BRIGANTI & BRIGANTAGGIO: i disagi restano… la “leggenda” continua!

BRIGANTI E BRIGANTAGGIO: FU SOLO CRONACA LOCALE O PROBLEMA NAZIONALE? PER LA LEGGENDA… NON FURONO MAI SCONFITTI…!

Tra eventi malavitosi di pura cronaca nera, alternata ad atti di insubordinazione marcatamente politica, per gli oppressori furono assassini, per gli oppressi… eroi fino alla fine!!!

Brigante non lo si è… perchè fa moda; non lo si è… perchè ci si traveste; non lo si è… perchè lo si canta! BRIGANTI è sentirlo nell’animo, nella mente, nel sangue, nello spirito… BRIGANTI, o ci si nasce o è soltanto fuffa!!!

Ci fu un tempo… in cui uomini liberi, amati e rispettati da tutti, agivano nell’interesse degli oppressi. Ci fu un tempo… in cui si passò dalla malavita locale che imponeva le sue leggi e le sue regole, alla risorgenza antisabaudia, trasformando criminali della peggior specie in autentici eroi. Ci fu un tempo… in cui gli eroi agivano per liberare un Sud sottratto delle sue principali risorse più importanti. Ci fu un tempo… in cui pronunciare la parola Briganti incuteva paura e timore, ma ci fu anche un tempo – dopo l’invasione e l’occupazione – in cui l’appellativo Briganti fu grido di forza e liberazione…!

Tempo fa mi fu rivolta questa domanda: quanto è forte la tua passione per i BRIGANTI…? (questa fu la risposta): “Cerco, principalmente, di dare un senso a quei tanti perchè cui la storia non ha mai saputo dare una risposta! Perché, immediatamente subito dopo l’unificazione e la nascita del Regno (Sabaudo) d’Italia i nati al Sud, liberi di emozionarsi, scelsero di essere briganti e di esserlo per sempre… fino alla morte? Ci fu un tempo in cui uomini liberi, amati e rispettati, agivano nell’interesse delle popolazioni di villaggi e paesi oppressi da forestieri invasori giunti da lontano… Ci fu un tempo in cui si passò dalla malavita a carattere tipicamente locale, che imponeva le sue leggi e le sue regole, alla violenta insorgenza antisabaudia, trasformando criminali della peggior specie, in autentici e indimenticabili eroi… Ci fu un tempo in cui gli eroi agivano per liberare un Sud sottratto delle sue principali risorse più importanti e per restituire onore e dignità a popolazioni depredate di tutto, anche dell’orgoglio… Ci fu un tempo in cui il solo pronunciare la parola Briganti incuteva paura e timore, ma ci fu anche un tempo – dopo l’invasione, l’occupazione militare, l’oppressione e le sanguinarie rappresaglie messe in atto dai “liberatori” – in cui l’appellativo Briganti fu un unico e solo grido di forza e di liberazione…! La storia, si sa, la scrivono i vincitori, e molte pagine della storia “ufficiale” furono scritte da mani straniere che fecero passare – tutti coloro che reagirono ai soprusi, all’invasione, ai saccheggi ed alle uccisioni – per assassini e traditori; ma non fu così e la realtà dei fatti non sempre è quella scritta sui libri di storia.” Girovagando per archivi e biblioteche, ci sono montagne e montagne di carte e pagine scritte che narrano di fatti, avvenimenti, processi, testimonianze, capi d’accusa, condanne.

Per i Sabaudi… furono malfattori da eliminare a ogni costo! Per le popolazioni del Sud… leggendari eroi di frontiera!

Molte pagine della storia “scritta” dai vincitori li fecero passare per traditori… Sanguinari e accecati dall’odio, molti ufficiali dell’esercito “cosiddetto” italiano furono visti, dai popoli del Sud, come invasori… Per la storia scritta dagli avidi (e sanguinari) “vincitori” questo esercito giunto da lontano fu invece visto solo come liberatore…! MA LIBERATORE DA CHI???

A questo punto sorge spontanea una difficile equazione: come è possibile mettere insieme traditori, invasori, liberatori…? Per quanto mi riguarda, i Briganti qui al Sud, della sanguinaria dittatura imposta dall’esercito Sabaudo furono solo ed esclusivamente… fieri e orgogliosi oppositori! (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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