Camminare alla scoperta di un antichissimo borgo medioevale sotto un acquazzone, rende la visione di scorci ed angoli sotto tutta una luminescenza diversa. Nel cuore del Mediterraneo, al centro dell’isola di Malta, dall’alto di una collina si erge – distribuita attraverso un intricato labirinto fatto di vicoletti ed edifici in pietra calcarea – una delle città fortificate meglio conservate d’Europa: Mdina, conosciuta come la “Città del Silenzio” per la tranquillità dei suoi vicoli. Alla città vecchia si accede attraverso una caratteristica porta, dopo un passaggio sospeso sopra il grande fossato che la separa dal resto. Lo spazio interno del primo slargo che s’incontra è molto affascinante; vicoli stretti, piazzette, palazzi pubblici e nobiliari di varie epoche, il tutto molto ben conservato e valorizzato. Si giunge alle porte della città vecchia di Mdina, superando un ponte sorretto da archi in pietra che attraversa l’antico fossato della fortezza.
Qui una monumentale porta arcuata in pietra calcarea ingloba – nella sua struttura portante – una più piccola strutturata con un arco ribassato. Una prima piazzetta accoglie il viandante che può già farsi un’idea della bellezza di questo impianto urbanistico molto simile a quelle di città arabe, con stradine strette, lastricate da grossi blocchi di basoli, che nell’intricata orditura si intrecciano tra loro. Prestare attenzione a quando piove perchè le stradine sono pietre/lastroni lisci e levigate dal tempo, quindi potenzialmente scivolose. Fondata dai Fenici, questa città ha assunto il ruolo di capitale di Malta, almeno fino al 1530. Nel corso del tempo Mdina è stata popolata da fenici, greci, siculi, romani ed arabi fino a diventare la più importante roccaforte (sorta di base) del Mediterraneo per l’Ordine dei Cavalieri che costruirono la maggior parte degli edifici che sono rimasti in piedi, e che – a tutt’oggi – sono ancora ben visibili nella loro imponenza.
Dopo aver attraversato la bellissima porta d’ingresso, nel suo perfetto e riconoscibilissimo stile barocco, andiamo alla scoperta di questa cittadina fortificata costruita interamente di pietra calcarea detta anche “marmo maltese”. Girovagando per il suo intricato labirinto di slarghi, piazzette, cortili, androni e passaggi, qui davvero ci si può perdere in quel dedalo dei tantissimi vicoli laddove ogni nuova prospettiva regala scorci unici da vedere/fotografare. Qui davvero sembra che il tempo si sia fermato per sempre in questa città. Città Vecchia, città notabile, città silenziosa, Mdina è una bellissima città fortificata nel mezzo dell’isola di Malta; un inestimabile tesoro di architettura medievale che s’intreccia con le fattezze stilistiche del barocco. Essa fu l’antica capitale e il centro più importante dell’isola durante tutto il periodo del Medioevo, ma purtroppo perse la sua privilegiata posizione di rilievo con l’arrivo e l’istituzione dell’Ordine dei Cavalieri di Malta che spostarono il centro del potere prima a Birgu e poi a La Valletta.
Tra le vie interne del borgo, l’assenza di veicoli privati e di autobus le è valso l’appellativo di “Città del Silenzio“. Attraversarla a piedi scoprendone – metro dopo metro – tutte le sue più intricanti caratteristiche, equivale a scoprire uno dei gioielli dell’isola e, nel contempo, immergersi nella tranquillità e nell’intimità che ispirano le sue strade. Si gira facilmente a piedi in un’oretta, trovandosi sul punto più elevato dell’isola; quindi non è affatto difficile visitarla, anche nei mesi più caldi, visto che risulta essere sempre molto ben ventilata. Lo scrosciare della pioggia determina il ritmo dei nostri passi sui basoli scivolosi, ma questo non distoglie la curiosità di girovagare, scoprire e comprendere quanta bellezza esprime questa “città del silenzio”. Lo stile arabo è dappertutto, con mura alte e possenti; le piazzette (alcune con la centro il pozzo!) si rincorrono di cortile in cortile; i balconi sospesi sul vuoto sono decorati e diverse suppellettili rendono bello e creativo ogni angolo di questo borgo.
Quando piove qui a Mdina si percepisce un’atmosfera diversa. Nell’antica capitale di Malta regna un religioso silenzio; l’istinto di protezione dall’acqua ci fa entrare ed uscire dai portali di importanti palazzi (molti trasformati in alberghi) agli ingressi di chiese e cappelle; qui le dimore storiche più importanti sono una costante del tessuto urbano. La cittadina è piccola, ma merita una visita approfondita la Cattedrale di Saint Paul, mentre alla fine è d’obbligo salire fino al punto panoramico più in alto sui bastioni; da qui la vista giunge fino al mare. Qui la piaggia accentua quelle tipiche e calde atmosfere offerte dall’isola esaltando i colori pastello delle rifiniture di finestre, verande e balconi. Camminare per le vie antiche della città – anche sotto un violento acquazzone – regala quelle forti sensazioni di colori caldi, di atmosfere sospese nel tempo e diluite attraverso la storia, ove il profumo di un lembo del nord africa sembra giungere alle porte di una città europea. Non c’è mai un luogo preciso dove dover andare, basta farsi guidare dove capita dall’istinto; gli scorci qui non sono mai banali.
Mdina è un luogo magico, surreale… un luogo unico al mondo, quasi come un contenitore di stili, di fattezze, di percezioni e sensazioni ben conservato in tutta la sua completezza ma mai finto, sempre originale e mai banale. Questa vecchia capitale e – senza dubbio – la più bella località di tutta l’isola di Malta dove ogni angolo riserva emozioni e sorprese. Camminare sotto la pioggia attraverso i suoi vicoli con poca gente che circola intorno, è possibile godere pienamente delle sue bellezze senza lo stress della massa. Qui, a Mdina, il vero piacere viene offerto dalla possibilità di camminare all’interno della sua cinta muraria: tutti gli edifici sono molto ben tenuti, curati nella loro esteticità; i locali di ritrovo (bar, piccoli pub, cantine, trattorie) sono armoniosamente inseriti in eleganti strutture, da un punto di vista scenografico molto significativo; tutt’intorno, ovunque lo sguardo posa gli occhi, il livello di pulizia risulta essere eccellente. Da non perdere il tramonto da una delle terrazze ove il sole fa brillare le facciate di case palazzi che godono di una lucentezza viva.
Mdina è ufficialmente una città, ma nei fatti è piccolissima: dati alla mano dimostrano che essa supera a malapena i 300 abitanti che la popolano, e – poterla attraversare da un capo all’altro – quando è bel tempo, occorrono circa 10 minuti. Completamente circondata e racchiusa all’interno delle sue imponenti mura difensive il nome suo deriva, appunto, direttamente dalla dominazione del periodo arabo: infatti “medina” vuol dire città in arabo, ed è anche il modo letterario in cui, spesse volte, viene riportata in italiano. Avendola attraversata sotto un incessante acquazzone, solo quando siamo giunti all’apice del suo punto più elevato, la fortuita apertura di uno squarcio di cielo ci ha consentito di poter godere anche del paesaggio circostante facendoci intuire quanto sia bella e ben strutturata questa cittadina di matrice medioevale. Ciò non toglie che alla prima occasione potremo decidere di raggiungere nuovamente questi luoghi, se non altro per poterli godere e ammirare sono una luce diversa… alla prossima! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
