Siamo in SLOVENIA, nel Parco Nazionale del Triglav, laddove il “Regno dei Sette Laghi è un “…paesaggio che non sa sorridere, così profonde e serie erano le forze della natura quando plasmavano il suo volto e quando sceglievano i suoi colori!” Queste sono le parole del dott. Julius Kugy che descrivono la Valle dei laghi del Triglav (dolina Triglavskih jezer), dove sorse il parco nazionale che più tardi crebbe fino a raggiungere i confini odierni.
Narra di una fiaba in cui l’auricorno, mitico animale (tra uno stambecco e un cervo) del Parco Nazionale di Triglav, fu ucciso da un cacciatore innamorato e cieco dall’avidità. La sua ferita riuscì a guarre grazie all’aiuto del miracoloso fiore dei monti del Triglav. La vendetta dell’auricorno fu quella di lasciare per sempre questo meraviglioso posto e portare via con sé tutte le ricchezze e le bellezze di questi luoghi ma, osservando coi nostri occhi gli ambienti e la natura circostante… sembra il contrario!
Giunti in prossimità delle sue improvvisamente ci accoglie, adagiata sulla destra ai margini orientali del lago, la pittoresca Chiesa di San Giovanni Battista. La chiesa che, insieme al ponte in pietra, offre una tra le più splendide vedute sul lago di Bohinj; essa, che rappresenta il simbolo di Bohinj, fu costruita prima del 1300 e, successivamente, fu ricostruita e arredata con altari in stile barocco. Questa chiesa risulta essere tra i più belli esempi di edilizia e pittura sacra di stampo medievale presenti in tutta la Slovenia.
Case e masserie sparse su densi e copiosi tappeti di prati verdi, conservano ancora quella tipica e caratteristica edilizia rurale fatta esclusivamente con materiali presenti in loco come la pietra e il legno. Entrando in contatto con la gente del posto essa si mostra spesso aperta e gentile col forestiero di passaggio; tutt’intorno, un circondario che per 360° di natura intatta offre tutti i colori della natura tra cielo, terra, boschi e acque laddove è possibile rilassarsi e ritrovare se stessi. Quì è davvero possibile abbandonarsi all’armonia della coesistenza tra uomo e natura, toccare con mano la genuinità della campagna slovena. Lungo l’itinerario che circonda il lago è possibile ammirare le creste rocciose delle Alpi Giulie che superano di poco i 2800 metri e che – improvvisamente – si rispecchiano nel più bello e intenso spettacolo della natura carsica del Parco Nazionale del Triglav: BOHINJ.
Il bacino lacustre di Bohinj, con le sue acque che riflettono le creste montuose – per certi aspetti, mistiche – è il posto ideale per tutti coloro in cerca di pace e di rilas-samento in una natura così bella riscontrabile – forse – solo in altri rari posti al mondo; tutt’intorno si avverte solo silenzio mentre i profumi aromatici delle essenze del sottobosco, si alternano al flebile fruscio del vento che, soffiando, scivola dai rocciosi pendii per disegnare singolari correnti di superficie sullo spec-chio lacustre.
Qui, in inverno, quando le montagne si rivestono di neve e il lago si copre con uno spesso strato di ghiaccio, numerosa è la presenza di appassionati delle attività sciistiche alpine e di fondo, vivendo da entusiastici protagonisti questi paesaggi invernali davvero unici; mentre dalla tarda primavera a metà autunno, la rete dei suoi sentieri diventano luoghi privilegiati dei numerosi escursionisti e trekker che sono alla ricerca di orizzonti dalle emozioni possibili. Il LAGO di BOHINJ è il lago più grande della Slovenia e si stende fino a 4100 m in lunghezza, per 1200 m in larghezza, fino a toccare i 45 m in profondità; tra i pesci che qui trovano il loro habitat per la salubrità delle acque vi è anche il “salmerino alpino“. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
