Siamo nelle Dolomiti, in Alto Adige, in quell’area meglio conosciuta come Campo Tures, poco sopra Brunico. Meno caotica e trafficata di altre valli dolomitiche, Campo Tures offre la possibilità di percorrere tanti bei sentieri che si distribuiscono dall’altopiano, attraverso copiose foreste, fino alle pendici di imponenti giogaie montuose; una valle che oltre ad essere ricca di verde è ricchissima anche d’acqua coi suoi torrenti e le cascate, come quelle di Pojen e di Riva.
Da qui s’apre una splendida visione paesaggistica fatta di vallate che si perdono fino all’orizzonte, campi, borghi e paesini riconoscibili da lontano per le guglie dei loro tipici campanili posti – quasi sempre – al centro del caseggiato. Arrivando in zona, ciò che colpisce all’istante è il poderoso maniero di matrice medioevale arroccato su uno sperone roccioso: il bellissimo Castel Taufers, splendida fortezza medioevale del XII-XIV secolo situato su un’altura di Acereto, a 957 metri d’altezza.
Al suo interno si trovano mobili e suppellettili di varie epoche storiche, legni impreziositi dagli intarsi e le finissime decorazioni, arredi del ‘700 e interessanti affreschi. Il castello è tenuto davvero bene; molto caratteristiche, belle e interessanti sono le “stube” (i tipici livingroom, il soggiorno di alcune zone alpine, soprattutto quelle di matrice tedesca), mentre il profumo del legno di “cirmolo” (pino cembro) viene usato per gli interni e le ante di porte e finestre; un lavatorium, alcuni ponti levatoi e i cammini di ronda completano la bellezza del Castello.
Da Castel Taufers, ha inizio la Via Castello di Tures, un piacevole sentiero molto panoramico che conduce – attraverso pendici erbose e splendidi manti prativi – fino ad immettersi nel Sentiero Natura (Tauferer Naturlehrpfad) che a sua volta conduce attraverso una foresta dalla suggestiva atmosfera alpestre e poi raggiunge le rive dell’Aurino; questo sentiero è ben riconoscibile dal simbolo che lo caratterizza: uno scoiattolo di colore arancione. Compiuti i primi passi lungo il sentiero che parte proprio dal Castello, ecco aprirsi uno splendido panorama su tutta la valle.
Quello che si percorre non è un sentiero impegnativo, nella sua interezza esso è piuttosto facile, fatta però eccezione che – in alcuni punti – risulta essere un percorso a livello tecnico molto particolare. La salita, infatti, presenta in alcuni tratti delle pendenze abbastanza ripide. Quasi tutta la salita, e i successivi saliscendi, si compiono per molti metri su terreno prativo; siamo, praticamente, su una di quelle che in passato doveva essere una pista molto utilizzata per il trasporto di materiali tra la valle e le malghe su in montagna.
Molti sono i punti panoramici da cui s’aprono vedute paesaggistiche su tutta la valle, le circostanti montagne e i paesi che vi sono; continuando a camminare – e mantenendosi sempre intorno ai 1000 metri d’altezza – si passa accanto ad alcune “croci” probabilmente qui collocate per rendere omaggio alla presenza religiosa di padri missionari che vi hanno predicato. Ma la cosa più bella è passare accanto alle baite (un tempo malghe) che s’affacciano, come autentiche balconate panoramiche, su tutto il Campo di Tures; l’Alto Adige… non smette mai di meravigliare! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
