Giungere a Perugia è come essere proiettati in un limbo spazio/temporale che va dalla presenza degli Etruschi alle genialità visive di Escher che sfidano i confini della percezione. PERUGIA oltre ad esprimere le sue bellezze storiche, artistiche, architettoniche, culturali e religiose visibili “in superficie”, la città conserva – nel suo ventre – una “città del sotto” con un paesaggio distribuito tra pieni e vuoti che ne caratterizzano la sua anima più autenticamente viva, quella pulsante in cui gli avvenimenti storici si fondano (e si adattano) alle necessità orografiche del luogo, una storia che – sconosciuta ai più – si è rincorsa per secoli nei meandri del sottosuolo perugino.
Gli scavi archeologici della Perugia Sotterranea, collocati proprio nel cuore della struttura dell’Isola di San Lorenzo, offrono la sensazione di poter viaggiare attraverso i secoli. Spesso poco conosciuti anche dagli stessi residenti, questi luoghi nascosti consentono di poter entrare attraverso le viscere della collina che ospita (e da cui si erge) la città di Perugia. Osservando la complicata struttura sotterranea su cui poggia la città, è possibile comprendere di come dagli Etruschi, passando per i Romani e il successivo insediamento papale, il centro della città abbia assunto – nel corso del tempo – la sua conformazione attuale. La discesa dal chiostro della cattedrale fino agli scavi sotterranei è come fosse paragonabile all’utilizzo di una “time machine”, che riallinea le sue lancette con gli attuali nostri orologi man mano che, compiendo il percorso all’inverso, si risale attraverso i secoli verso la superficie.
Andando prima ad esplorare i diversi strati da cui si erge la Rocca Paolina si scende attraverso le viscere della terra nella cosiddetta “Perugia sotterranea”. La Rocca Paolina, o fortezza Paolina, si trova proprio nel centro storico di Perugia e si può entrare attraverso un accesso a Porta Marzia o utilizzare la scala mobile che collega Piazza Italia a Piazza Partigiani. Ogni metro superato nella discesa lascia sempre di più la fioca luce del giorno fino a scomparire del tutto divenendo buio ove le ombre generate dall’illuminazione crea cortine e velature ombrose che lasciano libertà di interpretare come dovevano essere distribuiti gli spazi quaggiù fin dall’origine. Que-sta discesa nel sottosuolo è sicuramente una esperienza molto particolare per immergersi nel tempo ma, soprattutto, anche nello spazio. Si scende a 15 metri sotto il livello della strada e si ricostruisce la storia che va dalla presenza etrusca fino ai Romani.
Perugia è una città talmente ricca di fascino e di storia. Ogni antica porta, ogni vicolo, ogni piazza o slargo, ogni palazzo o chiesa riesce sempre a catturare l’immaginazione del visita-tore; un luogo in cui ogni museo, ogni galleria riescono ad impressionare per i contenuti di storia, cultura e arte che in essi dimorano. Perugia non può essere ridotta solo ad un vetusto e soffocante contenitore dell’antico, ma offre – soprattutto – anche un’atmosfera molto giovanile, vibrante quanto basta ed energica al punto giusto. Perugia è sede di numerosi festival e concerti, i più importanti dei quali sono l’annuale festival autunnale del cioccolato e il festival estivo Umbria Jazz, che rendono la città di un’atmosfera unica che non ha pari in altre città italiane. Il suo centro storico è ricco di architetture interessanti, ma si fa apprezzare anche per le bellissime skyline sulla campagna circostante, la valle umbra e i suoi “caldi” tramonti.
Proprio come le superfici di un formaggio gruviera, i suoi spazi sono distribuiti tra stradine spesso in ombra e slarghi ove il sole giunge per pochi minuti al dì. L’abitato e la sua distribuzione urbanistica e topografica, si estende – in lungo e in largo – al di sopra della grande altura; mentre io circondario offre vedute panoramiche in cui si estendono antiche case, palazzi storici, dimore gentilizie, austeri campanili, archi rampanti, ballatoi sospesi; il tutto davvero molto avvincente e coinvolgente. Girovagare attraverso queste realtà urbane che oggi ammiriamo, non ci fa dimenticare l’importanza che sono stati questi luoghi nel corso dei secoli. La “Città del Grifone” va vissuta in silenzio, con molta attenzione, posando lo sguardo – laddove è possibile – su ogni minimo particolare, soprattutto architettonico. Tutto il centro di Perugia è davvero molto bello, così ricco di storia e tradizioni.
La vivace “città del cioccolato” offre tutta una serie di attrazioni e luoghi simbolo che ne caratterizzano l’essenza; dalle fortificazioni d’epoca etrusca e dalla Rocca Paolina (antica fortezza medievale e attuale centro culturale) agli eventi annuali del jazz e del cioccolato. Muovendo i primi passi partendo dalla principale Piazza lV Novembre qui, oltre alla bellissima Fontana Maggiore prospettano da un lato il Palazzo dei Priori, con la sua bellissima scalinata dove si accede alla Sala dei Notari; palazzo che a tutt’oggi è condiviso con la Galleria Nazionale dell’Umbria che al suo interno conserva una ricca collezione di opere del Rinascimento in cui primeggiano quelle del Perugino, nonché sede degli attuali uffici comunali. Dall’altro lato, invece, troneggia la bellissima (e ricca di affreschi) Cattedrale di San Lorenzo che, con la sua imponente facciata, domina tutta la piazza.
Da qui, poi, si diramano tutti gli antichi viottoli che si affacciano sia sulla Piazza e su via Vannucci, una tra le vie principali di Perugia laddove i vetusti selciati ove si affacciano le porte in legno di un tempo, e prospettano le facciate delle antiche palazzine edificate con materiali costruttivi che riportano indietro nel Medioevo; tutto questo alternarsi di forme e colori risulta essere assolutamente bello e affascinante. Il centro storico d’impianto medievale su cui è stata eretta la città di Perugia è di grande interesse. Il suo perimetro urbano è piuttosto piccolo e camminando attraverso i suoi meandri, risulta essere facilmente visitabile in appena poche ore. Tutto ciò che ruota intorno alla Piazza IV Novembre è di un interesse che va oltre l’interpretazione visiva; lo spazio in cui giace il catino della piazza è una perla di architettura medievale perfettamente tenuta originariamente nel suo impianto.
Le tante stradine e vicoletti che serpeggiano intorno alla piazza, oltre ad essere visitate per le bellezze che vi si trovano, sono rigorosamente riservate alla frequentazione di un traffico pedonale; da non perdere assolutamente la Via dell’Acquedotto oppure compiere una camminata al tramonto attraverso i giardini Carducci da cui si può godere di un magnifico panorama su tutte le circostanti colline dell’Umbria. Al di là delle raccolte d’arte, delle chiese, dei palazzi e dei musei sparsi un po’ dappertutto, risulta essere davvero bello e coinvolgente poter vagare senza meta, curiosando tra i vicoli, sotto gli archi, attraverso i porticati e stretti vicoli sparti un po’ dappertutto, oppure percorrere le numerose gradinate; dietro ad ogni angolo c’è la scoperta di una nuova inquadratura, autentica gioia non solo per gli occhi ma – soprattutto – per la fotocamera!
Piazza IV Novembre è il centro intorno a cui ruota tutta la parte antica di Perugia; essa rappresenta il vero cuore della città: è un luogo, oltre che simbolico, soprattutto culturale e da secoli ricopre il centro della vita politica e religiosa della città. La maestosa Cattedrale di San Lorenzo sorge sul sito di una preesistente chiesa romanica risalente al XII secolo, che a sua volta già occupava un’area dell’antica acropoli etrusca e romana, spazi e luoghi ben riscontrabili, oggi, nella Perugia sotterranea. Mentre in superficie, un altro splendido angolo da cui poter ammirare le bellezze offerte dalla città, è il suo Belvedere del Borgobello, uno dei punti panoramici più belli e incredibili di Perugia. Da qui si possono ammirare gli edifici, il centro storico e il tipico paesaggio umbro. Dopo il tramonto, a sera, il Belvedere si trasforma – non solo per la gente del posto – in un luogo di incontro per giovani e famiglie. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
