L’Irlanda non è un paese enorme, ma racchiude in sé molti posti davvero speciali in uno spazio relativamente piccolo. Il “CONNEMARA” è uno stato mentale, un paesaggio bucolico dalle incredibili emozioni, un luogo in cui ritrovar è stessi, un sicuro rifugio ove riuscire a caricarsi di energie. Camminare attraverso zone caratterizzate da torbiere e specchi lacustri (grandi o piccoli) è dove – per eccellenza – gli irlandesi cercano le proprie radici gaeliche. Radici, oppure fotogrammi spazio/temporali che si ritrovano, soprattutto nei panorami ampi, tra le pendici di monti punteggiati di laghetti, cosparse di massi in granito e ricche di torbiere; laddove il mare penetra per formare insenature, baie, promontori.
Il Connemara, è un Parco Nazionale situato nella contea di Galway, un mix di aspro e dolce che si distribuisce tra immense vallate, una vegetazione bassa caratterizzata dalle felci e dalle brughiere tendenti al giallo che si contrappongono a laghi, ai corsi d’acqua ed ai verdi paesaggi infiniti. Senza dimenticare però il mare, perché nonostante l’interno del Connemara sia di una esaltante bellezza naturalistica, bisogna ricordarsi che il termine gaelico “Conamara” significa proprio “insenature del mare”. Territori aspri e verdeggianti famosi per le loro torbiere incontaminate. Qui nascono la maggior parte delle leggende legate al folklore irlandese (Whiskey in the Jar su tutte!), quelle di fate e folletti che si rincorrono tra boschi e montagne, nascosti tra gli ampi spazi incontaminati delle pianure e le dolci colline.
Il Connemara è uno stato di luce, del cielo fluente, dell’aspra roccia scorticata e della palude fiorita; di laghi ove aleggiano leggende, di insenature e canti profondi che si perdono nell’eco trasportato dai venti selvaggi; di muschi dall’intenso profumo della terra. Qui la natura assume il suo aspetto “verace”, quello più autenticamente selvaggio. Un luogo magico, incantato, tutt’intorno si scorge solo il verde, di campi e praterie, che sprofondano verso l’infinito costellato dalle famose “killer sheep”, le simpatiche pecore dal muso e le zampette nere con la lana tinta da vari colori (per distinguere la proprietà del gregge!). Il Connemara è un luogo che per goderlo in tutta la sua intensità occorre solo camminare e… lasciarsi tutto dietro di sé.
Spazi verdi infiniti caratterizzano la regione del Connemara; qui la vista permette di ammirare una natura selvaggia e scorgere – di tanto in tanto – qualche tipica farm o case sparse immersa in questi spazi; momenti che offrono sicuri spunti per sostare, ammirare il paesaggio e avere ottimi spunti per fotografare. Qui, nel Connemara, è d’obbligo camminare con calma, senza aver fretta di raggiungere cime o posti isolati, ascoltando i suoni generati dalla natura, poiché si è completamente immersi nella wild ed ogni passo, alternato al fiatone, sono gli unici rumori che penetrano attraverso il silenzio. Una tra le più belle aree d’Irlanda che offre immensii panorami sull’Oceano Atlantico, viste sulle isole di Inishbofin, Inishturk e Inishshark oltre a viste sulle montagne che si estendono in tutte le direzioni.
Con una successione di incredibili panorami da favola il Connemara è un condensato d’Irlanda. Il Parco Nazionale (istituito nel 1980) offre ai visitatori alcuni tra i paesaggi più belli e pittoreschi d’Irlanda; quelli che, per intenderci, sono nell’immaginario di tutti noi ogni volta che pensiamo a queste terre. Verdi pascoli punteggiati da animali in libertà, laghi, le dodici cime del Parco a fare da sfondo, ruscelli con piccole cascate; e poi ancora i magnifici paesaggi della costa che non fanno parte dell’area del parco ma che completano il suggestivo quadro delle straordinarie bellezze paesaggistiche e ambientali che caratterizzano questa regione.
Immergersi nella natura del Connemara è un autentico rimedio per l’anima. Questo parco nazionale ti prende il cuore e non lo lascia più; è, semplicemente, un qualcosa di fantastico! Sono emozioni difficili da spiegare, sensazioni che bisogna – necessariamente – vivere e vedere di persona. Se la contea del Donegal viene considerata la parte più selvaggia dell’Irlanda il Connemara è, certamente, quella più iconica, quella che ricorre più volte alla mente di chiunque pensi alla bella “isola di Smeraldo”, godendo dei suoi più bei panorami che si distribuiscono tra laghi dalle acque argentate, verdi colline modellate dai venti, aspre e grigie rocce, torbiere color ocra e spazi infiniti ricoperti dalla torba.
Qui, nel Connemara, le torbiere si espandono negli ambienti umidi e bassi, mentre la torbiera coperta persiste a quote più elevate nell’atmosfera montana e dall’aria più secca. L’erba di palude, che assume una colorazione violacea, è la pianta più generosa tanto da creare – all’esplodere delle sue fioriture – paesaggi che assumono vivaci cromature dal fascino paesaggistico davvero incredibile in tutta la campagna. 4 sono i principali sentieri “attrezzati” che qui vengono proposti ad escursionisti, trekker e backpacker che giungono da ogni parte del mondo: “Ellis Wood Nature Trail”: un facile anello di 0,5 km che segue un sottobosco nei pressi di una piccola cascata; “Sruffaunboy Walk”: una facile passeggiata di 1,5 km; “Lower Diamond Hill Walk”: 3 km di splendide vedute sulla penisola di Renvyle e “Upper Diamond Hill Walk”: un sentiero di 7 km che porta in cima al Diamond Hill (445 m in salita), da cui si godono, con una limpida giornata, splendidi panorami.
Essere nel Gæltacht, “vivere” il Gæltacht, significa essere in un’area che parla principalmente la lingua gaelico/irlandese invece che quella inglese. Naturalmente, quasi tutti qui parlano anche inglese, ma è il gaelico la principale lingua con cui gli abitanti dell’area si esprimono, conferendo all’intera zona un’atmosfera ancor più suggestiva, che si avvicina sicuramente a quel mondo rurale che qui persiste da secoli; atmosfere d’altri tempi difficilmente riscontrabili in altri luoghi, ove l’autenticità di tutte le forme viventi che qui persistono, assume un valore fuori dal tempo. Il Connemara è una tra le principali mete assolutamente da non perdere se si viene in Irlanda… (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
