ANTHÖLZ/ANTERSELVA Rasun (BZ), la cultura del “maso” a quattro passi dal cielo

Luoghi magici avvolti da leggende. Un popolo ospitale e accogliente, una natura incontaminata allo stato puro: suoni, profumi e colori di ambienti unici. Su tutto il silenzio delle ardite montagne e degli immensi boschi del Süd Tirol. Il frastagliato gruppo di creste montuose delle Vedrette di Ries, che si ergono alla fine della valle di Anthölz-Anterselva (Rasun), forma un netto contrasto con la docile ambientazione della pianura.

Siamo tra i 1000 e i 1300 metri d’altezza, a ridosso tra i confini determinati dalla natura e quelli stabiliti dagli uomini; praticamente un habitat di frontiera dove le sorprese non mancano, in una lunga valle dai verdi tappeti prativi in cui spiovono le boscose pendici di aspre e geometriche cime montuose. Un silenzioso nastro d’asfalto serpeggia attraverso tutta la valle che da Rasun (Anterselva/Anthölz di sotto) passa per Anthölz di Mezzo ed Anthölz di Sopra, fino al lago di Anterselva per poi salire, lungo un tortuoso pendio, fino a raggiungere il Passo Stalle, entrando così in Austria.

La Valle di Anterselva si sviluppa proprio lungo i margini della frontiera, come uno spazio vitale armoniosamente distribuito proprio lungo i confini: a nord il Passo Stalle segna appunto il confine con la valle Defreggen in territorio austriaco. Le alte e increspate vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina determinano la skyline che si staglia in fondo alla valle, ai cui piedi il paesaggio si estende con ampie radure prative, da cui partono le tracce di numerosi sentieri con diversi gradi di difficoltà.

Qui, ad Anthölz/Anterselva durante i rigidi inverni, al caldo dei camini accesi, i racconti, tramandati oralmente da nonno a nipote, si rincorrono di maso in maso. Le refole del vento scivolano dalle pendici montuose e riecheggiano tra le alte chiome dei boschi, ove l’acre profumo di resina seduce per la sua essenza dolce e acerba, mentre le travi dei tetti di antiche baite lanciano flebili scricchiolii. Nei lunghi pomeriggi estivi, invece, prima che il sole cada dietro i profili montuosi, per tutta la valle regna il silenzio che dona sensazioni di pace e tranquillità. Bastano pochi chilometri di cammino lungo un qualsiasi sentiero che sale dalla valle alle vette per innamorarsi per sempre di questa perla del Südtirol.

Anthölz/Anterselva è una valle laterale della Pusteria che da Valdaora/Olang si protende per 20 km verso settentrione e termina al confine con l’Austria al Passo Stalle (2052 m); al di la del valico ci troviamo nel Tirolo orientale. I centri principali della vallata fanno capo alle tre principali frazioni di Anthölz/Anterselva di Sotto, di Mezzo e di Sopra. Gli insediamenti umani sono dislocati prevalentemente nel fondovalle ad un’altezza fra i 1090 e i 1550 metri. I pochi masi di montagna che ancora resistono si trovano quasi tutti lungo il versante esposto al sole. La valle di Anthölz/Anterselva è chiusa e protetta a nord dalle alte muraglie granitiche delle Vedrette di Ries (3435 m).

Anterselva di Sotto (a circa 1100 m) è quel bel villaggio di case bianche dai tetti in legno, dove si erge la guglia del campanile che si staglia sulla linea dell’orizzonte. La caratteristica del fondo della vallata, solcata dalle acque del torrente e dai margini della foresta, si evidenzia per essere una bella e lunga prateria verde. Muovendosi dal villaggio di San Florian e superata la provinciale, si cammina in lieve discesa per uno stradello di campagna che si snoda attraverso bei muretti in pietra a secco sistemati dai valligiani. Superati il ponticello sul fiume, si volge a destra e si continua a scendere attraversando i margini del caseggiato.

Sulla via campestre (Freizeitzone) che solca la sinistra orografica del torrente, un chilometro dopo le ultime case e appena nascosto dalla cortina degli alberi, compare lo splendido specchio lacustre del laghetto di Fischteich, area appositamente attrezzata per trascorrere qualche ora di svago e per piacevoli pic-nic. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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