Capo PASSERO (Portopalo, SR), l’infinita bellezza di un luogo estremo nell’intenso abbraccio tra due mari: Ionio e Mediterraneo…

Breve ma suggestivo itinerario lungo la fascia costiera nel punto geografico più estremo a sud della Sicilia. Siamo nel luogo ove praticamente s’incontrano – in un eterno abbraccio che si ripete nel tempo – i due bracci di mare che bagnano l’isola: lo Ionio e il Mediterraneo. Capo PASSERO di PORTOPALO è il piccolo centro abitato in provincia di Siracusa che ci accoglie tra le sue bianche (e basse) case che scorrono verso la costa; una immensa distesa di azzurro che si profila già sull’orizzonte, lascia già scoprire quale (e quanta) straordinaria bellezza paesaggistica ci riserva questo particolare luogo.

Si scende verso il lungomare di Portopalo di Capo Passero fino a raggiungere l’imbocco del sentiero partendo dalla zona di Scalo Mandrie; nelle vicinanze si trovano anche i resti di vasche d’epoca greco-romana usate – fin dall’antichità – per la salatura del pesce. Sulla terraferma si trovano i resti della secolare Tonnara di Portopalo, simbolo della storica tradizione legata alla pesca del tonno, mentre davanti si estende la spiaggia di Scalo Mandrie, caratterizzata da un’atmosfera autentica e pittoresca. Eccoci dunque finalmente sul viottolo (via Scalo Mandria) che costeggia il litorale. Camminando attraverso un paesaggio unico, siamo letteralmente circondati dalla bellezza cromatica di tutte le tonalità d’azzurro che, insieme al verde delle agavi e del fico d’india, fanno da sfondo ad un panorama che lascia estasiati per bellezza e meraviglia.

Proprio di fronte, sull’orizzonte alla nostra destra, si staglia la striscia di terraferma determinata dall’incantevole isolotto di Capo PASSERO. Si cammina lungo un litorale sabbioso che si alterna a brevi tratti ciottolosi e rocciosi che caratterizzano la Spiaggia dei Due Mari; da questo punto la vista che va dall’isola alla fortezza cinquecentesca è totale. In poche decine di minuti, poiché qui ogni angolo, ogni visuale, ogni scorcio paesaggistico no va perso in alcun modo; catturarlo con gli occhi e con la mente e, successivamente, depositarlo – con un click – nella memoria di uno scatto impresso su un chip, è il regalo (o ricordo) più bello che si possa portare con sé. Capo Passero è un vero e proprio avamposto meridionale dell’isola, un luogo magico sospeso al di sotto del parallelo di Tunisi laddove s’incontrano le correnti di mari che hanno visto veleggiare eserciti e commerci lungo le rotte più importati e frequentate del Mediterraneo.

Ancora pochi minuti e siamo proprio nel punto in cui le onde dello Ionio si abbracciano con quelle del Mediterraneo. Immergere i piedi e andando all’incontro dei mari nella zona di Capo Passero è una emozione davvero unica. Ciò avviene esattamente all’Isola delle Correnti, il punto più a sud della Sicilia e d’Italia. Qui le acque del Mar Ionio e del Mar Mediterraneo si scontrano, creando un affascinante gioco di correnti e mille sfumature di colore. Per comprendere meglio l’aspetto selvaggio di questa località e la magia dello scontro delle correnti come, appunto, Isola delle Correnti, basta poter scorrere con lo sguardo e lasciarsi trasportare dalla mente proprio nel punto in cui i due mari letteralmente si “baciano” dando vita a un moto ondoso tra lo sciabordio dell’acqua e gli spruzzi trasportati dal vento.

Giunti sul posto si ha la sensazione di potersi ritrovare trasportati come in un angolo di paradiso “vivente”, laddove l’opera del modellamento tra vento e acqua è riuscita a creare un capolavoro di “madre natura”. Una vasta spiaggia che affaccia sull’isola Delle Correnti, pulita e chiara, con un mare stupendo sia per limpidezza che per colore. La cosa che mi ha più colpito la varietà di colori dell’acqua, che una volta immerso dentro, non si vuole più uscire. Ci troviamo proprio in un luogo dal grande fascino che – tra stupore e meraviglia – esalta una natura selvaggia che va ad incontrarsi con una storia millenaria. La spiaggia di Scalo Mandrie è caratterizzata da un’atmosfera autentica, molto pittoresca; siamo proprio in uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi della Sicilia sud-orientale.

L’isolotto di Capo Passero, copre una superficie che si stende per circa 35 ettari, e sorge a poca distanza costiera proprio di fronte al borgo di Portopalo. Esso è un’oasi naturalistica di rara bellezza, ricca di palme nane, grotte marine e calette rocciose bagnate da un mare turchese. L’isola è separata dalla terraferma da un tratto di mare di circa 300 metri e può essere collegato, alla stessa, da un sottile istmo di terra che spesso scompare con l’alta marea; il luogo è molto battuto dai venti. Qui il mare è sempre quello meraviglioso del lato sud est dell’isola, ma la particolarità è che è possibile farsi una bella nuotata proprio a cavallo tra i due mari; il contrasto cromatico tra le acque dei due mari rende il paesaggio davvero unico.

Continuando poi a camminare lungo la linea di costa verso nord-est sul sentiero pedonale, e dopo aver superato – in successione – un tratto di arenile attrezzato proprio sotto la “Terrazza dei due Mari” il tratto di sentiero passa proprio sotto le scogliere dominate prima dal maestoso ed elegante Castello Tafuri, una struttura in puro stile “liberty” risalente ai primi del Novecento che svetta direttamente sul mare, fino a raggiungere (e terminare) proprio a ridosso delle strutture della “Vecchia Tonnara” di Portopalo, un importantissimo sito di archeologia industriale medievale e settecentesca, dove sarà possibile osservare gli spazi della loggia, i magazzini e i resti dell’antica chiesetta. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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