Un tesoro di stile e raffinatezza dei Balcani davvero ancora poco conosciuto… Siamo in Slovenia e nessuno parla davvero di visitare LUBIANA, di andare alla scoperta di questa bella e insolita città e “non” per una buona ragione; e sapete il perché? Il piacevole e delizioso nucleo pedonale che ruota all’interno della città vecchia invita camminatori, viandanti, viaggiatori o semplici curiosi ad entrare ed a scoprire i suoi meravigliosi angoli fatti di raffinatezza e charme e promette ore di esplorazione da compiere tutto a piedi. È una bella città Lubiana ed il suo centro storico esalta la bellezza della cultura Slovena, i cui palazzi nei tetti, nell’architettura e nelle impostazioni decorative richiamano lo stile Austriaco. Piccola, comoda da girare facilmente a piedi, elegante quanto basta, raffinata nei minimi particolari, di una incredibile finezza, davvero molto bella!!
Nulla da dire; il consiglio per andarla a conoscere attraverso i suoi angoli più caratteristici è quello di recarsi al Castello passando dal “Ponte dei Draghi” e di godere del panorama per poi ridiscendere dal lato opposto, in modo da visitare tutto il piccolo centro. Ricca di storia, l’architettura della città è un mix di stili che attraversano secoli di arte, architettura e archeologia, dalle rovine romane al periodo medievale, culminando nell’influenza barocca fino ad esaltarsi con quella austriaca. Con la sua vivace atmosfera, il centro storico curato in ogni suo dettaglio e le varie attrazioni, come il Castello, il “Ponte dei Draghi” e le varie piazze in cui confluiscono le caratteristiche strade, Lubiana è – comunque – una delle città più eleganti tra le capitali europee, pulita e con un mix di architettura storica e moderna.
La “città vecchia” di Lubiana è un misto di bella architettura, ricche pagine di storia, fantastici negozi e rinomati ristoranti. Essa viene divisa da un fiume con molti ponti che collegano le sponde in più punti; strutture architettoniche e ingegneristiche con stili costruttivi e decorativi davvero inusuali, tutti affascinanti e destano interesse. Potendo avere la fortuna di alloggiare sulla sponda del fiume in un istituto di cultura (Biblioteca) che alloggia – al suo interno – un ostello, si resta incantati per lo stupendo centro antico, appena fuori la soglia d’accesso. Nella capitale slovena è possibile compiere un fantastico itinerario a piedi, lineare e ad anello, che tocca le tappe più iconiche e affascinanti del centro storico di Lubiana.
Il centro della capitale slovena è completamente pedonale, il che lo rende ideale da esplorare camminando con calma semplicemente a piedi. Il vero e proprio cuore pulsante della città è la vivace Piazza Prešeren da cui si ammira la facciata rosa della Chiesa Francescana dell’Annunciazione, il monumento dedicato al più celebre poeta romantico sloveno, France Prešeren, e i bellissimi palazzi in stile Art Nouveau che incorniciano lo spiazzo. Dalla vicina piazza del mercato (Krekov trg), è possibile salire, per delle rampe gradonate, sulla collina da cui s’impenna il maestoso Castello di Lubiana che domina – dall’alto – la città coi suoi lussureggianti palazzi, i campanili di chiese e cappelle, le piazze e i boschi che circondano la città. Dal cortile del Castello, e dalla sua imponente Torre di osservazione, è possibile godere di una vista mozzafiato a 360 gradi sui tetti rossi di Lubiana e sulle montagne circostanti.
Il ritorno nel centro di Lubiana avviene – dopo aver attraversato un bellissimo bosco – discendendo dalla collina per un facile sentiero che ritorna verso il principale fiume, il Cankarjevo Nabrežje, camminando lungo i suoi argini pedonali. All’estremità del mercato si trova il leggendario “Ponte dei Draghi”. Costruito agli inizi del ‘900 in stile Art Nouveau, esso è “sorvegliato” – ai quattro angoli – da maestose statue di draghi alati, la creatura mitologica eretta a simbolo ufficiale di Lubiana. Il centro storico di Lubiana è quasi interamente pedonale e raccoglie le principali attrazioni della città. Esso è molto ordinato, ma – al tempo stesso – anche vivace e frequentato sia dai turisti, che dai locali, in particolare molti giovani. Il Castello che li sovrasta ed il fiume che lo circonda sono, ovviamente, i due elementi che maggiormente caratterizzano la skyline della città.
Percorrerlo in lungo ed in largo semplicemente a piedi, sia di giorno che di sera, risulta essere davvero un gran piacere di stupore e di bellezza. Il suo centro è abbastanza compatto: la parte medievale, quella addossata al castello, viene separata dal fiume dalla parte stilisticamente in Art Noveau. Il centro urbano, nell’insieme, risulta essere gradevole e possiede un particolare carattere centroeuropeo e – spesso – con qualche sfumatura tipicamente “meridionale”. Non bisogna aspettarsi nulla di simile rispetto alle grandi capitali europee, ma la città vecchia di Lubiana merita davvero di essere visitata percorrendola a piedi attraverso i suoi più caratteristici (e, spesso, nascosti) angoli. Lubiana è davvero una piacevole scoperta. I suoi vicoli e i ponti dislocati nel centro della città rendono un pò retrò l’atmosfera paragonabile, a nostro modesto avviso, a quella di Parigi o alle più famose città europee.
Il suo centro viene attraversato dall’iconico Triplo Ponte (Tromostovje), uno dei capolavori dell’architetto Jože Plečnik. Questa struttura – unica nel suo genere – unisce il vecchio centro medievale alla parte più moderna della città con tre eleganti rampe (“balaustrate”) pedonali separate che scavalcano il fiume Ljubljanica. Vista la vicinanza all’Italia, Lubiana val davvero la pena di essere conosciuta, anche avendo a disposizione un weekend. La sua tranquillità, la sua estrema pulizia la rendono davvero unica; mentre il suo aspetto esteriore è meraviglioso, l’atmosfera che si percepisce è ancora migliore. Il fiume che l’attraversa è fiancheggiato su entrambi i lati da caffè che fungono – per la gran parte dell’anno – da centro sociale della città. Qui la gente del posto è molto cordiale e, cosa non da poco, molto disponibile. Se tutto ciò non è meraviglioso…! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
