BUCAREŞTI (Bucarest, Romania), a spasso per “Lipscani” tra monasteri, chiese, tipici mercati e storici locali…

Passeggiare per il quartiere più antico della capitale rumena, LIPSCANI, è come attraversare in un arco spazio/temporale la storia di un paese. Col termine “Lipscani” (città vecchia) si identifica il centro storico che si estende al di sotto di Plata Universitatii e che risale al XV e al XVI secolo. Il nome deriva da Lipsia, città della Sassonia da dove provenivano molti mercanti tedeschi che giungevano a BUCAREST per sbrigare i loro affari. Il quartiere si racchiude in un quadrilatero di circa 100 metri ove in pochi minuti di cammino si toccano – con mano – la storia, le tradizioni e l’autentica essenza dei “bucuresteni“. Ancora oggi la toponomastica di molte delle strade che fanno parte del quartiere hanno nomi derivati dalle attività artigianali e commerciali che vi si svolgevano. Un magico intreccio, una piacevole intersezione di vie, vicoli e slarghi in cui sono raccolti tanti ristoranti, numerosi locali e i vivaci colori di pub e negozi che si animano durante il giorno e così fino a tarda sera…

Chi per la prima volta giunge a Bucarest non puoi non andare in questo quartiere; pittoresco e particolare al tempo stesso. Lipscani è l’arteria principale, ed è più nota e più turistica della stessa città vecchia. Sebbene sia una città ancora poco conosciuta, negli ultimi anni la città ha assistito a un incremento del turismo e, a poco a poco, si sta trasformando in un punto di riferimento turistico. Ci si sente subito coinvolti in questa esplosione di vita, di voci, di colori, di suoni, di canti e di festevole bolgia; si mangia, poi, veramente con poco e c’è l’imbarazzo della scelta dei locali. Bucarest possiede un ricco passato tale da offrire al visitatore curioso che, ad ogni passo per la capitale, ha la possibilità di immergersi in un viaggio attraverso la storia e la memoria di una città, nel cuore dell’Europa orientale, dal fascino tutto particolare. L’aspetto generale della città, che oggi è un mix unico di palazzi novecenteschi, con ampi parchi e giardini, risulta ancora immaginare un bel po’ di atmosfera post-sovietica.

Da fuori sembra piccola ma, appena entrati, s’apre una meraviglia d’arte e di fede: BISERICA SFINTII APOSTOLI (la Chiesa dei Santi Apostoli) di culto ortodosso. Fondata originariamente nel 1636, la struttura ha subito modifiche nel corso dei secoli ed è un tipico esempio di architettura religiosa ortodossa della capitale rumena. Di dimensioni raccolte, è celebre per il suo elegante portico d’ingresso a forma di loggia, caratterizzato dalle raffigurazioni dei Santi Apostoli Pietro e Paolo dipinte ai lati del portale d’accesso. L’interno custodisce icone e affreschi in un’atmosfera suggestiva e intima. Bucarest è una delle capitali più vivaci e caratteristiche dell’Europa. Qui non ci si stanca mai, è difficile annoiarsi, soprattutto se si compie un viaggio alla scoperta e conoscenza dei posti più insoliti di questa terra (antico granaio romano); ma se dopo tanto camminare si desidera una buona birra, CARÚ CU BERE e il luogo ideale. Questo tipico, storico e incredibile locale è talmente così affollato che risulta essere sempre pieno di gente (turisti e comitive di gitanti per la maggior parte); per cui bisogna necessariamente prenotarsi in tempo.

Ma se si desidera soltanto gustare della buona (e tipica) birra della tradizione/produzione locale, l’accesso è consentito soffermandosi – principalmente – al “quadrato” del bancone centrale. Uno dei locali (ristorante, cantina e birreria) più iconici della Romania e del centro storico (LIPSCANI) della capitale Bucarest. Il “Carro con Birra” questa la traduzione del nome che indica il locale, nel centro della città, in un edificio storico. Gli interni della birreria sono tutti arredati in legno; anche se affollato e caotico l’ambiente è piacevole, festoso e coinvolgente. Un arredamento senza tempo, un intrattenimento non invasivo ma caratteristico, sorseggiare una birra e guardare il mondo che passa all’interno di questo locale, è un ottimo modo per trascorrere qualche ora del giorno. Una buona selezione di cibo rumeno dal servizio cordiale e cortese; non sembra una trappola per turisti, comunque è una buona esperienza. Carù cu Bere è stato (e lo è tutt’ora) il simbolo della città vecchia di Bucarest, essendo il luogo di incontro preferito sia dalla gente del posto che da chi visita la città per la prima volta. Già nel 1871 tale Ion CĂBĂŞANU di Ardeal, fondò una birreria chiamandola “CARUL CU BERE”, affidandone in eredità la produzione e il commercio della birra a due suoi nipoti.

La sua è una storia lunga oltre 140 anni, una sorta di spazio/temporale che si respira all’interno di questo locale; una storia che ha avuto inizio dai fratelli MIRCEA, di cui Nicolae (il fondatore “mastro birraio” e nipote di Ion) ha trasmesso in eredità questo storico edificio – uno tra i più leggendari luoghi di ristoro al mondo – nel cuore di Lipscani (Bucarest). Lo storico edificio fu costruito in stile neogotico, che presenta un seminterrato (che accoglie cantine per botti di vino e birra); un piano terra rialzato riccamente decorato con pitture, vetrate che raffigurano personaggi storici della città e della locale tradizione birraia, mosaici multi-cromatici e pannelli in legno finemente intagliati; due piani alloggi e un’ampia soffitta. Molti sono gli eventi che si susseguono durante l’anno all’interno di questo edificio storico, ma quello che colpisce di più è il totale coinvolgimento offerto da ballerini e musicisti che si cimentano in danze tipiche (dai tradizionali costumi) della cultura popolare rumena, invitando – di volta in volta – anche i commensali ad unirsi al ritmo dei passi e delle note.

Appena varcati l’ingresso il locale stupisce per la sua bellezza artistica, architettonica e decorativa; una antica locanda che sembra essersi fermata nel tempo; interno caratteristico, dall’atmosfera un po’ buia, ma perfettamente in linea con lo stile di una taverna tradizionale rumena che offre spettacoli di danza tipica che vengono proposti nel salone principale. La particolare atmosfera che si respira nel pub più antico di Bucarest, rende la permanenza molto piacevole e interessante. Ciò che lo sguardo subito cattura sono la bellezza dei suoi ambienti in cui i materiali costruttivi (e gli arredi che si rincorrono offrendo spazi ed angoli davvero suggestivi) e decorativi si intersecano in un gioco cromatico che rende tutto unico. Se siete a Bucarest e non passate – anche solo dall’estero – a godere della bellezza, almeno espressa dalla facciata, di questo edificio storico (Patrimonio UNESCO), allora non potete dire di aver conosciuto l’anima più iconica della Bucarest di un tempo. Un posto bello, autentico, divertente, dove la birra e i sapori di una volta sono “perle” dell’ospitalità locale.

Il Mercato di OBOR (Piața Obor) a Bucarest è il mercato agro-alimentare e popolare più grande e famoso di tutta la Romania, con origini che risalgono a secoli fa. Esso si presenta come un enorme complesso – distribuito su più piani – che unisce una vasta area all’aperto a un grande edificio coperto a più piani inaugurato nel 2011. Al piano terra e nei banchi esterni si trovano frutta e verdura di stagione, miele, spezie e formaggi tradizionali come il telemea. Ai piani superiori invece si trovano carni, salumi tipici e prodotti artigianali. Camminare al suo interno, attraverso box e gazebo, è il posto perfetto per poter assaggiare i celebri “mici” (polpette di carne grigliate senza pelle) accompagnati da senape e birra, oppure i “langoși” (frittelle tradizionali). Oltre alle diverse pietanze di cibo, c’è un grande bazar all’aperto dove è possibile acquistare capi di abbigliamento (soprattutto tipici costumi tradizionali), oggetti e utensili per la casa e cianfrusaglie di ogni genere.

La chiesa STAVROPOLEOS è un piccolo e celebre monastero ortodosso situato nel centro storico (quartiere Lipscani) di Bucarest. Considerata un capolavoro dell’architettura rumena in stile Brâncoveanu, fu costruita nel 1724 per volere del monaco greco Ioanichie Stratonikeas viene considerata un capolavoro dello stile Brâncoveanu, che unisce elementi tradizionali rumeni, bizantini e orientali/ottomani. Dall’esterno essa si presenta con un bel portico in marmo, numerose sculture in pietra con motivi floreali e merletti decorativi, oltre agli interni che sono ricchi di affreschi. Una volta varcata la soglia del tempio, infatti, si resta sopresi davanti tanta bellezza riunita in così poco spazio: qui, non solo spiccano le pareti e i soffitti affrescati, ma anche la magnifica iconostasi, in legno finemente intagliato, che chiude l’abside del fondo e che, insieme agli eleganti e numerosi elementi decorativi della chiesa, forma un vero e proprio gioiello dell’arte sacra e bizantina. La sua ubicazione, in pieno centro città, la rende anche molto piacevole da visitare, dal momento che non sono necessari grandi spostamenti per raggiungerla.

La Chiesa STAVROPOLEOS cattura subito l’attenzione e non passa di certo inosservata: ciò è dovuto allo stile architettonico che la caratterizza, ben diverso da quello delle costruzioni adiacenti. Del vecchio complesso monastico rimane soltanto la Chiesa, il cui portico conserva ancora l’affresco originale. Risalgono al XVIII secolo anche la scritta originale bilingue, in greco e romeno, e le icone dipinte su fondo d’oro. Al suo interno, l’edificio presenta meravigliosi affreschi a tema religioso e biblico e custodisce, inoltre, le reliquie degli apostoli Andrea e Pietro. Lipscani è – non ha torto – considerato un pò come il “cuore medievale di Bucarest”; pittoresco e raccolto al tempo stesso, dove è piacevole passeggiare e scoprire sempre nuovi angoli. Al suo interno viene professata una grande passione verso la musica bizantina. La ricca collezione di 200 libri e manoscritti ne sono un’evidente testimonianza. Nella Chiesa è possibile lasciarsi cullare dalla musica sacra tradizionale di influenza bizantina, immergendosi totalmente nella cultura rumena.

Il centro storico di Bucarest è un mix di locali all’ultima moda, distribuiti un pò ovunque e che si alternano a meravigliosi edifici storici di pregiato valore artistico e culturale. Anche in bassa stagione qui, a Bucarest, c’è sempre movimento: artisti di strada, luci, locali sempre aperti, chi legge alla fermata dei bus, chi per strada vende (per raccogliere qualche spicciolo alla giornata) utensili in legno fatti a mano; insomma, non c’è da annoiarsi! Molto interessante è fare un giro nella città vecchia, che oggi è il centro turistico della città, e compiere una visita alle numerose chiese ortodosse, imponenti dall’esterno, straordinariamente belle dall’interno. Da notare in giro, agli spigoli dei palazzi più vetusti, apposite targhette marroni sui muri, stanno ad indicare che i palazzi sono di interesse storico! Bucarest è bella di giorno, con edifici d’epoca parzialmente ristrutturati e piccoli shops di prodotti artigianali; ma ancor più bella la sera quando s’illumina delle luci dei tanti locali, ristoranti e pub che animano le serate rumene.

Il centro storico di Bucarest è uno straordinario mix architettonico, che sorprende per le sue molteplici varietà stilistiche e decorative: dalle ville borghesi alle residenze gentilizie di grandissimo splendore che ci ricordano le remote epoche imperiali, le contraddizioni sociali e gli sconvolgimenti politici, fino ad arrivare presso le gigantesche costruzioni di foggia comunista, testimoni dei capitoli più bui del dittatoriale passato rumeno. Il “quadrilatero” di Lipscani, non troppo grande ma comunque pieno di interessanti palazzi e locali bellissimi, sembra che racchiuda davvero un sacco di cose al suo interno: cominciando a partire dalle tracce della storia della città, più o meno recuperate per quello che la storia ha permesso, e tanta vita e gioia di vivere, che si manifesta da tarda sera in poi nei tanti locali che affollano le poche vie di questo simpatico isolato. Bucarest è da vedere ma, soprattutto, vivere sia di giorno che di sera…! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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