SORANO (GR, Toscana)… tra le “Città del Tufo” della Maremma

Il borgo compare – quasi improvvisamente – in tutto il suo massimo splendore, soprattutto verso il tramonto, con le facciate delle antiche case realizzate in tufo che offrono una pittoresca visuale con tutte le possibili tonalità cromatiche che un borgo arroccato sul tufo riesce ad offrire al calar del sole.

Splendido borgo dalle origini etrusche e, successivamente, fu poi anch’esso conquistato dai romani. Posto su una rupe in tufo si trova questo piccolo e caratteristico borgo, in quella parte di Maremma “etruria” che va ad incunearsi con la “tuscia” dell’alto viterbese. Originario centro di matrice etrusca divenne, successivamente, possedimento della famiglia Aldobrandeschi/Orsini che provvidero – nel periodo rinascimentale – alla costruzione di interessanti opere architettoniche d’ingegneria civile e militare, come fortezze, palazzi gentilizi e fortificazioni costruite a protezione dagli attacchi della città di Siena.

Conosciuta come la “Matera etrusca”, Sorano è uno dei borghi più caratteristici della Toscana. È un posto incantevole che restituisce piacevoli sensazioni di un viaggio indietro nel tempo. La morfologia del luogo si presenta con case arroccate costruite nella viva roccia tufacea, piccole e strette viuzze. Il borgo, appunto, cresciuto ai piedi della poderosa fortezza voluta dagli Aldobrandeschi e, successivamente, ampliata e conclusa dagli Orsini, sotto la cui dominazione Sorano visse un periodo di grande fermento e vivacità; potenti e nobili famiglie dell’epoca che qui hanno “governato” per secoli proprio sul confine con lo Stato della Chiesa.

La posizione dello splendido borgo di Sorano, affacciato a strapiombo sulla valle del torrente Lente, regala incredibili e suggestivi panorami sulle boscose gole sottostanti. Entrando nel borgo antico attraversando l’Arco del Ferrini si scopre un autentico gioiello: il nucleo storico, il suo cuore è rappresentato (e dominato) dalla Fortezza di Palazzo Orsini, che incombe sull’abitato da un lato, e dal Masso Leopoldino con la sua Torre dell’Orologio che si erge sul lato opposto, dalla cui terrazza si può ammirare un suggestivo panorama. Chi giunge per la prima volta a Sorano, sembra di provare la sensazione di trovarsi di fronte ad un paesino abbandonato; ma è solo apparenza, pura apparenza…!

La scoperta del luogo può partire dalla poderosa Fortezza degli Orsini (già Aldobrandesca). Vi si accede da un ponte in pietra che immette in un androne caratterizzato da un arco d’accesso sostenuto da possenti blocchi in bianco calcare; su di esso, troneggia – in tutta la magnificenza della sua facciata in blocchi di tufo – una stele marmorea con le effigi e le credenziali gentilizie delle famiglie che lo hanno reso celebre. Da qui poi, si accede per una gradinata che attraversa un portico che sfocia nella parte interna della fortezza che s’apre con un’ampia spianata con camminamenti e posti di guardia.

Sulla sinistra una rampa consente di accedere ai “bastioni” della fortezza che è composta da più corpi di fabbrica, voluminosi ambienti distribuiti da un “mastio” centrale e da due “bastionate” angolari, quelle di San Marco e di San Pietro tra loro colleganti da percorsi, cunicoli e camminamenti sotterranei utilizzati, fin dalle origini, dai ripetuti assedi e le incursioni mosse alla città.   

Scendendo dalla fortezza, e dopo aver superato il ponte in pietra su archi che sprofondano in un fossato dalla copiosa vegetazione, ci si trova all’interno del borgo antico e si risale sulla terrazza del “masso leopoldino”, veramente bello e suggestivo con una veduta a 360 gradi su tutto il centro storico, sulla fortezza e sul parco rupestre di San Rocco dalla cui terrazza panoramica si scorge tutta la struggente bellezza di come l’abitato di Sorano emerga da profondi valloni d’origine tufacea e scavati dal solco di rivoli e corsi d’acqua a carattere torrentizio.

Camminando è possibile ammirare tutte le sue bellezze architettoniche (civili e religiose), immergersi nella penombra appena intrisa dall’odore di tutte le “varianti” del tufo; sembra quasi d’intraprendere un lungo viaggio nel tempo dove tutto è fermo ad un’epoca indefinita, laddove molteplici entità spazio/temporali si dilatano e si ritorna a vivere attraverso i vicoli, gli scorci, assaporare l’essenza di profumi antichi che esaltano lo spirito e sanano la mente. La scoperta di Sorano è davvero una piacevole sorpresa, una “chicca” lontano dai soliti giri della Toscana storica; questo borgo merita una visita, se non altro per la gentilezza e disponibilità offerta dalla gente che ancora lo popola. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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