Il sud dell’Islanda è la dimostrazione della massima potenza espressa dalle forze della natura (acqua, fuoco, ghiaccio, terra, vento…) generata da quest’isola, e che raccoglie in sé tutti gli elementi che ne caratterizzano un ambiente artico distribuito tra il 64° ed il 66° parallelo latitudine N. Lo “Solheimajokull glacier” e le imponenti cascate di “Skogafoss” e “Selialandsfoss/Gljufurarfoss” sono alcuni tra i paesaggi più iconici dell’Islanda, distribuiti lungo la parte meridionale dell’isola, autentico biglietto da visita per invitare (appassionati naturalisti, viaggiatori, trekker e backpacker) a far conoscere questa terra e le sue peculiarità.
L’Islanda è pura magia, non è altro che l’esaltante trionfo della natura. Qui il crepitio del distacco dal fronte del ghiacciaio; l’ululato del vento che s’insinua tra le valli, sferzando gli altipiani, le brughiere e le praterie d’altura; l’acre odore della polvere (o del fango) generato dalla lava che ricopre ogni cosa; il rombo dell’acqua che origina alcuni tra i più belli e incredibili salti delle cascate; goccioline d’acqua che – vaporizzandosi – al contatto coi raggi solari, creano quel fantasmagorico spettacolo dell’arcobaleno; iceberg che vanno alla deriva per lo scioglimento dei ghiacci causati dagli anomali cambiamenti climatici; le lontane colonne di vapori e gas alimentati dai fiumi di lava sempre in perenne eruzione… Tutti questi elementi, e tanto altro ancora, sono gli “ingredienti” della natura che fanno di quest’isola un ambiente unico al mondo!
Avete mai provato a raggiungere la base di un ghiacciaio? Raggiungendolo dai bordi di una insolita laguna sulla cui superficie galleggiano diversi iceberg di varia grandezza, scenografiche ambientazioni di un paesaggio davvero suggestivo. È una bellissima esperienza vedere la laguna con gli iceberg il contrasto del bianco, con l’azzurro del cielo e il nero delle polveri vulcaniche crea uno incredibile scenario paesaggistico lontano da ogni immaginazione (su questo ghiacciaio sono state girate alcune scene del film di fantascienza “Interstellar”); il poter vedere l’acqua limpidissima alternarsi con il ghiaccio commisto al pulviscolo nero è qualcosa da non perdere assolutamente. Questo è il ghiacciaio più accessibile dell’Islanda. La maggior parte dei ghiacciai sembra inaccessibile, lontano su montagne irraggiungibili; mentre invece questo ghiacciaio può essere raggiunto tramite una breve escursione di poche decine di minuti.
La lingua glaciale di Solheimajokull si estende per 700 km quadrati e camminando lungo un comodo sentiero (molte pietre pomici) sulla sx orografica del bacino lagunare, si raggiunge la sua base. Si tratta di una lingua del grande ghiacciaio Myrdalsjökull, protesa verso il mare, ove è possibile capire come incide il cambiamento climatico al nostro globo; il fronte del ghiacciaio oggi si trova a 1794 metri più lontano dalla sua punta rispetto alla prima misurazione registrata nel 1930. Quella patina grigio/nera che ricopre la gran parte dello strato ghiacciato di superficie non è altro che detriti raccolti nel corso degli anni; è uno spettacolo impressionante, poiché evidenzia in modo eloquente le conseguenze del riscaldamento globale che incide, a un ritmo veloce, sullo stato dello scioglimento. Vedere la laguna glaciale coi numerosi iceberg alla deriva e sentire il ghiaccio che, spezzandosi, cade in acqua è un qualcosa di sbalorditivo.
Skógafoss è una cascata molto nota e frequentata per la sua “semplice” bellezza. Il contesto naturale che la circonda è costituito da rocce nere ricoperte da ampie e verdissime aree muschiate che creano incredibili contrasti di colore. Con un’altezza di 63 metri e larga 30, avvicinandosi si ammira tutta la sua imponenza e la sua forza. L’abbondante salto d’acqua che scende va a schiantarsi, letteralmente, su un letto di pietre scure; questo impatto genera grandi pulviscoli e vapori di goccioline d’acqua che, nelle belle giornate di sole, portano alla formazione di suggestivi arcobaleni. La cascata è bellissima da ammirare dal basso, ma c’è la possibilità di poter anche salire la scalinata che si sviluppa sul suo fianco destro e che raggiunge la testa del salto potendo godere di una panoramica dall’alto. Skógafoss è, probabilmente, la cascata più famosa nonché una delle più belle di tutta l’Islanda; il suo nome significa “cascata perfetta”.
Immersa in un paesaggio naturale che mette i brividi, per avere una visuale completa della stessa, vale la pena poterla ammirare dal basso soffermandosi – così – alla base dell’enorme muro d’acqua che precipita giù con una forza spaventosa, oppure dall’alto percorrendo una salita di oltre i 400 gradini; una volta giunti in cima si potrà godere di una vista spettacolare su tutta la costa sud dell’Islanda. Se c’è il sole i colori della natura qui sono al massimo della loro vivacità; a seconda della luce i vapori generati dagli schizzi generano due arcobaleni. Avendo la fortuna di scoprire questa meraviglia durate una bellissima giornata di sole e cielo azzurro, madre natura si presenta con tutta la sua massima bellezza con la creazione di un doppio arcobaleno.
La cascata islandese Skógafoss contende a quelle di Gullfoss il titolo di cascata più fotogenica d’Islanda anche per la facilità con cui il sole, colpendo le gocce d’acqua sollevate dalla caduta, offre splendidi arcobaleni. Secondo una leggenda, il primo vichingo ad essersi stabilito nella zona nascose un tesoro, un forziere ricolmo di monete d’oro, nella caverna che s’apre dietro la cascata; quando il sole colpisce coi suoi raggi l’acqua, c’è chi dice che abbia visto il riflesso dorato delle monete. In molti hanno cercato il tesoro, un ragazzo ebbe successo, trovò il forziere e, attaccando una corda ad uno degli anelli laterali, iniziò a tirare, ma l’anello si ruppe e il forziere affondò. L’anello d’argento con incisioni runiche fu in seguito usato come maniglia del portale della chiesa di Skógar. Alla grandiosa Skógafoss, depositaria del segreto di Þrasi, è attribuito anche un potere magico: si dice che chiunque si bagni nelle sue acque possa ritrovare un oggetto perduto e a lungo cercato.
Seljalandsfoss/Gljufurarfoss è senza ombra di dubbio una delle cascate più belle dell’Islanda, resa ancora più affascinante dalla possibilità di poter girare – alla sua base – intorno al getto della cascata e trovarsi materialmente dentro, osservandola così a 360 gradi. Anche qui la potenza della natura compie il suo miracolo. L’incredibile particolarità di questa cascata sta nel fatto che un sentiero ne cinge la base sviluppandosi intorno al laghetto (pozza d’acqua) che giace ai suoi piedi permettendo, così, di compiere una incredibile passeggiata sotto la caduta. Il luogo e facilmente accessibile, anche se il sentiero per andare dietro è un pochino scosceso; pur non essendo una cascata tra le più ricche d’acqua, sia per il fatto che è possibile passarvi intorno, sia per il suo aspetto estremamente selvaggio, essa si esprime al massimo della sua bellezza quando si presenta incoronata dal “doppio” arcobaleno.
Non è possibile scegliere quale cascata sia la più bella di tutta l’Islanda, esse sono tutte estremamente meravigliose e spettacolari, tali da togliere il fiato e generando indimenticabili ricordi. Quest’ultima, in particolare, se c’è il sole ecco che compare anche un bellissimo arcobaleno, e quanto più ci si avvicina ci si bagna abbastanza, ma ne vale la pena anche perché l’esperienza è indimenticabile. Nelle vicinanze si trovano altre tre cascate; a poca distanza, procedendo sempre lungo il sentiero principale che va sviluppandosi verso sinistra (occidente), si incontra un’altra cascata, nascosta tra le rocce; qui ci si deve infilare in un piccolo e stretto canyon, trovandosi direttamente sotto il salto, a pochi passi da dove la cascata si infrange. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
