VAL d’ORCIA (SI)… da Bagno Vignoni a S.Quirico d’Orcia per la Francigena…

Questo che si propone è un bellissimo itinerario a circuito che attraversa una tra le zone più interessanti della Val d’Orcia: quella determinata dai vigneti e dalle tracce del termalismo; un percorso che parte e termina a San Quirico d’Orcia.

Lasciati alle spalle il pittoresco borgo di San Quirico d’Orcia coi suoi giardini, le sue chiese, i suoi palazzi gentilizi, le mura perimetrali e le possenti porte, portandosi alla sua estrema periferia meridionale si percorre la strada comunale per Bagno Vignoni, inizialmente asfaltata, ma subito polverosa per il brecciolino che la caratterizza. In lieve pendenza stiamo percorrendo un tratto della storica “Via Francigena” fino al dosso ove si lascia a sinistra la traccia per Bagno Vignoni e si prosegue a destra in lieve discesa. Tutt’intorno è un continuo alternarsi di castelli, pievi, poderi, antichi basoli, masserie sparse. Il paesaggio della val d’Orcia viene determinato da un elemento caratteristico che solo qui, nelle terre di Siena, ha il suo massimo splendore: la “cultura” per il cipresso. Albero per eccellenza che determina profili e i cigli di cresta, ingressi dei viali di ville o – semplicemente – determina un viottolo di campagna, qui ha una cultura secolare; piantarlo da giovani in particolari posti determina per sempre il fascino di questi luoghi.

Una piacevole discesa conduce a un bel castello (privato) di Ripa d’Orcia; chiedendo il permesso è possibile vedere, solo esternamente però, la sua poderosa struttura così come è articolata in tutta la sua complessità costruttiva ove risalta, per lo sviluppo dei molteplici ambienti che si incastrano e si alternano, la costruzione di stampo militare tipica del Medioevo. 

Si continua fino a prendere una sassosa pista in discesa che conduce alle sponde (destra orografica) del fiume Orcia, all’altezza di un vecchio ponte (passerella sospesa), ma riprendendo subito la pista in salita si cammina in una intensa vegetazione caratterizzata dalla macchia. Dichiarata nel 2004 giustamente come Patrimonio Mondiale dell’Umanità sotto l’egida dell’UNESCO, la val d’Orcia è il buen retiro di artisti contemporanei, soprattutto inglesi e tedeschi; non è difficile incrociare lungo questi sentieri decine e decine di comitive di escursionisti di provenienza anglosassone; ciò fa capire di quanto gli inglesi apprezzino queste terre che – a detta di loro – hanno molto in comune con simili sky-line che determinano la campagna britannica.

Si giunge finalmente all’interno dell’antico borgo di Bagno Vignoni, antica sede termale già conosciuta e fruita dai Romani. Il borgo ci accoglie con la sua splendida cornice paesaggistica della pittoresca piazza/piscina dagli incredibili colori dei fondali alimentata da acque termali che serpeggiano attraverso antichi canaletti scavati nella roccia calcarea andando, così, ad alimentare le cascatelle che precipitano nelle sottostanti “libere” Terme di Fabianna. Risalendo ora nuovamente lungo il polveroso tracciato della storica Via Francigena, si raggiunge la Torre di Vignoni alto circondata dal suo minuscolo villaggio, interamente avvolto da un arcano silenzio.

Qui, e solo attraverso questi orizzonti, sono universalmente riconosciute… le Terre di Siena! Si prosegue ancora lungo la sterrata solcata della Francigena che proprio qui, ove la mano del Creato sembra davvero essersi divertita a modellare paesaggi di indiscutibile bellezza, va aprendosi – per tutti i suoi 360° – lungo ampi orizzonti che si perdono in lontananza oltre i dolci rilievi della Toscana, fino a raggiungere il bivio lasciato in precedenza; a sinistra si scende verso il castello di Ripa d’Orcia mentre il nostro percorso volge a destra e va a concludersi nuovamente nel centro di San Quirico d’Orcia.

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

Lascia un commento