TALLIN (Estonia) la “taani-linna” danese che affaccia sul Baltico…

Attraverso la porta settentrionale (quella prospiciente il porto) delle mura che cingono l’antico cuore di TALLIN sembra di varcare una soglia spazio/temporale e poter essere proiettati indietro in epoche remote che raccontano di un passato tra saghe norreniche e misteri legati alle culture dei popoli nordici. Davanti a noi s’apre il cuore medievale di Tallinn, tra guglie dorate, antiche dimore gentilizie e strade acciottolate che si concentrano sulla collina di Toompea (ove sorge la città alta) e sulle spettacolari mura difensive che – scorrendo lungo i dolci pendii verso la costa – circondano la città bassa. A pochi minuti di cammino c’è il Castello di Toompea, praticamente il centro del potere estone. Il castello è un’antica fortezza, che oggi ospita la sede del Riigikogu (il Parlamento dell’Estonia), edificio che si presenta una facciata barocca tinta in rosa e che nasconde le sue origini medievali. Sempre nelle vicinanze si raggiunge la Torre di Pikk Hermann (cioè di Ermanno “il lungo”). Questa torre è più alta del Castello ed ogni mattina – all’alba – vi viene issata la bandiera estone sulle note dell’inno nazionale.

A pochi passi dal castello si incontrano due simboli che hanno scritto la storia estone: la Cattedrale Aleksandr Nevskij, una maestosa cattedrale di culto ortodosso che si presenta con cupole dorate a forma di cipolla, testimonianza del periodo imperialista sovietico. C’è poi il Giardino del Re di Danimarca che si estende proprio accanto alle mura; proprio qui è il luogo dove – secondo la leggenda – cadde dal cielo la bandiera danese durante una battaglia nel 1219; ed è ancora qui, in questo giardino, che sono possibili vedere tre suggestive statue di monaci in bronzo. Scendendo verso la città bassa, si ha la possibilità di poter visitare un imponente sistema difensivo: il Kiek in de Kök, che altro non è che una massiccia (e antica) torre d’artiglieria il cui nome significa letteralmente “sbirciata in cucina“, perché era da quassù, dai suoi piani alti, che i soldati potevano letteralmente vedere dentro i camini delle case sottostanti. Proprio nelle vicinanze c’è il Passaggio nei Bastioni. Da qui è possibile accedere ai tunnel sotterranei costruiti nel XVII secolo per proteggere la città dagli attacchi e usati come rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dirigendosi verso il lato nordoccidentale della Città Vecchia è possibile vivere una insolita esperienza compiendo una passeggiata lungo le antiche Mura (tratto Nunna, Sauna e Kuldjala). Camminare lungo questo si evidenzia come si passa lungo uno dei tratti di mura meglio conservati della vecchia città. É possibile anche salire sulla camminata di ronda che mette in collegamento le torri Nunna, Sauna e Kuldjala. Da quassù la vista sui tetti rossi della città bassa e sulle altre torri della cinta muraria è una delle più iconiche di Tallinn. Si raggiunge, infine, la Terrazza Panoramica Patkuli e la Porta di Viru, che sono i due punti estremi della vecchia città. Il punto panoramico che s’apre dalla Terrazza Patkuli è una magnifica sorpresa; con sguardi oltre l’orizzonte e fino al mare, dopo aver compiuto il giro delle meraviglie offerte dal centro antico di Tallin e prima di scendere definitivamente da Toompea, fermarsi su questa terrazza offre una vista mozzafiato che abbraccia le torri delle mura, il porto e la Chiesa di Sant’Olaf (o Sant’Olav). Raggiunti infine la città bassa e muovendosi verso l’uscita orientale si varca la Porta di Viru. Le sue due torri cilindriche ricoperte d’edera rappresentano l’ingresso fiabesco a Tallinn e il punto di confine tra il mondo medievale e la città moderna. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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