Capo CACCIA (SS, Sardegna)… poter vivere quel senso dell’infinito

Se esiste un luogo in cui la bellezza del “creato” è stata davvero prodiga di magnificenza questo è Capo Caccia, estremo lembo di terra – tra pinete, ginestre e falesie – che racchiude a occidente la skyline costiera di Alghero. Raggiungere le sue creste rocciose è un’apoteosi di emozioni visive; un coacervo di sensazioni vissute passo dopo passo tra i profumi delle essenze aromatiche e la salsedine che sale dal mare trasportata dai venti. Questo è uno dei posti più belli (la “Riviera del Corallo“) dell’intera fascia costiera dell’isola; se si desidera scoprire un posto panoramico dal quale ammirare uno dei tramonti più belli al mondo, questo è il posto giusto!

Un angolo di Sardegna da vedere e rivedere e che non stanca mai; un luogo che offre spettacoli naturali di incomparabile bellezza, soprattutto al tramonto. Guadagnare l’orlo della scogliera e scorgere, passo dopo passo, l’incredibile paesaggio sull’isolotto di Foradada lascia completamente a bocca aperta di fronte a cotanta meraviglia! Sostare quassù si prova un senso di pace assoluta; mentre se il mare comincia a farsi grosso e volge in tempesta, le onde quando s’infrangono alla base della scogliera emanano un “rombo di tuono” (Gigi Riva docet!) che trasmettono quanto impetuosa può essere, a volte, la natura.

Tra la meraviglia provata all’alba ed il romanticismo vissuto fino al tramonto quando il disco solare cade oltre l’orizzonte il belvedere della Faradada s’apre come una balconata su un panorama di ineguagliabile bellezza paesaggistica. Il belvedere sull’isolotto della Foradada, è uno dei luoghi più frequentati del “Parco Naturale Regionale di Porto Conte” e della prospiciente “Area Marina Protetta Capo Caccia/Isola Piana“; l’isola “Foradada“, (che sta a significare “Forata“) è prospiciente alla Cala d’Inferno e rende unico, e incredibilmente bello, il paesaggio che è possibile ammirare sulle strapiombanti falesie tra Capo Caccia e Torre della Pegna

La stessa Isola si può ammirare percorrendo la falesia, seguendo (per circa mezz’ora) un sentiero che sale dal Belvedere, raggiunge la Grotta delle Brocche Rotte e sale ancora verso il “Semaforo” (il faro che funge anche da postazione radio), punto più elevato di Capo Caccia. Volgendo lo sguardo in un caleidoscopio di bellezze naturalistiche che si alternano alle meraviglie di un paesaggio – che spazia dalla rada di Alghero, laggiù in fondo verso sud-est, passando per la baia di Porto Conte e la Punta Giglio, fino a perdersi oltre l’orizzonte verso ponente – ove l’ambiente è al massimo della sua esaltazione espressiva.

Capo Caccia e i suoi tanti punti d’osservazione sull’immenso, valgono la fatica di percorrere qualche chilometro con tutte le possibili condizioni meteo e – credeteci – ne vale davvero la pena! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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