KAUNAS (Lituania) dal Kauno marių regioninis parkas, al viale alberato più lungo d’Europa

Nell’avvicinarsi a KAUNAS, la seconda principale città (ed ex capitale) della Lituania, scopriamo l’originale bellezza, la storia, la cultura e il senso di appartenenza di queste terre delle regioni baltiche. Ma più di tutto si resta incantati dagli splendidi scenari paesaggistici e dalla rigogliosa natura offerta dal Kauno Marios (il mare di Kaunas) che altro non è l’area che si estende all’interno del “Kauno marių regioninis parkas”, (il Kaunas Lagoon Regional park); un sito naturale che si distribuisce tra boschi, copiose foreste, anse, paludi, varie specie vegetali di piante igrofile, protagoniste di questi ambienti umidi. Un luogo ideale per compiere belle passeggiate, attraverso i sentieri che si diramano al suo interno, in piena autonomia e per godersi la natura allo stato puro; con splendide – che di tanto in tanto – si affacciano lungo le sponde del lago.

Il parco regionale Kauno Marios si trova nella periferia orientale della città di Kaunas. Quest’area geografica, che si estende a oriente della città, ha inciso – fin dalle sue origini – sulla storia di questi luoghi. Qui, infatti, gli avvenimenti risalenti all’ultima glaciazione, quella di Würm (o Weichseliana che incise su tutta l’Europa settentrionale), si sono avuti all’incirca tra 110.000 e 12.000 anni fa. Ed è proprio durante questa fase dell’ultima era glaciale che si è costituito il paesaggio locale nei pressi di Kaunas così come noi oggi lo possiamo vivere e apprezzare; laddove le valli fluviali, incise dai corsi d’acqua del fiume Neris e del fiume Nemunas, proprio alla loro confluenza, e prima di raggiungere la laguna, hanno dato origine all’attuale sito in cui oggi sorge Kaunas.

Seconda città del paese e capitale prima dell’occupazione sovietica, Kaunas è famosa per l’eleganza dei suoi palazzi e per la singolarità di alcuni luoghi di interesse. Il centro storico di Kaunas desta la nostra attenzione per le sue affascinanti strade ricoperte da ciottoli, gli antichi edifici tutti colorati e la ricca miscela di stili architettonici degli edifici più belli che si distribuiscono tra architetture gotiche, rinascimentali e barocche; la città vecchia di Kaunas presenta una perfetta miscellanea di cultura, storia e relax apprezzata da tutti. La città è autentica, tranquilla; si viene subito colpiti dalla sua atmosfera calda e accogliente, e si lascia apprezzare proprio come una gemma nascosta tutta da scoprire. La passeggiata lungo la Vilniaus Street, la principale strada pedonale della Città Vecchia, è una delizia tutta da godere, apprezzare e da camminare; essa viene caratterizzata dalla presenza di numerosi caffè, bistrot, negozi di souvenir e boutique, e al viaggiatore di passaggio offre un’atmosfera rilassate e accogliente.

Considerata da molti come la “Perla del Baltico” l a città vecchia di Kaunas è sicuramente un gioiello nascosto ai più, ma sicuramente riesce ad offrire qualcosa di speciale per tutti coloro che la visitano, viaggiatori incuriositi o frettolosi turisti di passaggio. La bellezza che essa sprigiona colpisce il visitatore per la sua indole culturale, storica e – non ultimo – il suo fascino locale. Kaunas è come una bella miscela che riesce ad intrecciare le molteplici culture europee con quelle della (recente) tradizione sovietica. Scrutando tra le sue particolarità, sono possibili ammirare le strade acciottolate, i vecchi edifici tinteggiati da colori pastello, le morbide note dei musicisti di strada che suonano negli angoli più inconsueti di questo straordinario labirinto di bellezze. Essere da molti considerata come il “Cuore della Lituania” il centro storico di Kaunas e, in particolare, Santaka, è la confluenza dei fiumi Neris e Nemunas, il nucleo più spirituale e centrale dell’intera nazione.

Il centro storico vero e proprio è una raccolta distinta di strutture e di splendidi e particolari stili antichi; essi indicano – per i più acuti osservatori – la storia complessa e diversificata della città, in particolare, quella sviluppatasi nell’ultimo ventennio. Il cuore di Kaunas è la Laisvės Alėja (meglio conosciuto come il Viale della Libertà), che congiunge la Piazza dell’Indipendenza, dove sorge la splendida chiesa di San Michele Arcangelo, alla Vilniaus gatvė (la Strada di Vilnius), la principale arteria che attraversa tutto il centro storico. Kaunas è sempre stato il luogo in cui la cultura, insieme al solido senso di identità nazionale dei suoi cittadini, ha dato impulso alle idee di indipendenza che, durante gli anni oscuri del dominio sovietico, portarono gradualmente alla restituzione (1991) della libertà dell’intero paese. La Lituania proclamò la propria indipendenza nel marzo del 1991; prima in assoluto, fra tutti gli Stati dell’ex Unione Sovietica, a rivendicare il diritto alla propria libertà e a riaffermarlo con forza.

Due mesi prima, le truppe sovietiche attaccarono la torre della televisione, uccidendo 14 civili inermi; e questa fu la scintilla che diede origine agli scontri e ai disordini tra i volontari del Sajūdis, che difesero – eroicamente – il neo-costituitosi parlamento lituano innalzando barricate e mezzi di fortuna, all’avanzare delle milizie russe. Il 12 febbraio dello stesso anno, l’Islanda fu il primo paese a riconoscere, ufficialmente, la Repubblica di Lituania, seguita dal resto del mondo; nel settembre 1991 la Lituania fu riammessa all’ONU. Tra storia e leggenda Kaunas offre numerosi spunti per approfondire la sua conoscenza che va ben oltre la passeggiata lungo le sponde dei fiumi, o l’attraversare il suo splendido viale principale alberato. Sulla collina alla confluenza dei due fiumi si erge la collinetta da cui si eleva Il Castello. La fondazione di Kaunas, oltre all’aspetto puramente antropico, è anche legata a miti che si rifanno ad antiche storie e leggende che giungono da lontano.

Tra queste, quelle più note, oltre a quello di Kūnas e di Palemonas, vi è la leggenda di Milda, vestale del “fuoco eterno” di Aleksotas, giovane fanciulla che ricevette l’incarico di custodire l’altare del fuoco eterno sulla collina di Aleksotas, e che tuttora si estende al di là del fiume Nemunas. La sacra vestale era di cuore così puro e di fede così solida, che allontanava con spregio tutti i suoi pretendenti. Tuttavia, un giorno, uno dei più affascinanti tra i suoi spasimanti, Daugerutis, grazie alla sua voce di usignolo, vinse il cuore della giovane. La matrigna della fanciulla, invidiosa, informò gli dei dell’accaduto. E così, Daugerutis, violatore della verginità di Milda, fu condannato ad essere arso sullo stesso fuoco di cui aveva osato profanare la tutrice. Le lacrime di Milda, tuttavia, ormai innamorata di Daugerutis, commossero il sacerdote del santuario, Auskaras, che nascose il giovane per risparmiarlo alla pena. Ma, mentre la fanciulla si stava recando in visita all’amato, a causa della sua incuria, il fuoco sacro si spense, suscitando nuovamente la collera degli dei.

Auskaras, allora, decise di nascondere entrambi gli amanti che, per sfuggire all’ira degli dei, furono celati sotto il tempio del fuoco sacro. Qui i due innamorati vissero a lungo, dando alla luce un figlio: Kaunas, che fondò la città omonima dall’altra parte del fiume, si sviluppò come città fluviale e commerciale. Di qui passavano l’ambra, le pellicce, i cereali, manufatti in legno e moltissime altre merci, destinate ai mercati dell’Europa centrale ed orientale. Il Castello, antica fortezza costruita alla confluenza dei fiumi Nemunas e Neris intorno al XIV secolo per respingere gli attacchi dei cavalieri teutonici. Intanto, nel 1408, Kaunas acquisì i diritti di Magdeburgo, che ne facevano una città autonoma e libera. Questi ultimi lo distrussero più volte prima di essere sconfitti definitivamente dall’esercito lituano nel 1410. Oggi rimane in piedi un’unica torre, interamente ricostruita in mattoncini rossi. In seguito alla battaglia di Žalgiris (Tannenberg-Grünwald), il Gran Duca Vytautas concesse ai primi ebrei di stabilirsi a Kaunas, che qui, da allora, iniziarono a costituire una minoranza etnica consistente.

In seguito alla morte di Vytautas, il Gran Ducato raggiunse il periodo di maggior floridità politica e culturale, ed arrivò ad estendere i propri limiti geografici fino all’Ucraina e al Mar Nero. In questo periodo, i mercanti della Lega Anseatica stabilirono a Kaunas una stazione commerciale, con sede alla cosiddetta “casa di Perkunas”, il primo edificio civile in mattoni rossi della città. Nei dintorni del castello si trova anche la chiesa di San Giorgio, in stile gotico, pesantemente danneggiata da guerre, saccheggi e occupazioni. Non distante dalla piazza si può visitare la “chiesetta rossa” di Vytautas, conosciuta con questo nome perché si dice sia stata fatta erigere dal granduca lituano e da questi dedicata alla Vergine Maria per avergli salvato la vita in battaglia. Sulla stessa via si trova una strana costruzione, la casa di Perkunas, un tempo sede di un ufficio dei mercanti della lega anseatica e adesso usata dall’adiacente ginnasio dei gesuiti. Il suo nome è dovuto al ritrovamento di una statuetta raffigurante la “divinità del tuono”, Perkunas appunto, emersa durante alcune campagne di scavi archeologici. Per tale ragione si ritiene che in epoca remota in questo luogo sorgesse un tempio pagano.

Tornando verso la piazza del municipio imboccando la Vilniaus gatve, (letteralmente la via di Vilnius), non si può non notare l’imponente Cattedrale, con i suoi interni arricchiti da altari finemente decorati, donati alla chiesa dalle varie “gilde” (associazioni di artigiani e mercanti medioevali come mutua assistenza del mestiere) cittadine. Famosa anche la cripta, ove sono seppelliti molti illustri esponenti del clero lituano e non solo. C’è poi la Piazza del Municipio (Rotušės aikštė), da dove è possibile ammirare l’elegante palazzo che accoglie il Municipio – spesse volte soprannominato il “Cigno Bianco” – per la sua splendida guglia. Ed ancora, senza spostarsi di molto, la chiesa di Francesco Saverio e la chiesa di Vitoldo il Grande, entrambi splendidi esempi di architettura gotica e barocca. Come un’isola pedonale enorme si estende il famoso viale alberato che collega il centro storico di Kaunas con la basilica ortodossa. Un viale come mai visto altrove, un’isola pedonale lunga 3 chilometri; per questa rarità, Kaunas affascina in ogni suo angolo.

Kaunas è una città giovane, discreta e silenziosa, per lo più estranea ai tradizionali circuiti turistici che – ingiustamente – la pongono in secondo luogo rispetto alla capitale Vilnius, ormai pullulante di schiamazzanti e chiassosi turisti. Sia Kaunas che Vilnius sono come due facce della stessa medaglia. La capitale Vilnius rappresenta la vetrina dell’intero paese, oltre ad essere la sede delle principali istituzioni e multinazionali, ed è ormai diventata a tutti gli effetti un centro internazionale. Kaunas invece, con la sua singolare storia, la sua particolare collocazione geografica, il suo passato di capitale provvisoria e di polo industriale, i suoi pregi e le sue tante contraddizioni, mostra il volto più autentico di questa splendida terra baltica, meglio conosciuta come Lituania. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

Lascia un commento