Trovandosi lungo la costa ionica calabrese, a metà strada tra Sibari e Crotone, giace – in provincia di Cosenza – il lungo litorale sabbioso della bella marina di Cariati con le sue case d’edilizia popolare (anni ’60 del XX secolo) tinte con colori pastello che si alternano alle vecchie case in pietra della marina abitate dai pescatori d’un tempo. Come il territorio cosentino anche CARIATI è stata attraversata dal passaggio dei Bruzi; il primo nucleo dell’attuale centro storico sorse – tra il IX e il X secolo – come luogo strategico fortificato già in epoca bizantina.
Volgendo lo sguardo poco oltre l’orizzonte in posizione elevata si erge, in una cornice paesaggistica di autentica bellezza, l’antico borgo medioevale di Cariati, tutto raccolto intorno alla sua chiesa madre dedita al culto di San Michele, racchiuso e circondato da una poderosa cinta muraria costellata dagli enormi “torrioni” circolari che ne determinano gli spigoli usati in antichità per il controllo dei territori interni e le eventuali incursioni dal mare. Ricco di vicoli e chiese, il centro storico di Cariati è davvero molto suggestivo.
Talmente forte la curiosità che ci spinge a conoscere più da vicino questa meraviglia storica. Chi ha avuto la fortuna di visitare Lugo in Spagna potrà benissimo accostare la struttura urbanistica di questo borgo a quello del più rinomato paese ispanico il cui perimetro urbano è racchiuso, anch’esso, all’interno di una possente struttura muraria d’origine romana, bastioni costellati da simili torrioni a base cilindrica. Anche se Cariati è abbastanza piccolo, esso stupisce per il suo dedalo di vicoletti e per le tante costruzioni in pietra viva che ricordano da vicino molti borghi della Toscana e dell’Umbria.
Avvicinandosi ai bastioni orientali del borgo, una stradina in breve salita conduce ad uno dei primi “Torrioni” (quello dell’Annunziata), uno spettacolare punto panoramico che – per 270° – offre una vista lungo tutto il litorale e l’immenso golfo di Taranto; nelle giornate terse il mare assume molteplici varianti cromatiche che si alternano dall’azzurro più intenso al verde smeraldo, passando per il giada e il turchese. La pavimentazione della torre è sistemata con basoli e pietre levigate ed è possibile affacciarsi dalle sue merlature rimaste intatte, nel corso dei secoli, ancora con le sue pietre originali.
È un borgo molto carino, tranquillo, che trasmette serenità passeggiando per le sue strette stradine, con altalenanti saliscendi che circondano il perimetro delle mura; qui, le poche famiglie che ancora vi abitano hanno modo di godere dell’aria fresca e della temperatura mite, mentre il più delle volte non è raro incontrare qualche anziana donna che abita nelle caratteristiche casette per la maggior parte tinte in bianco che dal retro di una finestra – dopo aver prima sbirciato da dietro una tendina ricamata – ci invita ad entrare all’ombra per godere del fresco sorso di un liquore alla liquirizia (qui la zona e altamente produttiva).
Cariati dal 2006 è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia e camminando attraverso i suoi stretti vicoli, tutti rigorosamente lastricati in pietra, si avverte di come qui la vita – da sempre – trascorra in armonia con la natura e il paesaggio che la circonda. Oltrepassando l’arco di ingresso dei bastioni meridionali, si ha l’impressione di trovarsi in un’altra epoca. Divertenti saliscendi lungo rampe, cunicoli, porticati, portali di palazzi gentilizi, cappelle appena nascoste da incredibili prospettive, tipici negozietti che in bella mostra dalle vetrine offrono la visione (e, spesso, l’assaggio) delle prelibatezze locali.
Le mura circondano tutto il suo centro storico che è davvero sorprendente per la sua tipica conformazione e i camminamenti secondari che confluiscono – tutti – sull’arteria principale fino a raccordarsi con la porta d’ingresso principale (Porta Pia), posta al lato sud dell’abitato. Il centro storico di Cariati è veramente molto bello, con le sue caratteristiche stradine; guardandosi intorno si avverte come tutto sia ben tenuto e curato; attraversare queste stradine risulta un’esperienza davvero molto interessante, e alzando gli occhi all’insù verso i tetti e i cornicioni delle case più vetuste si percepisce come tutto il centro storico sia stato costruito all’interno delle mura del castello.
Cariati è unico ed è rimasto intatto nel suo antico splendore. Non è errato affermare che qui a Cariati e – principalmente un po’ dappertutto qui a Sud – le persone che vivono e abitano in antichi borghi come quello di Cariati siano sempre accoglienti e gentilissime; ed è proprio l’accoglienza il vero spirito del Sud. Tra le mura dei palazzi e le antiche abitazioni del borgo risulta molto simpatica l’idea dei murales, sparsi nelle varie vie, che – con le loro scene di vita rurale – sembrano animate e prendere forma, al passaggio del forestiero, contribuendo così ad accrescere la curiosità di poterli trovare ad ogni incrocio o spigolo superato girando per il centro.
Il borgo medioevale di Cariati è un luogo da visitare senza fretta, ove il tempo sembra non scorrere mai, passeggiando attraverso i sui vicoli stretti e abitato da persone simpatiche, gentili e disponibili. Qui non solo l’accoglienza è un privilegio per coloro che vengono in visita, ma se si ha la fortuna di poter assistere, affacciandosi dalla cinta muraria e dalle balconate dei suoi torrioni, all’incredibile spettacolo del sorgere delle albe e del calar dei tramonti, allora potrete davvero esser certi che la Calabria… vi resterà sempre nel cuore! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
