La Val d’Orcia è una terra ove le emozioni esplodono in tutta la loro estasi; qui il tempo, che sembra essersi fermato per sempre, determina gli spazi e l’esaltazione dei sensi tramutandoli in sentimento e, successivamente, in ammirazione. Qui, in val d’Orcia ovunque volga lo sguardo c’è una natura che ti accoglie e – trasformandosi nella tua momentanea casa – determina l’origine e la creazione di quella filosofia dell’ospitalità e dell’accoglienza che qui, in queste terre alle falde dell’Amiata, tra borghi e villaggi di matrice medioevale, hanno un valore particolarmente fondamentale. In queste terre ospitalità e accoglienza sono valori radicati nel tempo; se non ci siete mai stati, trovate il tempo di andarci, ma a camminare, perché sapete… ne vale davvero la pena, credetemi!
Solo qui, in questa parte d’Italia, nella val d’Orcia, in provincia di Siena, è possibile godere – contemporaneamente – di così tanta bellezza paesaggistica da fare invidia al mondo intero. Piste, sentieri, percorsi, antiche vie, cammini… sono tutte bellezze paesaggistiche, storiche e ambientali – queste – che fanno della val d’Orcia una terra davvero benedetta dalla mano del Creato. Luoghi e mete che esaltano le peculiarità di un territorio le cui geometrie non seguono mai lo stesso preciso riferimento; i cui orizzonti – che, apparentemente uguali, si perdono all’infinito – si rincorrono senza essere mai identici nelle prospettive; luoghi e cornici paesaggistiche immortalati nelle immagini di fotografi e pittori giunti da ogni parte del mondo oppure lasciarsi avvolgere dalle note di canti gregoriani attraverso il più assoluto silenzio di abbazie benedettine.
Ritrovarsi ai piedi della splendida rocca medioevale della fortezza di Montalcino (patria del rinomato “brunello“), e poter ammirare i bellissimi tramonti dalle sue merlature, si rivive la massima esaltazione dell’architettura militare dell’alto Medioevo, col Palazzo dei Priori e il loggiato… tutto ciò esalta l’autentico spirito di quella terra chiamata Toscana, tutto ciò è quell’incredibile contenitore di sorprese ed emozioni che possono essere vissute solo toccando questi luoghi camminando a piedi (o, se volete) con percorsi itineranti a tappe. Che altro dire se non che questa parte di Toscana – la val d’Orcia appunto – in provincia di Siena, merita di essere conosciuta in tutte le sue molteplici “sfaccettature”. Durante questo tratto si attraversano luoghi modellati dal genio delle mani dell’uomo: i rinomati vigneti.
Qui il vignaiolo, che sia egli artista o contadino, riesce a tramutare dai campi alle tavole, dai vitigni ai calici, vere e proprie “alchimie di sapori” trasformandole in autentici capolavori di gusto, benessere e di stili di vita. Tra ampi orizzonti e campi estesi che si perdono oltre l’orizzonte si superano antiche cascine e casali determinate dai filari dei cipressi ove un profumo d’antico s’insinua attraverso ogni pietra, serpeggia lungo i filari sistemati a “festoni” e supera vallette solcate dai basoli di antiche vie oggi dimenticate dal tempo. Così, superato l’antico “casale” di Tolli, ha inizio una lunga discesa che scorre attraverso boschi intrisi dalla macchia mediterranea, fino a sbucare in una splendida cornice paesaggistica caratterizzata dalla presenza della suggestiva pieve, edificata tutta in pietra calcarea, dedicata al culto di Sant’Antimo.
All’ingresso s’apre un giardino che, caratterizzato da secolari uliveti, invita a una sosta meditativa, mentre da lontano giunge l’eco di antichi canti che esaltano lo spirito ed elevano l’animo alla contemplazione. Varcati il suo bellissimo portale in pietra tutto finemente decorato, si entra in un luogo che ci proietta indietro nel tempo, attraverso un arcano silenzio ove tutto contribuisce all’elevazione di preghiere, il tutto accompagnato dalle melodiose litanie di canti e cori. Gli affreschi, le sculture, le statue e le note dei canti “gregoriani”, che riecheggiano da una navata all’altra della suggestiva abbazia di Sant’Antimo, la cui costruzione viene attribuita a Carlo Magno quando egli si recò in pellegrinaggio a Roma dal Papa per chiedere intercessione a Dio di far cessare la pestilenza, sono tutti elementi che contribuiscono ad esaltare la suggestiva e intensa bellezza di questo luogo.
Tutti elementi, questi, che lasciano facilmente intuire di come qui – in queste terre – il Medioevo ha davvero lasciato indelebili tracce della sua epopea… ovunque i nostri occhi riescono a posare lo sguardo! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
