Croazia un mondo tutto da scoprire al lento ritmo dei passi… Siamo in HRVATSKA, cioè in CROAZIA, e ci ritroviamo al centro di un intreccio di più mondi, un crogiolo di culture in cui s’intrecciano le tradizioni balcaniche con l’Europa industrializzata, uno scambio di commerci, di civiltà, di lingue, di religioni e di costumi giunti fino a noi dalle spedizioni venete in oriente compiute da Marco Polo e i suoi fratelli. Quarnaro è il golfo di Fiume lungo la costa istriana. Il nome deriva dal latino mare quaternarium (Quarnero, Quarnaro, Carnaro), un mare composto da quattro parti, che s’apre su quattro importanti rotte marittime (a ovest verso Venezia e Ravenna, a sud verso Zara, a est verso Segna e nord verso Fiume).
Frutto di questa apoteosi fra la terra, il mare e la presenza umana viene esaltata da una simbiosi tra quel microcosmo di meravigliosi contrasti naturali che avvolgono, con la loro incantevole bellezza le aspre montagne a nord; le isole ora copiose di vegetazione, ora spoglie, aride e assolate che si parano a sud; coste rocciose, frastagliate e strapiombanti che si ergono ad est e l’imponete penisola istriana che si staglia sull’orizzonte di ponente. Qui la natura selvaggia domina – incontrastata – su tutto, mentre le spiagge sono rocciose e ciottolose, prive di infrastrutture e tutte da godere!
Il mare e le isole del Quarnero sono popolari tra i naviganti; ci sono tanti piccoli porti ben attrezzati, come i grandi porti dove attraccano traghetti e navi di linea che collegano tutte le isole del Quarnero. Le coste settentrionali delle isole Rab e Pag, così come le coste meridionali dell’isola Krk (l’isola più conosciuta e facilmente raggiungibile perché collegata alla terraferma da un ponte a pedaggio) sono spoglie e poco abitate, non ci sono coltivazioni e ancor meno vegetazione a causa della forte bora, mentre le sponde opposte hanno pinete e boschi che arrivano fino al mare, con baie ben protette, insenature e piccole isole.
Hrvatsko primorje o Litorale Croato è il nome dato alla Riviera di Opatija, a Crikvenica, Novi Vinodolski e all’area di Fiume/Rijeka, in passato mete di vacanze di re e imperatori per il clima mite e la vicinanza. Molti viali o passeggiate sono una delle caratteristiche distintive della costa ove s’affacciano ville e residenze estive con grandi parchi di piante, spesso esotiche, che richiamano gli anni dell’inizio del turismo contemporaneo. Opatija è il cuore del della Regione insieme agli altri paesi della sua Riviera come Volosko, Ika, Icici e Lovrna, così come anche Medveja e Moscenick.
Lungo il litorale – piuttosto frastagliato – con spiagge ciottolose, sabbiose ove precipitano bianche scogliere ricoperte dalla macchia, scorrono diversi percorsi possibili come il “Rijeka Hiking Transversal” (la traversata montana di Rijeka); il “Kapela Hiking Trai” (la via montana del monte Kapela); quello chiamato “Around the Torches of Rijeka” (intorno alle fiaccole di Fiume) e il “Gorski Kotar Mountain Trail” (il sentiero montano del Gorski Kotar). I primi due tracciati collegato diverse aree balcaniche alla costa, il secondo collega le isole principali e il quarto si concentra sui valichi del Gorski Kotar.
Dalle cime croate alle isole il Quarnaro viene circondato dalla catena montuosa dell’alto Carso, ed in gran parte è condizionato dai fattori continentali. Qui si scontrano i frequenti passaggi d’aria fredda (come la Bora da nord est, e la Tramontana da nord), particolarmente nel periodo invernale, Venti fortissimi che rendono difficile sia la navigazione che la pesca. Molte sono le isole deserte; tra esse la più importante è Galliola. Sulla estrema punta meridionale di questa, a causa della sua posizione centrale, è situato un importante faro, così come sugli scogli Porer e Albanese, a sud della Punta Promontore. La più grande città sul Quarnero è Fiume, il più grande porto croato, importante snodo di traffico (stradale, ferroviario e marittimo) e polo industriale, con le attività di servizio e un turismo sempre più in crescita.
Un bel percorso escursionistico ne costeggia, tra città, villaggi, radure, baie nascoste e pinete costiere, l’intero golfo lasciando scorgere – di volta in volta – tutte le sue spettacolari peculiarità come un mare trasparente e fondali blù cobalto, imbarcazioni tipiche che ne solcano le onde, vegetazione mediterranea che si ramifica fino alle rocciose scogliere che assumono forme d’animali come rinoceronti, tartarughe e orsi; mai visti contrasti naturali così belli e spettacolari che vengono esaltati, dalla naturale luminescenza solare, che genera – dall’alba al tramonto – cromatismi di inaudita spettacolarità. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
