ALGHERO (Sardinia, SS), la città delle Torri e dei Bastioni…

Una tra le città più belle città dell’isola, si evidenzia per le sue belle Torri e i suoi possenti bastioni che fronteggiano il mare della costa occidentale, ALGHERO è una destinazione ricca di momenti e atmosfere. Fin dall’antichità le diverse dominazioni di eserciti forestieri di occupazione che si sono succeduti in questo angolo di Sardegna hanno lasciato il proprio segno in questo borgo fortificato: fenici, cartaginesi, arabi, bizantini, spagnoli e piemontesi. La parte visibile più bella del borgo che noi oggi conosciamo è quanto rimane della città d’impianto genovese, catalana dal 1354, castigliana ed infine, spagnola. Con un centro storico a misura d’uomo, camminare per le sue stradine lastricate sembra che il tempo non trascorra mai, mentre la stanchezza viene sostenuta dall’ammirazione per ogni possibile scorcio che si riesce a vedere. Un borgo che offre, al suo interno, una straordinaria e interessante combinazione che si riscontra in quel dedalo di vicoli e stradine sormontate dagli archi rampanti in cui s’intrecciano arte, cultura, storia, aromi di pietanze dalle arcaiche tradizioni e le essenze di un vino tra le eccellenze di questa parte di Sardegna.

Le strade acciottolate che serpeggiano attraverso il borgo di Alghero possono essere esplorate a piedi; un groviglio di vie che vi invitano il viandante, curioso o appassionato che esso sia, ad esplorare i pittoreschi scorci su cui prospettano facciate di chiese e palazzi in arenaria dalle pareti color miele, cortili in ombra, antichi pozzi, le vivaci piazze e i silenziosi cortili, le cappelle dal culto ortodosso; un excursus che attraversa la lunga e millenaria storia di Alghero, con angoli che restituiscono squarci di cielo da cui sono possibili visitare la monumentale Cattedrale di Santa Maria (dedita all’Immacolata Concezione) del XVI secolo, considerata una delle più grandi chiese di tutta l’isola con le sue volumetrie interne che lasciano spazio all’immaginazione sui processi evolutivi della fabbrica d’impianto catalano durante i secoli, con le sue incredibili cappelle laterali e quelle distribuite sul retro dell’altare costituenti l’abside, ognuna che accoglie statue e immagini raffiguranti la Madonna e con l’altare elevato su baldacchino centrale con gradoni che poggiano su figure zoomorfe (leoni).

Se la perfezione architettonica, con la distribuzione di spazi che si rincorrono tra pieni e vuoti, tra luci ed ombre, è quella che io ho provato in questo luogo sacro, non ho mai visto nulla di così incredibilmente bello! Sul fronte del mare, invece, i possenti Bastioni catalani e i cannoni lasciano intuire di come Alghero sia stata più volte – durante il corso dei secoli – obiettivo di conquiste ed assalti. Camminare lungo le mura che sovrastano il mare o perdersi all’interno delle mura su quelle strade acciottolate che sanno di antico è una sensazione veramente piacevole. Il centro storico di Alghero viene caratterizzato dai suoi vicoli tutti lastricati, mentre la sua posizione strategica ha determinato la costruzione di una massiccia cinta muraria proprio di fronte al mare, a protezione della città dagli assalti. Un unicum di palpiti emotivi che si rincorrono alle sensazioni vissute godendo del paesaggio che si staglia all’orizzonte (le falesie di Capo Caccia), un camminamento che offre la possibilità di avvicinarsi, quasi toccare con mano, quella sottile distanza che separa la terraferma dal mare. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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