AFSLUITDIJK (NL), laddove il senso dell’infinito divide il mare dalla terra…

Il rapporto che gli olandesi da sempre hanno avuto col mare è un legame stretto, fatto di dolori, di sacrifici ma anche di soddisfazioni. Fin dall’antichità le vilente tempeste del nord permisero al mare di allagare l’Olanda, formando così il golfo di Zuiderzee; fu allora che i primi abitanti di queste zone per sopravvivere dovettero prosciugare nel tempo ampie zone di terra e difendersi dalle continue inondazioni. “Dio creò la terra, ma gli olandesi crearono i Paesi Bassi”; non si tratta solo di un antico proverbio ma della realtà poiché gran parte del territorio di questo Paese è stato strappato al mare per opera dell’uomo. Da sempre affascinati di come l’Olanda del nord, quella conosciuta osservando le antiche mappe geografiche che s’affaccia sul mare oceanico, abbia creato una gigantesca opera di ingegneria idraulica per risolvere (ed arginare) il flusso delle acque del mare che inondavano migliaia di metri quadrati di terra rendendo – per secoli – queste aree paludose e improduttive da un punto di vista agricolo. Siamo così andati alla scoperta di un luogo davvero unico: la diga di AFSLUITDIJK che in olandese significa “diga di sbarramento”, è stata costruita in 6 anni di duro lavoro, fra il 1927 e il 1932; lunga ben 32 km e larga 90 metri, si trova a un’altezza di 7,25 metri sul livello del mare.

Il territorio dell’Olanda è in buona parte al di sotto del livello del mare. Ed è sempre stato per questa ragione che, in passato, l’area era spesso soggetta ad inondazioni. Nel periodo compreso fra l’800 ed il 1300 il clima globale divenne più caldo, le cui temperature contribuirono ad un notevole innalzamento del livello del mare. Così il lago situato al centro del Paese poco alla volta si unì al mare, dando così vita a quello che sarà chiamato il “Southern Sea”. Fu grazie allora a questo fenomeno che Amsterdam, prima centro cittadino di poca rilevanza, si trovò – col passare del tempo – in una posizione privilegiata per diventare un luogo centrale per le tutte le attività economiche del Paese. Chiunque giunge quassù per la prima volta si trova ad assistere a una delle opere di ingegneria idraulica più imponenti al mondo. Una diga costruita nella prima metà dello scorso secolo; un imponente sistema di terrapieni, briglie e captazioni per il deflusso delle acque che permette a una parte del paese di non finire sotto il livello del mare. Molti visitatori decidono di viaggiare fino a qui solo per vedere quanto sia impressionante quest’opera umana. Un incredibile sistema di chiusure, dislivelli controllati ed opere idrauliche che consentono di controllare (e monitorare) il livello dell’acqua, regolando le esigenze dell’agricoltura e della protezione dei villaggi sorti lungo la costa.

La diga/ponte unisce i due estremi di un immenso golfo, quello di DEN OEVER, nella provincia dell’Olanda Settentrionale e ZURICH, nella provincia della Frisia. Percorrendo la diga, a circa 6 km di distanza da Den Oever si incontra una prima area di sosta in cui la statua del progettista – l’ingegnere Cornelis – porge il benvenuto. L’Olanda ha da sempre avuto uno stretto legame con l’acqua; tutto il suo territorio è un affascinante paesaggio creato da fossi, navigli, canali, laghi e fiumi. Quasi un terzo del paese si trova sotto il livello del mare; se I Paesi Bassi non avessero creato un sistema di protezione dall’ acqua, creato dai mulini, le stazioni di pompaggio, i polder e le dighe, adesso tutto il territorio sarebbe sommerso. La diga Afsluitdijk, ha permesso di creare quella che oggi è un’intera provincia del Paese (FLEVOLAND), prosciugando terreni prima sommersi dal mare. Questo, all’inizio del ‘900, permise ai Paesi Bassi di diventare importanti esportatori di prodotti alimentari. La diga collega le province Frisia ed Olanda Settentrionale. La sua realizzazione non è solamente un’incredibile opera ingegneristica, ma anche un fattore importante del cambiamento della flora e della fauna locali; una infrastruttura che incide molto sulla mobilità urbana tra il nord e il sud del paese. La diga è la concretizzazione dell’ingegno umano e delle azioni che la società compie per l’adattamento della natura.

Attraversare a piedi qualche chilometro di questa lunga “highway sea” è un po’ come vivere – attraverso un colpo d’occhio davvero unico – la dimensione di immenso; una vasta distesa d’acqua da entrambe le parti, con la diga che scorre, infinita… una impressione davvero bellissima! Camminare lungo questo terrapieno è una incredibile emozione; se c’è vento sferzante, bisogna prestare molta attenzione per le incredibili folate che giungono da nord e per l’improvviso calo (anche in estate) delle temperature! Verso il centro della diga è possibile salire sulla torretta del punto panoramico da cui poter ammirare dall’alto (10 metri circa) il dislivello ben distinguibile che c’è tra il Mare del Nord ed il “lago” (Ijsselmeer) che si è creato verso l’interno. Questa incredibile opera ingegneristica lascia a tutti quel senso di stupore e meraviglia; da una parte (verso nord) l’acqua salata dell’Oceano Atlantico, mentre dall’altra l’acqua dolce con un dislivello – ben visibile – di 4 metri. Tutto questo lo si può notare fermandosi a circa metà della diga dove c’è un monumento e la passerella che consente di attraversare l’autostrada e poter ammirare sia il capolavoro che l’immensità dell’orizzonte. Quest’opera riassume in sé la forza espressa dalla natura e quella generata dalle maree, elementi che gli olandesi, nel corso dei secoli, sono riusciti a domare con grandi energie e sacrifici.

Oggi la struttura funge anche da autostrada e pista ciclabile, con alcuni locali e monumenti posizionati lungo il percorso. La prima considerazione che viene in mente a chi cammina lungo questa autostrada sull’acqua e sale sul ponticello a metà percorso, è questa: la diga separa due mondi d’acqua completamente differenti tra loro; essa resta una delle più importanti opere di ingegneria idraulica mai realizzate dall’ingegno umano nel corso della difesa dei territori contro l’invasione del mare. In questa parte di mondo, quasi come fosse sospesa tra il cielo e il mare, la tecnologia e la natura si sono fuse generando questo grandioso monumento all’operosità e all’ingegno del popolo olandese. Quasi alla fine della diga, poco prima di raggiungere Zurich, si incontra KORNWERDERZAND, piccolo villaggio situato su un’isola artificiale realizzata durante la costruzione della diga, un luogo abitato da una trentina di persone, Qui si trova il Museo delle Casematte, ove è possibile conoscere la storia della battaglia di Afsluitdijk: proprio in questi luoghi, nel maggio del 1940, gli olandesi sconfissero i tedeschi. Una volta giunti al termine della diga, siamo trova nella regione della Frisia. A circa 20 chilometri da Zurich si trova HINDELOOPEN, un piccolo villaggio dove il tempo sembra essersi fermato; qui è possibile assistere al passaggio delle barche dalle chiuse per l’uscita in mare, vedere le donne in costumi tradizionali e poter ammirare l’architettura tipica della zona.

L’Olanda sembra essere una terra completamente piatta e l’appellativo “Paesi Bassi” calza proprio a pennello per questa sua particolarità geomorfologica e orografica. Poter conoscere le sue caratteristiche peculiari che contraddistinguono un paesaggio davvero unico come gli estesi campi di tulipani, oppure le ampie radure ove sono le decine di mulini a vento (che qui, in Olanda, hanno una funzione del tutto particolare!) che caratterizzano canali, paludi, canneti e rientranze d’acqua… e andar via senza aver visto questo spettacolo di terra strappata al mare come la diga di Afsluitdijk, è come se mancasse quella ciliegina sulla torta che rende tutto più dolce, gustoso e coinvolgente; e l’Olanda, in quanto a dolciumi…! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)  

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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