Vivere la Danimarca, la terra più a meridione dei paesi scandinavi, è un affascinante girovagare, attraverso orizzonti e paesaggi da fiaba, a piedi o in bicicletta, sospinti dai venti del nord; proprio come un volteggiare di farfalle che – danzando – si piroettano in un regno di isole – come quella di MØNS KLINT – che si alterna tra insediamenti vichinghi, flotte di navi pirata, possenti castelli, sirene in attesa, copiose faggete, bianche scogliere di gesso e un mare arcobaleno che va dal turchese, al giada, dall’azzurro al cobalto.
Ovunque si giri per la Danimarca, qualsiasi ambientazione che si possa incontrare, si vive tra incanto e magia ove l’escursionista fa sua l’essenza di ambienti, di città, di luoghi, di sentieri, come quella di vivere attraverso una infinita serie di fiabe e racconti che aleggiano tra misteri e leggende, tra natura e sogno! La Danimarca è una terra che si divide a nord, dalla penisola dello Jutland e a sud tra la regione della Selandia, con le sue decine di affascinanti isole, area poco turistica, più economica della prima e caratterizzata dalle incredibili scogliere a picco sul mare.
I danesi non sono un popolo di escursionisti, pochissimi quelli che in giro camminano anche se sono presenti numerosi negozi di articoli tecnici per il trekking e il backpacking; ai danesi piace esplorare i luoghi più reconditi di questa terra con la bicicletta, le cui piste dedicate che attraverso campi, boschi ed alte scogliere, si distinguono per il simbolo della margherita con centinaia di km che serpeggiano tra la dolce natura e villaggi cullati dal tempo, lungo strade piccole e, fortunatamente, poco trafficate.
La parte meridionale della regione invece è dominata dalle scogliere più alte della Danimarca con incantevoli aree naturali, tra faggete e precipizi, tutte da esplorare; ovunque si giri, si aprono panorami mozzafiato. Passeggiando all’aperto tra copiosi boschi, estese brughiere, campi di colza, dune e paludi si avverte la stessa armonia di poter camminare sulle strade acciottolate di borghi, città e villaggi; questo è ciò rende la Danimarca un paese davvero unico e particolare nel contesto europeo.
Ed è così che ha inizio un’avventura nel tempo e nello spazio; una lunga storia che dura da oltre 80 milioni di anni. Un’isola, MØNS KLINT, la cui altezza supera appena i 152 metri (il punto più elevato dell’intera Danimarca) e che raccoglie in se tutta una serie di sorprese naturalistico-ambientali che si rincorrono lungo tutti i possibili orizzonti che riescono ad offrire le coste e le sue particolari scogliere. Raggiungere Mǿn Klint, un’isola che profuma di mare, è circondata da un mare che offre un pescato davvero di prim’ordine tra gamberi del Baltico e salmoni del Mare del Nord.
Al suo interno, invece, l’isola offre e racchiude autentiche oasi naturalistiche che si alternano dalle copiose macchie boschive (faggio, betulla, e altre), con radure erbose, tra specchi d’acqua dolce circondati dal canneto, alle immense distese di campi coltivati a foraggio, patate, barbabietole e zootecnia affiancata agli allevamenti e ai pascoli; su tutto primeggia l’intenso giallo dei fiori della conza (o colza) che qui, più che altrove, viene raccolta e prodotta in abbondanza.
Ma l’aspetto più caratteristico che presenta l’isola, sono le sue bianche scogliere di Mǿns Klint, formazioni in gesso, che sprofondano nell’azzurro del mar Baltico. La loro superficie è ricoperta di fossili risalenti all’ultima glaciazione, di quando queste ripide coste erano un tutt’uno con le scogliere di Rügen sulla sponda opposta, giù in Germania. Scendere ai piedi della scogliera è un’avventura superabile dopo aver percorso oltre 500 gradini di una lunga e ripida passerella in legno che porta a toccare il mare sconfinato attraverso un caleidoscopio di colori che vanno dal verde intenso al turchese, dal giada al cobalto.
Raggiungere la base della scogliera è una incredibile esperienza, mentre il paesaggio che offre questa pate dell’isola è meraviglioso scenario in cui perdersi è incredibilmente bello. Le isole che compongono il modesto arcipelago di Mǿns Klint sono anche conosciute come la “Meraviglia del Baltico”, uno strapiombo in gesso bianco che precipita in modo violento nelle acque dalle mutevoli tonalità cromatiche. Scavando lentamente con un dito sulla bianca scogliera sono possibili trovare, resti di microrganismi marini risalenti ad epoche preistoriche.
Dalle sue scogliere è possibile avvistare il falco pellegrino che volteggia sospinto dai venti; a pelo d’acqua si ha la fortuna di trovare fossili tra le pareti in gesso oppure l’ambra lungo la ciottolosa spiaggia. L’avventura alla scoperta delle meraviglie naturali offerte dall’isola di Mǿns non pone limiti di spazio e di tempo; qui il lento ritmo dei passi è una prerogativa, senza correre, lasciandosi trasportare intensamente dalle emozioni! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato) ARTICOLI COMPLETI di ESPERIENZE ZAINO in SPALLA CONTINUANO SUL BLOG:
