Valle dell’Orco/Ceresole Reale (TO, Piemonte): lontani dal caos… avvolti dal Paradiso!

Occorrono 2 ore d’auto da Torino per raggiungere Ceresole Reale, borgata montana, distribuita lungo la rotabile che sale al Colle del Nivolet, e che giace allo sbocco della Valle dell’Orco, valle d’origine glaciale denominata anche “Valle di Locana” o “Valle di Ceresole”, modesta porzione di territorio situata nelle Alpi Graie. Abitazioni, strutture ricettive, case e baite che prospettano sulla strada principale lasciano scorgere numerosi scorci paesaggistici su alcune delle vette che fanno da contraltare al massiccio del Gran Paradiso. Siamo, appunto, all’interno dei territori protetti del Parco Nazionale del Gran Paradiso; ed è proprio questa caratteristica celestiale che valorizza l’intera vallata. Mai toponomastica è stata più che azzeccata per determinare un luogo geografico che davvero sembra somigliare – così incredibilmente – al Paradiso; qui è veramente il Paradiso, oppure un Olimpo (mitica dimora degli Dei) che raccoglie così tante e diversificate scenografie ambientali che offrono ricchezza d’acqua con laghi, cascate e torrenti, immensi e tersi cieli blu temperature accoglienti.

Proprio accanto a Ceresole, giace la monumentale diga – opera ingegneristica del ‘900 – che ha dato origine a un invaso (tutt’altro che artificiale) che, raccogliendo le acque del torrente Orco, ha creato uno specchio lacustre in cui si riflettono, cieli, cime montuose e copiosi boschi che si animano di una fauna molto speciale tra cui volpi, marmotte e stambecchi. La valle dell’Orco è una tra le vallate più selvagge di tutto il Piemonte: bellissima da scoprirla a piedi, soprattutto in autunno, camminando tra sentieri e panorami spettacolari, cascate e laghi. Siamo all’interno dei territori che compongono uno tra i più grandi (e storici) territori protetti in un Parco Nazionale: quello del Gran Paradiso; e l’unica rotabile che lo attraversa è quella che sale al Colle del Nivolet, laddove il Piemonte confina con la Valle d’Aosta. Lasciando l’auto a Ceresole è possibile compiere una piacevole escursione risalendo la valle dell’Orco e andando alla scoperta di scenari e scorci paesaggistici che offrono vedute naturalistiche e ambientali che si espandono dai prati e le radure di malghe e capanni, fino alle cime più elevate.

Risalendo lungo pendii prativi si attraversano luoghi e momenti in cui riesce davvero difficile poter immaginare di quanta bellezza questa valle riesce a circondarsi. Passo dopo passo durante la tortuosa e – spesso – ripida salita che porta al colle si resta incantati dal panorama che si espande tutt’intorno, talmente bello e ricco di natura da rimanere senza parole per l’incredibile, suggestivo, incantevole e meraviglioso spettacolo paesaggistico che la natura – tra acque, rocce e boschi – riesce ad offrire; un’autentica estasi di silenzio e meditazione! Addentrandosi sempre di più all’interno del Parco del Gran Paradiso ogni volta si riescono a scoprire un’alternanza di scorci paesaggistici che non sono mai uguali e mai banali; superando – di volta in volta – radure erbose, prati d’altura, pianori ricoperti da cespugli di torba e famiglie di licheni, cime ardite che sfiorano il cielo, paesaggi che attraggono per la variegata bellezza, laghetti distribuiti su più altezze che ogni volta incantano. L’incontro con le marmotte ricompensa della fatica fatta, mentre è difficile vedere gli stambecchi.

Quassù in valle volgendo lo sguardo tutt’intorno davvero sembra di toccare il cielo con un dito mentre l’animo, con un sorriso, alimenta lo spirito raccogliendo tutte le sue possibili energie che riceviamo dalla natura. È difficile saper raccontare e testimoniare ciò che si prova trovandosi al centro della valle dell’Orco, non esistono parole che riescano a descrivere – nella sua completezza – tutte le meraviglie naturalistiche e ambientali che offre questo posto. Quando il cielo è terso, col sole e libero da nubi, qui è davvero l’apoteosi della bellezza. Il sentiero risale lungo tornanti, laddove in alcuni punti risulta essere stretto, spesso non protetto e quasi sempre esposto verso la valle. Tra cielo e terra, cime esposte e baite dai tetti in pietra, qui il panorama è davvero sorprendente; camminando lungo i facili sentieri che si ramificano dalla valle fino a raggiungere i pendii, è facile poter avvistare le marmotte che – sbucando dai loro giacigli, o nascondendosi tra le pietre, giocano a rincorrersi o ascoltare il lontano ticchettio del picchio. Il fragoroso rumore dell’acqua scrosciante segnala la vicinanza delle diverse cascate che durante la salita sono possibili scorgere lungo il percorso.

I diversi alpeggi che si raggiungono offrono tutti lo spettacolo di una natura che si rinnova di stagione in stagione; i periodi più belli per goderla nella giusta dimensione emotiva e contemplativa – anche da un punto di vista della fotografia naturalistica e paesaggistica – vanno dalla tarda primavera all’autunno. I pendii da cui si stagliano le malghe e le baite degli alpeggi, sono cosparsi di azalee e dai cespugli delle varie infiorescenze che si perdono a vista d’occhio per centinaia di metri fino a raggiungere i primi boschi di larici e abetaie. Camminando tra prati, torrenti e balconate erbose, si passa attraverso vasti ambienti composti da radure prative con l’abbondante presenza di acqua e cascatelle che – molto spesso – riescono a dar voce, profumo, respiro e colore ad un ambiente che solo in apparenza si presenta arido e roccioso, attraversando – in successione – le numerose praterie che si alternano, in vicinanza dei pendii, con boschi di larice. Il paesaggio circostante varia dal bosco alle aspre cime, dalla valle circondata da alte montagne e dai torrenti e cascatelle: il Paradiso… esiste! (testi & photo ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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