STALLER Sattel, OBERSEE (Austria), quattro passi a spasso nel cielo…!

Il Passo STALLE, situato a 2.052 metri di altitudine, è un suggestivo valico alpino che collega la Valle di Anthölz/Anterselva, in Alto Adige, e si chiude – a monte – con lo STALLER Sattel (in tedesco) con la Defereggental, nel Tirolo, segnando il confine naturale (una sorta di spartiacque) con l’Austria (Tirolo orientale). In passato, il passo è stato utilizzato come via di contrabbando. Nei pressi del lago sono stati effettuati importanti ritrovamenti archeologici, tra cui una barca (canoa) scavata nel tronco di pino cembro risalente a circa 1.000 anni fa, che testimonia la pratica della pesca in quota in epoche remote.

Qui, fin dai tempi antichi, montanari, boscaioli, produttori, allevatori, pastori, minatori, artigiani, rifugiati politici e religiosi, contrabbandieri… in tanti hanno valicato Passo Stalle, un luogo magico in cui il cielo e la terra si uniscono e riflettendosi nei suoi specchi lacustri; scoprire le sue bellezze, vale tutta la fatica fatta per raggiungerlo. Appena varcato il confine, a poche centinaia di metri nel versante austriaco, si trova l’Obersee, un pittoresco lago alpino che determina la bellezza del paesaggio circostante. È una meta molto amata per rilassanti escursioni – o per le ascensioni lugo le vicine montagne – e, grazie al sentiero circolare agevole, è accessibile anche alle famiglie.

Il Passo Stalle è un ottimo punto di partenza per numerose escursioni, come il giro intorno all’OBERSEE o percorsi verso le malghe circostanti e le vette della zona. In inverno, la stra-da dal lato italiano è chiusa al traffico automobilistico per pericolo valanghe, ma il passo rimane una meta per gli appassionati di sci di fondo e, per chi ama l’avventura, è possibile scendere a valle con lo slittino. Dall’Italia, per raggiungere il passo c’è una strada che sale da Anterselva che si presenta ricca di tornanti, stretta e tortuosa; questo ha determinato – negli anni – rendere necessaria una particolare distribuzione del traffico. Il traffico veicolare, infatti, viene regolamentato da un semaforo a senso unico alternato, questo per garantirne la transitabilità e la sicurezza.

Dal Rifugio sull’antico posto doganale (ancora visibili i cippi di confine e la stazione dei “frontalieri” della GdF), si ha la completa visuale di entrambi i laghi di frontiera: l’Anterselva, giù in fondo a ponente, e l’Obersee poco sotto, a levante. Bacini lacustri che riflettono i colori del cielo e dai policromi fondali che vanno dal giada, al turchese fino al blu cobalto. Tutt’intorno si elevano, come muraglie, le aspre cime di montagne, ghiaioni, doline e ghiacciai: la Croda Rossa (2818 m a sud) e l’Almerhorn (2986 m che si eleva a nord), montagne che racchiudono uno straordinario scenario paesaggistico tipico delle Alpi; un paradiso fatto di bellissime cime.

Da Passo Stalle il paesaggio cambia notevolmente e sembra di ritrovarsi al cospetto di montagne che hanno raccontato la storia di popoli (uomini d’arme, di fede e di commer-cio); un passaggio che da sempre ha permesso il transito di eserciti e carovane, nonché l’incrocio di idee, prodotti d’artigianato e maestranze che con le loro energie hanno reso possibile lo scambio attraverso questi luoghi. Volgendo lo sguardo intorno, sembra davvero di compiere quattro passi a spasso nel cielo! Un sentiero parte al margine nord del Passo e raggiunge l’Alpengasthaus Oberseehütte, un tipico rifugio che si affaccia sulla sponda dell’Obersee. Si continua verso est, avendo il lago in basso a destra, fino a scendere leggermente alla Malga Staller (1956 m) e le successive Malghe Hinterpassler e Ausserweger, completando – così – il circuito del lago. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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