E’ possibile poter “vivere in verticale”…? E’ possibile “camminare in obliquo”…? Potremo scoprirlo solo andando a conoscere una meraviglia del sud in terra lucana che ne ha fatto – della verticale e dell’obliquo – una propria ragione di vivere: le DOLOMITI LUCANE. Solo pochi luoghi al mondo (le Dolomiti, la Cappadocia in Turchia, le Meteore in Grecia…) riescono ad offrire simili emozioni e sensazioni come i paesaggi offerti dalle Dolomiti lucane, a Castelmezzano e Pietrapertosa, uno dei posti della Basilicata che devono assolutamente essere visitati per gli incredibili paesaggi e i caratteristici paesi sorti lungo le pareti oblique con le case addossare alle rocce, gli stretti vicoli e le percettibili tracce della antica presenza dei saraceni. Qui i paesaggi sono meravigliosi avvolti da una natura incontaminata, con borghi cresciuti seguendo l’andamento delle montagne.
Una terra magica che da sempre riesce ad incantare e far innamorare anche i viaggiatori, gli escursionisti e i camminatori più esigenti. Le Dolomiti lucane sono una perla di suggestiva bellezza, che riescono ancora a conservare un proprio e particolare alone di fascino e mistero; ergendosi tra altipiani adibiti al pascolo, vallate che si alternano ad ampie distese di verde, antichissimi borghi d’origine medioevale, le Dolomiti Lucane sono parte integrante del Parco di “Gallipoli/Cognato” delle Piccole Dolomiti Lucane; un fantastico paesaggio, più unico che raro, paesaggio che viene esaltato dalla presenza dei due bellissimi borghi incastonati nella pietra.
Cosa raccontare delle Dolomiti Lucane e dei loro principali borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa sorti lungo le loro aspre pendici? Credo che qualsiasi racconto sia superfluo; per apprezzarne la bellezza, per provare l’incanto e la meravigliosa bellezza di paesaggi che si perdono nel vuoto, per vivere l’infinito e comprendere come si possa “vivere in verticale” occorre necessariamente andarci per ammirare questi luoghi da sogno, davvero unici qui al Sud. Laddove sembra che il tempo si sia fermato da sempre, qui tutto è rimasto come era centinaia di anni fa tra paesaggi fiabeschi e orizzonti mozzafiato.
Trascorrere un week in questa “fetta verticale” di terra lucana sospesa tra cieli e abissi, è un pò come il richiamo delle sirene omeriche, come un “canto che ammalia” e fa di tutto per attirare la nostra attenzione e la nostra curiosità! Eccoci qui, in Basilicata, in quella parte di territorio della Lucania così aspra e disomogenea nella sua particolare orografia, che attrae per il suo aspetto nudo e selvaggio, caratteristiche che ne hanno fatto – durante il corso dei secoli – privilegiati luoghi di riparo e protezione dalle incursioni forestiere giunte dal mare o via terra.
Non attraversata da arterie principali, un pò difficili (ma non impossibili) da raggiungere, i “twin villages”, questo angolo di wild accoglie, custodisce e protegge i “paesi gemelli” di Castelmezzano e Pietrapertosa, aggrappati a quelle incredibili verticalità caratterizzate da una lunga teoria di pizzi, guglie, camini, punte, torri, piramidi, campanili, diedri… Tutti elementi in roccia calcarea – questi – che ne hanno favorito e determinato la conoscenza di questi paesaggi conosciuti in tutto il mondo come le Dolomiti Lucane, molto simili per skyline a quelle più universalmente conosciute come le Dolomiti.
Luoghi incantevole, dove natura, sport, buon cibo e cultura si fondono armoniosamente. Chi giunge qui per la prima volta si trova davanti uno scenario mozzafiato inaspettato, dove le guglie in roccia calcare delle dolomiti lucane sono le protagoniste del panorama determinandone i paesaggi e gli orizzonti. Uniche nel loro genere, conservano nella loro aurea di isolamento il profumo di roccia e di vento che si alternano alle essenze aromatiche mentre l’armonia che ne determina il locus; esse hanno una particolarità che le rende uniche: quelle di essere state – durante il corso dei millenni – antropizzate fino ai possibili margini della verticale erigendo ripari e/o accoglienze nei punti più incredibili e impossibili per la concezione abitativa.
Sì, è proprio così, chi giunge per la prima volta in questa parte di Lucania, viene attratto proprio da questo aspetto: vivere in verticale, con le case costruite fino a ridosso delle pareti rocciose, con stradine strette e vicoli che, con una miriade di gradini e terrazzamenti collegano in verticale le varie case dei paesi; laddove a distanza di poche centinaia di metri si superano (o si sprofonda per) centinaia di metri di dislivello tra impervi burroni, profondi valloni ed improbabili terrazzamenti che s’affacciano su baratri e precipizi di cui non s’intravede il fondo. Un luogo veramente unico, da visitare. Come sentinelle nel cielo offrono riparo e sicurezza, calore e segretezza, scatenando la fantasia. Alte, originali, multiforme, scolpite dal tempo, dalla pioggia, dal vento e dal sole, sembrano i personaggi di varie figure, a volte elfiche, a volte spaziali, a volte celestiali.
Qui l’aspra e selvaggia natura ha regalato accoglienza e protezione; qui l’uomo, accolto da questa natura, ne ha saputo trarre vantaggio ed opportunità nel poter vivere (di verticale) pur se in apparenza isolato, ma di sicuro in un angolo di paradiso che altrove non ha eguali. Un bellissimo itinerario escursionistico che parte dal centro abitato (nei pressi della Chiesa Madre), conduce a compiere un suggestivo anello immersi in una natura inviolata, tra copiose foreste e valloni colmi di vegetazione arbustiva su cui svettano le verticali pareti delle creste rocciose che sembrano somigliare ora a sfingi, ora a mascheroni, ora a figure zoomorfe.
La natura verdissima piena di fiori e profumi completa questo capolavoro paesaggistico. I paesaggi lasciano, letteralmente, a bocca aperta per la maestosità delle sue montagne e per l’incredibile unione di case e di rocce. I borghi sono da fiaba, luoghi in cui tutto sembra essersi fermato per sempre; qui gli anziani del posto sono socievoli e pronti a mettersi a disposizione nel rispondere alle richieste del viaggiatore. Se sulle Dolomiti si sono cimentati gli eroi della verticale, con scalate e arrampicate ai limiti dell’impossibile, è qui al Sud – nelle Dolomiti Lucane – che l’Angelo… ha scelto di aprire le sue ali e spiccare in volo! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
