AVIGNONE (Provence, France): dall’imponente presenza papale alle atmosfere provenzali tra arte, cultura e artigianato locale…

AVIGNONE è una città perfetta da esplorare a passo lento, vivendola semplicemente camminando a piedi, attraverso il suo incredibile centro storico tutto racchiuso all’interno delle antiche mura medievali. Camminando attraverso il cuore antico di Avignone, la città permette di scoprire il suo splendido centro storico racchiuso da una imponente cinta muraria medievale perfettamente intatte e ancora in un buono stato di conservazione. Conosciuta come la “Città dei Papi” Avignone è stata la sede ufficiale del papato della Chiesa cattolica per gran parte del XIV secolo (1309 -1377). Durante questo periodo storico, conosciuto come “cattività avignonese“, la curia pontificia lasciò Roma e si trasferì in Provenza. Nel 1309, il pontefice francese Papa Clemente V decise di spostare la sede papale per sfuggire ai continui, ripetuti e violenti conflitti politici tra le famiglie nobili di Roma e per negoziare più facilmente con il re di Francia. Nove furono i pontefici che la città ospito tra il 1305 e il 1429. Sette di questi regnarono durante il periodo ufficiale di trasferimento fino al 1377, quando Gregorio XI decise per il definitivo ritorno a Roma; mentre gli altri due furono i cosiddetti “antipapi” scismatici che rimasero ad Avignone durante il successivo “Scisma dell’Occidente”. Il controllo del territorio veniva gestito e controllato direttamente dai pontefici.

Sebbene circondata dal regno di Francia, Avignone e il suo territorio circostante (conosciuto come il Contado Venassino) appartenevano direttamente al Papa, rimanendo sotto il controllo pontificio fino alla Rivoluzione Francese. La nostra conoscenza e scoperta della città provenzale di Avignone, comincia dalla sua estrema periferia occidentale superando – attraverso i suoi ponti – le isole formate dalle anse del fiume Rodano. Laggiù, verso N, si staglia il Ponte Saint-Bénézet (conosciuto anche come Ponte di San Benedetto) o Pont d’Avignon. Esso è una vera e propria opera di ingegneria! Un tempo collegava le due sponde del Rodano. Portatore di leggende e monumento emblematico della regione, oggi conserva solo 4 delle 22 arcate originali. Dal 1995 è iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO; la leggenda narra che sarebbe stato costruito nel XII secolo da un giovane pastore del Vivarais, Bénezet, per ordine divino. Eccoci giunti al cospetto dei Bastioni. Essi, dal XIV secolo circondano l’intero perimetro del centro e sono anch’esse tutelate dall’UNESCO. Distribuite lungo un percorso pianeggiante di circa 4,5 km camminando lungo le loro basi è possibile ammirarle (quasi toccarle con mano) da vicino. In poche decine di minuti, districandosi nel labirintico tessuto viario della parte antica di Avignone, si giunge nell’enorme catino della Place de l’Horloge.

Questa vivace piazza è il cuore pulsante della città, dove si trovano il Municipio (Hôtel de Ville) e l’Opera; circondata da caffè all’aperto, le ampie chiome dei platani offrono riparo e frescura.  Pochi passi attraverso la piazza e si giunge in vista di Place du Palais e del Palazzo dei Papi. Il Palazzo dei Papi (Palais des Papes) risulta essere uno dei più grandi e importanti edifici gotici al mondo, residenza dei pontefici nel XIV secolo; questa monumentale fortezza gotica trecentesca, di grande valore storico e architettonico, simbolo indiscusso della città e conserva – al suo interno – maestosi spazi, sale affrescate e i chiostri storici. La monumentale residenza dei pontefici, simbolo dell’influenza della Chiesa nell’Occidente cristiano del XIV secolo, oltre ad essere Patrimonio dell’UNESCO, resta – comunque – il più grande edificio gotico di tutto il Medioevo coi suoi 15.000 mq, pari al volume di 4 cattedrali gotiche. Accanto al palazzo si trova la Cattedrale di Notre-Dame des Doms. Situata proprio accanto al palazzo, si distingue per la grande statua dorata della Vergine che svetta sulla torre campanaria. Costruita nel XII secolo, fu rimaneggiata nel XV e nel XVII secolo, la basilica domina, al fianco del Palazzo dei Papi, la valle del Rodano dal Rocher des Doms. La prima menzione di Notre-Dame des Doms è del 1037. L’edificio attuale è stato costruito nel XII secolo in 3 fasi successive: campanile e navata, quindi cupola a lanterna e infine il portico influenzato dall’architettura antica.

La basilica metropolitana viene ampliata negli ultimi due secoli del Medioevo con l’apertura di cappelle laterali. La cappella con la tomba di papa Giovan-ni XXII custodisce il tesoro diocesano composto da numerosi ornamenti liturgici e vasi sacri. Ma l’atmosfera più coinvolgente che lascia toccare con mano le tradizioni provenzali, si apprezzano nel cuore del centro storico di Avignone, percorrendo la pittoresca Rue des Teinturiers, una delle strade più belle e caratteristiche vie della città. Fiancheggiata dal canale della Sorgue qui sono ancora possibili ammirare le antiche ruote idrauliche di un tempo. Ricca di locali e un’atmosfera “bohémien” molto suggestiva, è il luogo più caratteristico di tutta la città, assolutamente da visitare, passeggiando tra bancarelle, pittoreschi locali, cortili protetti dalla frescura dei platani, passetti, particolari (e singolari) panchine scolpite in arenaria e i vari piccoli teatri; chi la visita fuori stagione può ancora apprezzarne il fascino originario. La Rue des Teinturiers (Via dei Tintori) è la strada più pittoresca, romantica ed emblematica del centro storico di Avignone. Nota anche come “rue des roues” (via delle ruote). Caratterizzata da ciottoli e fiancheggiata da platani secolari, si estende da rue des Lices a rue Guillaume-Puy, ecorre lungo il piccolo canale della Sorgue.

Celebre per le storiche ruote a pale in legno, queste furono utilizzate nei secoli scorsi dalle corporazioni tessili. La via è stata dichiarata monumento naturale e paesaggistico dal 1932. Lungo il percorso sono ancora possibili ammirare le ruote a pale. Qui un tempo ce n’erano ben 23 per alimentare le industrie della seta e del cotone che sorgevano lungo il corso d’acqua; oggi ne restano quattro ancora in funzione. Tra il XIV e il XIX secolo, questa via fu il cuore pulsante dell’industria tessile e manifatturiera di Avignone. Le acque del canale venivano sfruttate dai tintori di stoffe e dalle storiche corporazioni tessili. Nel 1817 la via contava ben 23 mulini ad acqua attivi. Sebbene la maggior parte sia andata distrutta durante la Rivoluzione Francese. Il suo nome deriva dai tintori di seta, lana e cotone che lavoravano qui fin dal Medioevo, mentre oggi la strada è ancora fiancheggiata da ruote idrauliche e resti degli antichi mulini utilizzati per la tintura. Punto di riferimento iconico della città, Rue des Teinturiers è lastricata di ciottoli e punteggiata di caffè, gallerie d’arte e botteghe artigiane. In estate, diventa un vivace centro durante il Festival di Avignone, che offre spettacoli di strada e mostre, da non perdere… assolutamente! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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