questa parte di territorio con le sue anse che serpeggiano tra i villaggi di Domos e Visegrád. Lasciando per pochi metri la sponda in direzione della collina, s’incontra l’imponente Torre “esagonale” detta di Salomone (o Salamontorony) del XIII secolo, che fu parte del sistema difensivo inferiore del castello.

Ai piedi del monte, invece, giace il famoso Palazzo Reale costruito da re Carlo Roberto d’Angiò nel XIV secolo in puro stile rinascimentale con la sua famosa fontana scolpita in marmo rosso e dalla quale – secondo un’antica leggenda – sgorgava vino; nei dintorni sono ancora ben visibili le Torri di guardia d’epoca romana che seguono il corso del Danubio. Presso Visegrad ci sono le sorgenti di acque termali di Lepence, che sgorgano a una temperatura di 39 gradi centigradi; qui, nelle strutture ricettive della zona ci si può immergere nelle piscine soprattutto per scopi terapeutici. In estate, nel giardino del palazzo, si organizzano eventi, feste e tornei rinascimentali in costumi tradizionali.

Si continua piacevolmente a camminare lungo la dx orografica del Danubio, tra sponde sabbiose che si alternano ad alberi che affondano le proprie radici direttamente nelle acque danubiane. Ma è la cittadina di Visegrád che attira l’attenzione, se non altro per essere al centro della più bella ansa in territorio magiaro. La città di chiare origini medioevali sembra davvero essere un “ponte” che ha raccolto – durante lo scorrere del tempo – popoli e culture diverse che qui incrociavano le proprie direttrici tra commerci e spedizioni militari. Ciò che risalta invece, è la sua splendida cornice paesaggistica in cui è incastrata, tra bellezze naturali di incomparabile bellezza e i ricordi di storia che già dai romani hanno lasciato indelebili tracce visibili ancora oggi lungo il Danubio.

Capoluogo dell’antica contea di Visegrád fu conquistata dai turchi durante la loro l’avanzata verso Vienna; sede dell’impero d’Ungheria ha dato i natali al sovrano Luigi I d’Ungheria.  L’attenzione al glorioso passato storico, la cortesia degli abitanti, l’atmosfera che si respira tra i monti, i romantici paesaggi che si possono godere e l’incredibile ambientazione naturale tra il verde dei boschi e l’azzurro dell’acqua rendono piacevole e accogliente la scoperta di questi luoghi. Alzando gli occhi sulla collina in alto a destra, qui sorge uno tra i castelli reali più rappresentativi in Europa: il Visegrádi fellegvár, trasformato nel ‘300 da Roberto Carlo d’Angiò, raggiungibile con un buon sentiero che parte direttamente dalla sponda fluviale.

Muovendosi, invece, dal pontile da cui si traghetta (non vi sono ponti sul Danubio per chilometri) verso la sponda opposta, al margine dalla strada, scorre un piacevole camminamento che ci fa conoscere scorci e visioni bucoliche davvero belle. Camminando lungo questo si incontra – a ridosso di una terrazza paesaggistica – l’Eletfa szobor (Millennium Monument of Visegrád Tamás); una singolare composizione dell’albero della vita, un’opera d’arte contemporanea, moderna ma con richiami antichi; simboleggia, appunto, le successive vite di generazioni ed esprime la sua storia attraverso le generazioni.

Continuando seguendo lo scorrere della corrente, sempre sulla destra orografica del fiume, si giunge alla collinetta da cui si erge la bianca chiesetta di Mariahilf Kapelle incastrata in una bellissima cornice arborea ove i colori autunnali regnano sovrani; poco distante alle sue spalle si scorge la vecchia Cappella Reale, proprio ai piedi della boscosa cima del Castrum di Visegrád, le cui mura scorrono lungo le pendici fino alla Alsóvár Salamontorony (Torre, o trono, di Salomone), avamposto di difesa del castello. La nostra escursione a Visegrad termina presso l’arco – sotto cui passa la via principale – ai piedi della statua di Bela IV cavaliere spagnolo che conquistò Visegrád.

Il fiume continua a scorrere lento ma è la terra dei Magiari che continua ancora a meravigliarci ad ogni metro di cammino compiuto, ad ogni ansa superata, ad ogni villaggio attraversato fin giù, verso sud… a Budapest! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

Lascia un commento