KRAKOW (Cracovia, PL)… la “vecchia” capitale polacca e “antica città” dei Re!

La Polonia, uno tra i più antichi e blasonati regni d’Europa è una terra (patria che ha dato i natali a “Lolek”, quel Karol Wojtyla salito al “soglio” di Pietro in Vaticano col nome di Papa Giovanni Paolo II) che sembra davvero essere stata benedetta dalla mano di Dio. Al di fuori di Re, artisti, condottieri, poeti e musicisti, questa terra ha anche aperto le porte alle prime manifestazioni pacifiche mosse da un sindacato “Solidarność” (Solidarietà) fondato dallo sto-rico sindacalista Lech Wałęsa ancor prima che la temuta “Cortina di Ferro” potesse scalfirsi con la definitiva caduta del “Muro di Berlino”. La vita nelle città, dopo decenni di regime post-sovietico, ha lentamente ripreso i ritmi di una volta mantenendo fede alle tradizioni che si tramandano da tempo ma con lo sguardo proteso alla modernità. Librerie, negozi, luoghi d’arte, di culto e di cultura, centri commerciali, uffici, piccolo e medio commercio, sono i punti cardine su cui si basa l’economia dei centri polacchi più grossi in città come Varsavia, Poznan, Kracow, Katowice. Proprio girovagando per CRACOVIA, si avverte l’essenza di quella mitelleuropa ormai sbiadita nelle memorie del tempo.

Ancor prima di Varsavia, CRACOVIA (KRAKOW) l’antica capitale della Polonia, oggi tutelata dall’UNESCO, è un ricco contenitore di opere artistiche e architettoniche di pregiato valore, un patrimonio strico pressoché intatto in ogni suo minimo dettaglio.  La città deve il suo nome al principe Krak che nel X secolo eresse una fortezza sulla modesta altura di Wawel, la collina che si erge su un’ansa della Vistola (il fiume che attraversa la città) separando il suo centro storico dai quartieri di Stradom e Kasimierz. Girovagando per le strade di Cracovia, si avverte – toccando quasi con mano – l’essenza e il cuore di quella mitelleuropa ormai sbiadita nelle memorie del tempo. Sin dal Medioevo Cracovia è stata una delle città più prospere e colte d’Europa, grazie anche alla celebre Università fondata dagli Jagelloni nel ‘300. Cuore della Città vecchia (quartiere Stare Miasto) è la vastissima piazza del Rynek Główny, considerata – a tutti gli effetti – la più grande piazza d’Europa. L’edificio al centro della piazza, detto Sukiennice, era il mercato dei tessuti e risale al XIV-XVI secolo; ancor oggi è sede di attività commerciali e ospita al primo piano la Pinacoteca (pittura polacca dell’800) del Museo Nazionale di Cracovia.

Qui la sera, all’imbrunire, la piazza si trasforma in un autentico gioiello, quasi una fiaba, con le carrozze bianche trainate dai cavalli che invitano a visitare la città per mezzo di una romantica passeggiata trai i monumenti e i luoghi più celebri al ritmo cadenzato dal passo delle cavalcature su selciati e lastricati. Un’altra importante sezione del Museo si trova nel Palazzo Czartoryski, dove è possibile ammirare la celebre “Dama con l’Ermellino” di Leonardo. L’anima della città (la cui topografia, ed il suo assetto urbanistico, si avvicina di molto ad una forma di cuore) è tutta cinta da una estesa fascia di verde tra prati e boschi a basso fusto; ma, sicuramente, A sud del Wawel ci si lascia trasportare dagli intensi profumi, i ricordi, i colori e le preghiere che si elevano dal ghetto (quartiere) ebraico con le varie sinagoghe e il Museo dell’ebraismo. Cracovia è una città proiettata verso il futuro e fin da ora ne possiede già tutte le caratteristiche: bella, accogliente, pulita, organizzata, di ampio respiro, vivace e trainante, insomma tutto ciò che riesce a soddisfare un soggiorno tra queste bellezze non solo artistiche e storiche; da tenere d’occhio, infine anche la sua particolare cucina in cui primeggiano le verdure, gli insaccati e i formaggi! Sempre sul fiume Rynek sorge la Chiesa di Santa Maria delle alte Torri; l’interno è decorato da maestri del Barocco bavarese come Veit Stoss e Peter Vischer.

Come dicevo, l’anima della città (a “forma” di cuore) è cinta da una fascia di verde, la Stare Miasto racchiude anche il Barbacane, residuo delle vecchie mura cittadine, la Porta Floriańska, il Collegium Maius con il Museo dell’Università, la chiesa e il convento dei francescani, quello dei domenicani e altre chiese minori; c’è anche la casa-museo dove visse il pittore Jan Matejko. Sicuramente il suo monumento più importante, quello che ne caratterizza anche la skyline ammirandolo dalla Vistola, è il Castello sul Wawel, del quale si visitano la Cattedrale, la Camera del Tesoro e il Palazzo Reale al cui interno sono custodite arredi, oggetti d’arte e armature; nonchè al suo centro le tracce (basamenti in pietra) delle prime costruzioni erette sulla collina. A sud del Wawel sono da vedere la chiesa di S. Bernardo e il nucleo storico di Kasimierz, che in origine era una città a sé. Qui si trovano il Vecchio Municipio, sede del Museo Etnografico. Da non dimenticare la Chiesa del Corpus Domini ed altri edifici di importanza religiosa. Qui il “potere” sovietico e del comunismo hanno lasciato evidenti tracce; ma è da quando questa terra ha dato i natali a Papa dagli “occhi di ghiaccio”, che la sua prosperità si è ben consolidata durante lo scorrere degli ultimi decenni; e Cracovia… ha ancora tanto da offrire! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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