Lago di Ghedina (Cortina d’Ampezzo): tra leggende, ninfe e magici rituali…

A pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo, tra la copiosa foresta di larici e abeti, s’apre uno specchio lacustre la cui cornice paesaggistica restituisce uno spettacolo della natura davvero pittoresco. Il minuscolo lago è facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata attraverso i boschi, nella suggestiva location formata dalle cime dolomitiche che si rispecchiano sull’acqua. La buona posizione e la possibilità di accedervi senza difficoltà ne fanno una meta molto frequentata.

Dopo una bella camminata tra i boschi, appena si giunge lungo le sue sponde completamente circondate dalla foresta, si avverte subito la sensazione di trovarsi in un luogo che sa di magia. Lo sguardo spazia lungo tutto il circondario offrendo la visione (e la sensazione) di trovarsi al centro di un luogo incantevole, spettacolare, suggestivo, un posto davvero lontano da ogni contaminazione umana (ad eccezione di un posto di ristoro sorto lungo le sue sponde!)

Anche se lo specchio lacustre, a prima vista, sembra essere davvero di piccole dimensioni, l’atmosfera – e il contesto naturale – che emana il paesaggio che lo circonda, restituisce la sensazione di trovarsi in un luogo incantato, che al tempo stesso sa di magia e di mistero. Le sue acque verdissime e trasparenti offrono la possibilità di far scorgere le specie ittiche che nuotano al suo interno; e camminando intorno alle sue sponde è uno spettacolo della natura avvolto solo dai silenzi e dai profumi.

Qui, potersi distendere lungo le sue rive e godersi delle meraviglie che circondano il bellissimo laghetto è una esperienza da fare, soprattutto quando c’è poca gente e i silenzi si riappropriano della foresta. Nello specchio lacustre, oltre i profili disegnati dalle chiome degli alberi che circondano il lago e che si riflettono sull’intera superficie, si stagliano – come granitiche unghie rocciose – le aspre, incredibili e imponenti muraglie dei rilievi montuosi delle Tofane.

Ma questo laghetto di Ghedina, oltre ad essere un luogo magico – sia per la sua misteriosa bellezza della cornice paesaggistica in cui è incastrato, sia perché il luogo sembra essere davvero uscito dalle pagine di una fiaba – è anche avvolto da una serie di leggende che interessano le Dolomiti. Si narra, per esempio, di fatti e di episodi che qui hanno visto il principe guerriero Ey-de-Net che qui si recò, sulle sue sponde, per interrogare con un rituale notturno le ninfe del lago sul futuro del regno.

Data l’esigua distanza che lo divide dal centro ampezzano e la facilità del suo percorso, dopo una tranquilla camminata circondati dalla foresta, il laghetto è una classica meta raggiungibile a piedi dal centro di Cortina. Piccolo e in una bella posizione, il grazioso specchio d’acqua dolce è circondato da boschi che, nei periodi di minore frequentazione, lo rendono molto intimo e incredibilmente raccolto in un contesto naturale che esercita quel particolare fascino di luoghi e di storie perse nelle memorie del tempo. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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