Tutta la potenza e la genialità espressa dall’Urbe in 240 ettari di paradiso. Le possenti opere di ingegneria idraulica ideate dai Romani mi hanno sempre affascinato; e ritrovarmi al centro di bimillenarie pietre che sembrano restituire gli echi di antichi trionfi (dagli arrivi alle partenze) tra il passo serrato dei “Pretoriani”, la forza dei “Gladiatori” e l’abilità marziale dei “Centurioni”, qui – nella periferia sud-occidentale di Roma – trova la sua massima esaltazione espressiva tra lo scoprire autentiche meraviglie di un tempo e comprendendo l’importante utilizzo che queste costruzioni, fin dall’antichità, hanno avuto per Roma e la sua popolazione!
Questo Parco degli Acquedotti Romani è sicuramente uno dei parchi più belli e interessanti di Roma. La sua estensione ricade nel vastissimo Parco dell’Appia Antica con l’Acquedotto Claudio, che conserva il maggior numero di archi ininterrotti, ed un tratto originale (poche decine di metri) ancora con il lastricato in basoli al loro posto, della Via Latina; insomma tutto il fascino, la bellezza e la suggestione della romanità storica… è qui!
Il Parco viene così indicato (degli acquedotti) al plurale perchè in questa zona scorrevano 7 degli 11 acquedotti che alimentavano l’Urbe, di cui 6 risalenti all’antica Roma e 1 (il Felice) d’epoca rinascimentale. Gli immensi tappeti prativi, dal cui verde brillante emergono le evidenze archeologiche di questi capolavori di ingegneria idraulica, vengono solcati da una rete di stradine che sono frequentemente utilizzate da ciclisti e runner; la maggior parte di questi viottolo e stradine sono in terra battuta.
Il Parco è una vasta area verde ai margini della perimetrazione urbana, collocata tra Capannelle, Appio Claudio e la rete ferroviaria che – originariamente – si estendeva senza interruzioni fino ai Colli Albani che incorniciano la sky-line poco più a sud. Questi acquedotti (a scorrimento sotterraneo o elevati) in antichità fornivano acqua all’intera città. Ciò che noi oggi possiamo ammirare non è altro che un vero e proprio museo gratuito all’aria aperta, con la magnifica sequenza degli archi acquedotto romano che lo attraversa – praticamente – per tutta la sua interezza.
Ancora oggi questo Parco (ricco di zone caratteristiche) restituisce emozioni e sensazioni di un tempo antico, una storia che da 2500 anni giunge da lontano e che si perde nella storia di Roma Antica. Gli acquedotti dell’Impero, tra i più grandi e meglio conservati di sempre, fanno da colonnato ad un antico sentiero in ciottoli e basoli che riemerge per un breve tratto (poche decine di metri), restituendo ai visitatori un tratto originario della via Latina, lungo un percorso che si estendeva per oltre 200 km fino a Casilinum, l’odierna Capua, arteria già usata anche dagli Etruschi in età preromana.
Il parco, costituito dall’ampio perimetro ove insistono i resti di ben sette degli undici acquedotti edificati dagli antichi romani, è un’ampia area verde ricca anche di testimonianze sapientemente espresse nelle iconografie di un tempo legate agli antichi viaggiatori, di quel paesaggio tipico dell’agro romano, con edifici rurali, pinete finalmente fruibili all’interno di un unico comprensorio regionale esteso per centinaia di ettari. L’area è localizzata al confine sud dell’Urbe estendendosi, fino ai colli Albani senza soluzione di continuità, confinando con l’altra bellissima area archeologica dell’Appia antica, con parti monumentali, torri di guardia e ancora altre antiche vestigia d’epoca romana.
Fra gli spettacolari monumenti da dedicare una visita a Roma e dintorni questo parco non è mai menzionato, eppure meriterebbe davvero molta più attenzione rispetto ai tanti altri monumenti più gettonati. L’intera area è un luogo molto affascinante, anche perché permette di ammirare lo stato di conservazione di alcune tra le più splendide rovine romane fuori dal caos della città; i suoi viali e i suoi sentieri accolgono il visitatore con lunghe e riposanti soste magari all’ombra di un imponente pino, per leggere un libro, per riposarsi e – perché no – quando il meteo e la luminosità dell’orizzonte lo permette, di godere del suggestivo tramonto coi raggi del sole che filtrano attraverso gli archi.
Se vi trovate a Roma e avete un po’ di tempo a disposizione, anche per una mezza giornata, non esitate ad andare a scoprire queste meravigliose bellezze storiche e paesaggistiche; gli Acquedotti Romani… meritano! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
