SCANNO (Abruzzo, AQ): luogo senza tempo, o borgo perso… nel tempo?

Qui, in questo borgo racchiuso tra i monti dell’Appennino, il respiro del tempo sembra non essersi mai fermato. Più volte sono stato in quest’angolo d’Abruzzo e si ritorna sempre con piacere a SCANNO, per ripercorrere ancora una volta quel “viaggio nel tempo” camminando alla scoperta di angoli e insolite spigolature, per riscoprire – senza mai stancarsi – quel particolare fascino di un tempo passato per mezzo delle salite, le discese, i bei portali e le tante (piccole e grandi) chiese.

Una cascata di case a “grappolo” – tutte edificate in pietra e sulla pietra – sono addossate l’una sull’altra, laddove il “pavimento del sopra” funge anche da “tetto del sotto”; vicoli, stradine e strettoie che, insinuandosi tra muri e selciati in ombra, superano dislivelli altrove impensabili. E ancora… scale che si arrampicano con incredibili verticalismi, edifici storici molto interessanti, rendono il tutto davvero bello da vedere; qua e là sbucano fontanelle d’acqua fresca e sempre limpida!

Qui a Scanno è sempre bello passeggiare per i suoi vicoli e poter ammirare come il luogo venga tenuto così incredibilmente intatto nel tempo, mantenendo il fascino della sua storia anche con la bella esposizione delle vecchie insegne dei negozi. La spettacolarità di questo paese e del suo fascino emerge dall’atmosfera che si respira, girovagando per le strette vie, tra antichi palazzi dagli splendidi portoni tutti finemente decorati e dalle mura annerite dal tempo; è un pò come immergersi nel passato e farsi prendere dalla quiete del luogo.

Come in una perla incastonata nel cuore di un incredibile paesaggio, qui a Scanno (e nei suoi immediati dintorni) da sempre la vita è pulsante in ogni stagione dell’anno. Tutto il centro storico, raccolto nel suo antico perimetro d’impianto medioevale è da vivere passeggiando, semplicemente, senza una meta precisa, senza fretta, a passo ‘uomo e ai ritmi del proprio cuore e del proprio respiro, riuscendo così ad apprezzare quei tanti, e particolari, scorci che il paese riesce sempre ad offrire.

Immerso in un bellissimo contesto naturale, il paese è circondato da alte montagne. Il suo centro storico presenta un aspetto piuttosto autentico e riporta alle lontane atmosfere di un tempo. Percorrendo i suoi vicoli si ha la possibilità di ammirare diversi palazzi gentilizi con i loro portali finemente decorati, le tipiche abitazioni con le tradizionali scale esterne (qui conosciute come le “cimmause” o “cimmose”), ballatoi quasi sempre abbelliti con vasi di fiori o vivacizzati dai panni stesi del bucato.

Scanno non è altro che l’insieme di antiche case arroccate su uno sperone roccioso e per il suo tessuto urbano caratterizzato da case in pietra da cui sporgono balconcini in ferro battuto, i vicoli sfociano nelle piazzette, le fontane determinano gli slarghi, gli archi e le scalinate s’aprono all’improvviso verso suggestivi scorci panoramici. Tra le più caratteristiche arterie che serpeggiano nel centro storico c’è la strada Ciorla, su cui s’affacciano una serie di palazzi gentilizi abbelliti da originali portali in stile barocco.

Qui a Scanno l’artigianato ha un ruolo davvero importante, ben radicato nella tradizione, come l’oreficeria e il ricamo con la lavorazione del tombolo. La produzione del prezioso “merletto a tombolo”, giunge da tempi lontani e da sempre risulta essere il frutto delle abilità manuali, della creatività e delle esperienze – tramandate da nonna a nipote – delle donne scannesi; produzioni, queste, tutte fatte a mano e che si distinguono per la delicatezza, la ricercatezza e la raffinatezza delle trame e dei disegni.

Oltre al tradizionale tombolo, Scanno si distingue anche per la lavorazione delle “presentose“, le “circeglie” e le “ciacquaje”, strani e incomprensibili parole che identificano i bottoni, oggetti molto usati – che vengono esposti soprattutto durante gli eventi che contano – in quest’angolo d’Abruzzo come i tradizionali gioielli femminili locali; manufatti tutti realizzati con diversi materiali, alcuni anche con pietre preziose.

Come ebbe a definirla il “Vate” (D’Annunzio) la “presentosa” non è altro che “una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori” che sta a simboleggiare un forte legame di fedeltà ed un amore eterno. Questo monile veniva regalato, dai genitori dello sposo, il giorno della promessa di matrimonio, oppure dallo stesso sposo donato alla sua donna, dal significativo “pegno d’amore” offerto prima di partire per i lunghi periodi della transumanza.

Come tramandato dalla tradizione locale, si narra che il curioso nome di questo gioiello derivi dal fatto che le future spose, appena ricevuto il dono dal proprio uomo, andassero in giro per le strade del paese mostrando – con fierezza e determinazione – il prezioso ciondolo accompagnato da civettuoli atteggiamenti oltre a darsi delle arie. Questi oggetti sono esposti in bella mostra in molte delle vetrine dei negozietti d’artigianato per le vie del centro.

Il borgo colpisce subito il visitatore per la cura che – nel tempo – è stata messa in ogni dettaglio o particolare costruttivo; elementi, questi, che rendono interessanti tutti gli angoli, anche quelli più nascosti, di questa incredibile cittadina. Passeggiare per le sue stradine si avverte, si percepisce – quasi al tatto – l’armonia urbanistica del paese. Potendosi immergere nella realtà locale vi sono caratteristici negozietti aperti fino a tarda notte dove gli anziani spontaneamente raccontano un po’ del loro passato e di ciò che un tempo era il loro paese.

Chi va via da Scanno, lascia qui un forziere carico di sensazioni, di ricordi e di emozioni mai conosciute altrove; preziosi elementi che caratterizzano questo angolo d’Abruzzo e che fanno di questo paese una luogo fuori dal tempo; ove farsi avvolgere dalla bellezza di boschi e montagne, dalla lucentezza delle sue acque, dal calore, dall’accoglienza e dall’ospitalità della sua gente rende – transitare per questi luoghi – un viaggio nel tempo alla scoperta del proprio animo… (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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