KINDERDIJK (NL): una culla travolta dalle onde, un coraggioso gatto, questa è l’incredibile leggenda… della meravigliosa valle dei “Mulini a Vento”

Come un luogo può entrarti definitivamente nell’animo e… restarci per sempre! Ecco, questa è la sensazione che si prova chi attraversa questo luogo davvero unico! Camminare lungo gli argini e i sentieri di questa valle è possibile godere dei ritmi lenti dei luoghi delle periferie tipiche e apprezzare il fascino dei canali che scorrono lenti tra il verde dei campi e l’argenteo dell’acqua. Ed è proprio a pochi chilometri da Rotterdam che sorge – forse – la più vera e autentica icona paesaggistico-naturale che ben rappresenta il paesaggio olandese in tutto il mondo: quella dei Mulini a vento nella valle di KINDERDIJK. I Paesi Bassi e l’acqua sono da sempre un legame indissolubile, ben comprensibile soprattutto nelle terre all’interno del paese in cui si celano scorci bucolici che generano affascinanti paesaggi composto da fossi, navigli, canali, stagni, laghi e fiumi laddove ogni metro quadrato di terra è stato duramente conquistato con l’ingegno e le fatiche del popolo olandese. Narra un’antica leggenda olandese che la parola Kinderdijk significa “diga del bambino”; una storia che ebbe origine dalla terribile alluvione – quella del 1421 – la Saint Elizabeth Flood (Diluvio di Santa Elisabetta), di quando… “una culla in legno cadde nelle acque della diga e prima che fosse travolta, fu coraggiosamente difesa da un gatto, che cercò con tutte le forze di tenerla a galla…”  “…Quando finalmente la tempesta cessò, la culla giunse a riva nelle vicinanze di un villaggio di contadini. Questi, uditi i gemiti corsero a salvare bimbo e gatto…”

Fu così che la diga prese il nome di Kinderdijk. Nel tardo Medioevo la zona era soggetta a ripetute inondazioni e poichè il paesaggio olandese, privo di rilievi, ha sempre dovuto lottare contro le maree e l’innalzamento del livello dei fiumi, per limitare il problema fu ideato e progettato un sistema di canali e dighe che col tempo formarono i cosiddetti “polders”, le terre strappate al mare e alle paludi costiere e rese abitabili e coltivabili; Kinderdijk si trova presso il polder Alblasserwaard. Dichiarata patrimonio dell’Unesco dal 1997, nella valle è possibile camminare a piedi o in bicicletta fino alla confluenza dei fiumi Noord e Lek; una bella passeggiata di circa 12 chilometri lungo piste e sentieri naturali. Ciò che rende speciale questo luogo sono le perfette condizioni di mantenimento e funzionalità degli antichi mulini a vento e la natura incontaminata. Lo scenario di Kinderdijk è selvaggio e incontaminato caratterizzato dai “windmolens” (mulini a vento appunto) che sono qui da quasi 3 secoli: i primi 8 furono costruiti nel 1738 insieme ad un efficiente e complesso sistema di pompaggio dell’acqua; gli altri 8 qualche anno dopo. Tutti quelli visibili e presenti nella valle, anche i successivi 3, assolvono al principale scopo di drenare i “polder” (cioè le aree emerse e salvate dall’acqua) e coprire i differenti livelli delle “boezems”, le pozze di drenaggio.

I mulini di Kinderdijk furono costruiti nella prima metà del 1700 allo scopo di mantenere asciutto il bassopiano Alblasserwaard. Eretti uno di fronte all’altro, rappresentano la tipica immagine cartolina del paesaggio olandese. Camminando lungo le facili piste e i sentieri ben sistemati che scorrono (e collegano) sui terrapieni che formano la valle e che dividono i Mulini dai canali, è possibile ammirare i numerosi corsi d’acqua solcati dai battelli e piccole imbarcazioni; gli argini determinati da giunchi e canneti, copioso fogliame in cui trovano riparo numerose specie di volatili (anatre, aironi, cigni, gabbiani). Gli estesi campi che ogni aprile accolgono le meravigliose fioriture dei tulipani; i ponti in legno e acciaio con le chiuse e scoprire – infine – di come gli Olandesi sfruttano l’acqua a proprio vantaggio da oltre mille anni. I Mulini a vento della valle di Kinderdijk oltre ad essere estremamente fotogenici, permettono di capire, e toccare con mano, la vera storia di questo paese. E se si ha tempo a disposizione per poterli ammirare al tramonto (non lasciatevi sfuggire questa occasione…) sembra davvero di essere capitati al centro di un quadro impressionista, talmente così incredibili la bellezza, la suggestione, i profumi e i colori che generano questa intensa natura di terre sapientemente strappate alle acque. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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