Poche ore di escursioni non bastano per conoscere fino in fondo quanto siano belli questi luoghi, di quanta armonia si percepisce in ogni angolo della vallata; pochi chilometri di cammino lungo un qualsiasi sentiero che sale dalle valli alle vette, ti fanno subito innamorare per sempre del Sud Tirolo! Un incontro, forse fugace, ma sicuramente da ripetere perché nessuno può veramente dire di amare la montagna, senza capire e scoprire cosa sia il Sud Tirolo.
Luoghi magici avvolti da leggende; un popolo ospitale e accogliente; una natura allo stato puro che si riflette tra cielo e acque; suoni, profumi, odori e colori di ambienti unici al mondo; siamo tra i 1000 e i 1300 metri d’altezza, a ridosso tra i confini determinati dalla natura e quelli stabiliti dagli uomini; Si cammina, praticamente, attraverso un habitat di frontiera ove le sorprese non mancano, in una lunga valle dai verdi tappeti prativi in cui spiovono le boscose pendici di aspre e geometriche cime montuose.
La Valle Anterselva si interseca, nelle complesse geometrie dei territori ai margini della frontiera, come uno spazio vitale armoniosamente distribuito proprio lungo i confini: in fondo alla valle, ai cui piedi il paesaggio si estende con ampie radure prative, da cui partono le tracce (ben segnalate) di numerosi sentieri con diversi gradi di difficoltà che raggiungono i punti più alti in prossimità di favorevoli punti panoramici o sfiorando le magiche atmosfere delle malghe e dei capanni.
Le refole dei venti che scivolano dalle pendici montuose e riecheggiano tra le alte chiome dei boschi (betulle, larici e pini) ove tutt’intorno l’acre profumo di resina seduce per la sua essenza dolce e acerba, mentre le travi dei tetti di antiche baite lanciano flebili scricchiolii. Nei lunghi pomeriggi estivi, prima che il sole cada dietro i profili montuosi, per tutta la valle regna – sovrano – il silenzio che dona sensazioni di pace e tranquillità distribuiti per tutta la sua estensione.
Polle sorgive e paludi superficiali si alternano a un sottobosco ricco di “torbiera” e dal particolare “biotopo” come quello che si incontra a Rasner Möser che riporta, indietro nel tempo, alla tipica ambientazione della natura che qui, da sempre, giace all’interno della vallata; su tutto aleggia il silenzio delle ardite montagne e degli impenetrabili boschi che fanno degli ambienti di Anthölz/Anterselva un’autentica “perla” del Süd Tirolo.
Nell’attraversare queste terre s’immagina – spesso – di giungere in un bucolico paesaggio, quasi un paradiso alpino; laddove si ha la sensazione di poter camminare sull’orlo di pendii talmente così elevati da sorreggere – in un apparente equilibrio di precarie stabilità – le fondamenta di case tutte fatte in legno e dai terrazzini e le finestre perennemente iridati da vasi fioriti che s’aprono su scenari davvero molto incantevoli.
La valle di Anthölz/Anterselva si caratterizza, oltre che per la varietà dei suoi villaggi, che si evidenziano per i tipici masi dalle impalcature in legno scuro e i balconi abbelliti da fiori, anche per la presenza dei boschi (pinete, abetaie, leccete, betulle) in cui si nascondono e custodiscono le narrazioni di arcaiche leggende; romanze e storie che si alternano all’acqua, ai boschi, ai laghi ed ai cieli tersi che qui sono l’essenza di questa terra.
Anterselva di Sotto (circa 1100 m), è quel bel villaggio di case bianche e dai tetti in legno da cui si erge la guglia del campanile che si staglia sulla linea dell’orizzonte. La caratteristica del fondo della vallata, solcata dalle acque del torrente e dai margini della foresta, si evidenzia per essere una bella e lunga prateria verde. Muovendosi dal villaggio di San Florian e superati la provinciale, in lieve discesa si cammina per uno stradello campale che si apre attraverso bei muretti in pietra a secco sistemati dai valligiani.
Superati il ponticello sul fiume, si volge a destra e si continua a scendere attraversando i margini del caseggiato. Sulla via campestre (Freizeitzone) che solca la sinistra orografica del torrente, a un chilometro dopo le ultime case ed appena nascosto dalla cortina degli alberi, compare lo splendido specchio lacustre del laghetto di Fischteich, area appositamente attrezzata per trascorrere qualche ora di svago sulle sue sponde o per piacevoli pic-nic.
Dal laghetto si imbocca lo stradello (Walder Kirchweg) che, verso sud, porta a un gruppo di case (i Masi Walderhörfe) con annessi laboratori per la lavorazione di prodotti caseari ricavati dai pascoli sulle vicine alture. Una breve deviazione porta ai “Bagni di Salomone“, area di relax nelle cui vicinanze giace una sorgente di acque termali dall’antico stabilimento denominato Salmansprunnen.
Dai Bagni si riprende nuovamente la pi-sta che solca il margine della foresta fino a raggiungere il particolarissimo habitat del Biotop Rasner Möser (1075 m), una singolare zona paludosa che conserva, al suo interno, numerose e particolari specie di flora e fauna, armoniosamente nascosti dalla torbiera (soffici e morbidi cuscini d’erba). Diverse passerelle, ponti, passaggi, tutti rigorosamente realizzati in legno, consentono di poter lasciar apprezzare, ai tanti escursionisti che lo visitano, le numerose specie di piante e animali rari, tipici degli ambienti paludosi alpini. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
