Lasciati i silenzi meditativi dell’Abbazia del GOLETO, attraverso campagne e terreni coltivati, per una via interna a Sud si attraversano campi coltivati fino a raggiungere un bivio vicino alla SP 270; si prende a sinistra passando sotto il ponte e si raggiunge la SP 154. Di fronte scende un sentiero che sfiora un filare d’alberi,Continua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 6a tappa: Abbazia del Goleto, Lioni, Bosco della Difesa, Caposele, Santuario di San Gerardo Materdomini”
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il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 5a tappa: Cappella San Vito, Sant’Angelo dei Lombardi, Abbazia del Goleto
Dalla Cappella di S. VITO, verso occidente, parte in discesa la buona traccia di una pista sterrata che porta fin giù a una valletta in direzione di campi e radure erbose. A ridosso di quest’ultima si prende brevemente a destra, si aggira il boschetto e si comincia a salire attraverso distese di campi aperti. ColContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 5a tappa: Cappella San Vito, Sant’Angelo dei Lombardi, Abbazia del Goleto”
il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 4a tappa: Conza della Campania, cappella San Vito di Sant’Angelo
Il luogo ove sorge la moderna CONZA della CAMPANIA nel corso degli ultimi anni, soprattutto durante la ricostruzione post-sismica, è stato studiato da numerosi gruppi di studiosi di architettura e di urbanistica sul come si è evoluta l’espansione urbana del paese nata (e progettata) ex-novo. Dalla bianca scultura marmorea posta al centro della rotatoria diContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 4a tappa: Conza della Campania, cappella San Vito di Sant’Angelo”
il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 3a tappa: Laviano, Santomenna, Castelnuovo di Conza, sella di conza, Conza della Campania
Dalla piazza di LAVIANO, chiusa da palazzine intorno alla “Fontana del Tritone”, si segue in leggera salita per la SP 381 (direzione Pescopagano) superando una cortina di nuove palazzine. A 300 metri compare, a sinistra, l’antica Chiesa di S. Maria della Libera. Alle sue spalle ha inizio Via S. Agata che conduce fuori paese; lasciandoContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 3a tappa: Laviano, Santomenna, Castelnuovo di Conza, sella di conza, Conza della Campania”
il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 2a tappa: Calabritto, ponte Sele, Laviano
Si lascia Calabritto per il fondovalle. Al bivio posto all’altezza della “Croce” missionaria, presso la fermata bus di viale della Resistenza, si lascia la SP 91 e si scende a sinistra per via S. Vito. Questa strada un tempo menava ai terreni della parte bassa della valle, per campi coltivati principalmente a uliveto, mentre oggiprospettanoContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 2a tappa: Calabritto, ponte Sele, Laviano”
il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 1a tappa: Oliveto Citra, Senerchia, Calabritto
“voltare pagina spesso conviene… ma è cambiando le prospettive, che fanno della meta… il principale obiettivo da raggiungere!” (Andrea Perciato) La partenza da OLIVETO CITRA (SA) ci riserva la curiosità delle anziane donne a sbirciare da dietro le ten-dine delle finestre incuriosite dal nostro vociare nel sotto piazza Garibaldi sul tornante di Via Vittorio EmanueleContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate. 1a tappa: Oliveto Citra, Senerchia, Calabritto”
il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate, perche le pietre… non dimenticano!
E’ uscito un libro/guida che racconta – attraverso 162 pagine,120 foto a colori e b/n (alcune inedite dell’epoca), 6 cartografie a colori corredate da schede tecniche dettagliate ed Edito da ’’VIESSE’’ in Angri SA – un viaggio attraverso 40 anni di storia di un territorio, di una parte del Sud Italia, distrutta dal tragico eventoContinua a leggere “il “CAMMINO dell’ARCOBALENO” attraverso le Terre Violate, perche le pietre… non dimenticano!”
a piedi nel CILENTO…3) Terra da Camminare, Terra da Raccontare
Il Cilento ha condizionato – nel corso dei secoli – lo sviluppo geografico in cui sorgono gli abitati delle zone più interne, caratterizzate dalle risorse tipiche della montagna (boschi e pascoli) le quali hanno influenzato, non poco, l’ubicazione degli insediamenti. Ed è in questo pittoresco quadro paesistico che si sviluppano i borghi, o su unoContinua a leggere “a piedi nel CILENTO…3) Terra da Camminare, Terra da Raccontare”
monte Tubenna (Picentini)… un balcone tra Salerno e l’immenso!
Quando le brezze naturali rivestono di policrome coloriture il copioso manto vegetazionale delle propaggini meridionali dei monti Picentini, la natura qui assume un aspetto davvero fiabesco. I territori che ruotano tra Castiglione del Genovese, S. Cipriano Picentino e S. Mango Piemonte, nell’immediato entroterra a pochi chilometri da Salerno, offrono una fantasmagorica allegoria di selve incontaminateContinua a leggere “monte Tubenna (Picentini)… un balcone tra Salerno e l’immenso!”
lungo la “Costa degli Dei” 3) …Quando gi anziani narrano!
Gli abitanti di queste terre, sospese tra la verticale e l’obliquo, durante lo scorrere dei secoli si sono adattati a saper fare di tutto; un po’ per necessità, molto per abilità. Questa terra nascosta ai più, magica e spettacolare nel suo insieme, incantevole per i suoi paesaggi, fiabesca per i suoi panorami mozzafiato intrisi diContinua a leggere “lungo la “Costa degli Dei” 3) …Quando gi anziani narrano!”
