Castel San Lorenzo (358 m) è un borgo nel cuore del Cilento che s’affaccia sull’ampia valle solcata dalle acque del fiume Calore (tributario del Sele); il suo tessuto urbano è un complesso e articolato sistema di vicoli tutti confluenti nella Piazza Umberto I, ove antichi palazzi gentilizi si integrano con le preesistenti strutture del castello. Il paese assurge a fama internazionale per l’intensa coltivazione della vite e alla produzione dei suoi vini DOC al punto tale da sposarsi bene con le tradizionali pietanze della tipica cucina locale.
Dal campo sportivo (266 m) ha inizio un sentiero che scorre, tra la vegetazione e intesi filari di vigneti, fino a guadare (136 m) il torrente Lumugno circondato da macchia mediterranea. Sulla riva opposta c’è una pista carraia che prosegue sul sentiero che costeggia il torrente fino al punto di confluenza (141 m) con il fiume Calore ove, visto il basso fondale, è possibile un guado e raggiungere la sponda opposta completamente immersa nel verde di uliveti e vigneti.
Qui la vite ha esposizioni favorevoli, sempre sotto i raggi del sole a mezza collina, circondati da oliveti, piccoli appezzamenti di terra coltivati e macchia mediterranea: è un territorio, questo, che si basa esclusivamente su vitigni autoctoni. Proseguendo, si attraversano ampi vigneti ben ordinati, sistemati dai contadini, esposti sulle assolate pendici che spiovono dolcemente verso il fiume. In tutta la zona la mitezza del clima, la particolare conformazione ed esposizione dei terreni e una secolare cultura contadina favoriscono la produzione di vitigni DOC.
Presso alcune case compare il Ponte in Ferro che permette il collegamento alla riva opposta. Da qui un sentiero attrezzato con passamani in legno raggiunge (159 m) la rotabile per Felitto. Si prosegue ancora tra vitigni, masserie e casolari di campagna fino al ponte sul Calore in contrada Vigna superato il quale si attraversano ampi filari di vitigni tra cui spiccano l’aglianico, il barbera, il piedirosso, il lambrusco, il malvasia ed il trebbiano.
Qui, in tutto il circondario, contadini e massaie sono impegnati nelle operazioni della vigna; luoghi e momenti dove i ritmi della cultura locale sembrano essersi fermati tra le mute scenografie di case in pietra che si alternano alla maestosità e al fascino degli attrezzi agricoli ancora usati per perpetuare i cicli di una millenaria civiltà contadina. Dal ponte, si risale nuovamente passando per l’antica Cappella della Madonna della Stella e raggiungere Castel San Lorenzo all’altezza della storica dimora di Palazzo Vigna. (testi & photo ©Andrea Perciato)
