Cornovaglia /KERNOW (Inghilterra, UK) a spasso lungo il South West Coast Path tra pirati, sirene, contrabbandieri, minatori, pescatori & ’’Sea Angel’’

Se dico Inghilterra, penso alla terra dei trekking, se dico Cornovaglia, invece, penso solo ad uno dei più bei percorsi ove il camminare assume il senso più assoluto di libertà: il SOUTH WEST COAST PATH. Lungo 1014 km (630 miglia di piste e sentieri che attraversano Lands End, il punto più occidentale della Gran Bretagna) culla di artisti da sempre attratti dalle bellezze di quest’angolo di terra proteso tra due mari. Qui passa il South West Coast Path percorre da Minehead a Bournemouth tutta la magnifica costa sud-occidentale dell’Inghilterra, compresa una zona da tutti conosciuta come la Cornovaglia. Il percorso è ben segnalato e corre in entrambe le direzioni; per comprendere l’esistenza del “Cornish Coast Path”, ogni camminatore dovrebbe provare a confrontarsi con la storia delle culture minerarie e della pesca locale.

Per conoscerla più a fondo suggeriamo alcuni elementi che di questa terra ne fanno un luogo magico, unico! Qui sono presenti numerosi fossili preistorici, dalle ricche specie vegetali (felci) e marine (conchiglie), sparsi in questa parte di mondo affacciato sull’Atlantico, con orizzonti che s’aprono tra il Canale della Manica, l’oceano e il mare Celtico. I cimiteri monumentali, ove ogni lapide, ogni effige, racconta una storia diversa. Qui è impossibile perdersi tra magnifici paesaggi, costieri, antichi campi dell’età del bronzo ed alte brughiere; spesso luoghi impervi in cui possono incontrarsi rovine minerarie mozzafiato che compaiono all’improvviso o che semplicemente si aggrappano e pendono dalle scogliere che precipitano su un (sempre) turbolento Oceano Atlantico.

Con uno spettacolare scenario costiero e viste mozzafiato sulle campagne circostanti e sulla brughiera, il sentiero offre qualcosa a tutti: che sia un trekker esperto in cerca di una grande sfida, un escursionista che desidera rilassanti passeggiate panoramiche, un giovane backpacker che si imbarca in un’avventura oppure una famiglia desiderosa di esplorare i grandi spazi aperti. A indicare la via troviamo paletti di legno su cui sono impressi una ghianda, comune a tutti i trekking nazionali, e il nome (in sigla SWCP) del South West Coast Path.

Oltre ad interessanti siti di archeologia industriale spesso, fuori dal sentiero, si attraversano prati erbosi piegati dal vento ove si trovano insoliti cerchi di pietre e antichi menhir; lungo questo sentiero costiero sono possibili avvistare anche interessanti esemplari di foche, squali elefante e branchi di delfini che nuotano al largo delle scogliere. Il livello di difficoltà del percorso è alla portata di tutti, tranne alcuni tratti non per l’orientamento o la mancanza di infrastrutture, quanto per i molteplici dislivelli un tantino impegnativi; poiché trattandosi di un trekking lungo costa, si deve spesso scendere a livello del mare e poi risalire. I saliscendi sono quindi abbondanti, ma fortunatamente poco difficoltosi.

Qui l’oceano assume colori mediterranei in prossimità delle insenature sabbiose, mentre i fantasmi dei lontani successi e dei fallimenti delle miniere di stagno si mescolano alle leggende delle sirene e degli ululati del mare in tempesta o alle scorribande di pirati e filibustieri. Il per-corso segue i sentieri utilizzati dalla guardia costiera che nel XIX secolo erano alla ricerca di contrabbandieri. A fine estate la costa settentrionale fiorisce di eriche e ginestre; in autunno è il momento migliore per vedere gli uccelli migratori; mentre in inverno, le onde tempestose che battono sugli scogli riecheggiano lungo tutta la costa.

I sentieri che si inerpicano su e giù da queste spettacolari scogliere inglesi, offrono la possibilità di poter scorgere animali che pascolano liberi, piccoli villaggi di pescatori e castelli da cui un tempo si difendevano queste terre; il tutto contribuisce a rendere il South West Coast Path uno dei 5 migliori trekking in Inghilterra e tra i primi 12 in tutto il mondo. I colori, i profumi intensi, così come la sensazione di libertà e profonda vicinanza alla natura, sono esperienze che camminatori come noi non possono non provare. La Cornovaglia è un’isola nell’isola. La punta estrema di un mondo che se non esiste più, sta sicuramente scomparendo. La parte più a sud dalla Gran Bretagna è lontano dal resto del paese in tanti sensi.

La vita scorre più piano in Cornovaglia secondo gli altri concittadini del Regno Unito. Per alcuni è un pregio e per altri è un difetto. La Cornovaglia offre paesaggi suggestivi e romantici per gli amanti della natura, ma anche per gli amanti della storia e delle tradizioni. Dalle maestose scogliere sull’Atlantico, alle lunghissime spiagge invase da famiglie e serfisti, ai piccoli porticcioli di pescatori, come St. Ives, meta di artisti da un secolo e mezzo, ai castelli medievali. Ma ci sono anche antiche miniere in disuso, case padronali con variopinti giardini, visitare l’acquario o uno zoo o persino assistere alla mungitura delle vacche alla fattoria aperta.

La Cornovaglia è un crogiolo di sorprese da vivere passo dopo passo; dalle antiche miniere alle case dai variopinti giardini, dai giganteschi fari sulle scogliere alle ampie distese di pascoli. Si cammina per le scogliere di Land’s End su sentieri (il tracciato del “South West Coast Path”) che toccano antiche fattorie. C’è il villaggio di pescatori di Sennen Cove, paradiso dei surfisti; le campagne di Zennor; le suggestive maree di St. Ives, borgo marinaro dalle spiagge color pastello e dalle barche adagiate sui fondali dopo le maree. La Cornovaglia è la parte più a sud dell’isola britannica, lontana dal resto del paese in tutti sensi. Qui la vita scorre piano, ogni colore ha una storia, ogni suono, rumore, profumo ha una sua storia.

La costa con pareti e scogliere a picco sull’Atlantico alte fra i 30 e i 70 metri, sono da sempre il teatro di incidenti e naufragi di imbarcazioni trascinate dalla forza delle correnti sulle rocce che qui hanno un fascino unico, ove il mare rumoreggia al punto da confondersi coi colpi di cannone o di tuoni in lontananza. I sentieri, ben visibili e segnalati, sono un autentico paradiso per i trekker. La campagna inglese risalta per le caratteristiche farm con orizzonti solcati da mucche al pascolo, da cavalli e da pecore. Le famose barche dei pescatori qui hanno tante storie da narrare, ove il culto per il mare ha un sapore antico.

Tra mito e leggenda, racconti e romanzi, tragedie e lieti eventi da sempre, qui il mare, è fonte di sostentamento per le popolazioni che vivono sulla costa. Ogni colore dato a una imbarcazione caratterizza il ceppo di appartenenza della famiglia di pescatori, attività che si tramanda da nonno a nipote ed il pesce, qui in Kernow credeteci, è davvero speciale! E poi ancora, briganti pronti a salpare per tutti i mari sconosciuti; leggendarie sirene che catturano l’animo di uomini infatuati dal canto; contrabbandieri che trafficano merci lungo tutte le rotte del mondo.

Bere un tè caldo nelle giornate plumbee non ha eguali. Qui il tè si beve ovunque, a qualunque ora e in qualsiasi momento della giornata. Caldi e accoglienti tearoom offrono numerose specialità di tè dalle numerose essenze aromatiche; esso non solo è buono, ma toglie l’enorme quantitativo di umidità che si può assorbire durante la giornata. I corvi sono gli uccelli tipici della Cornwall, mentre i gabbiani qui sono diversi dai loro cugini mediterranei. Più grossi e robusti, per resistere alle forti correnti dei venti atlantici, hanno un piumaggio leggermente più scuro e bruno e poi, sono talmente così abituati all’uomo che si lasciano facilmente avvicinare.

La Cornwall, infine, è l’indiscusso mondo delle ragnatele; mai viste di così tante, così belle, così grandi e così geometricamente perfette. Particolarmente visibili prima che si scateni la pioggia o durante le plumbee giornate nebbiose, si possono scorgere da vicino ragni dalle dimensioni piuttosto notevoli che danzano tessendo i fili della ragnatela irrobustendola in previsione delle violente burrasche di acqua e di vento che qui, più che altrove, non hanno eguali. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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