POULNABRONE dolmen (Irlanda): un “Buco dei Dolori” vecchio di 6000 anni

Poulnabrone Dolmen, nella regione del “Burren” (Contea di Clare), è il più antico dolmen d’Irlanda risalente a sei millenni fa. Nel bel mezzo del nulla tra pascoli verdeggianti, in un paesaggio dominato dal calcare con un terreno, caratterizzato da solchi rocciosi tale da sembrare la pavimentazione di un lontano pianeta, si presenta un ambiente veramente incredibile; un luogo molto suggestivo, carico di energia, di suggestione, di mistero e – nella sua incredibile asprezza – assolutamente bellissimo!

Per vie interne, e dopo aver superato gli incredibili tornanti del Burren, ai margini di un muro di recinzione eretto con pietre locali, compare l’accesso a questo tavolato roccioso. Una densa coltre di nebbia ricopre tutto l’altopiano carsico tra aspre rocce e distese di cuscini di torba tra cui saltellano lepri e cervi in piena libertà avvolti da una barriera torbida che non lascia comprendere tutta l’ampiezza in cui si estende l’area. Sull’orizzonte – tra una ventata e l’altra – s’aprono finestre visuali da cui si staglia, in lontananza, l’inconfondibile profilo del dolmen.

Il Burren (dal gaelico irlandese: Boireann, che significa “distretto pietroso” o “grande roccia“) altro non è che un vasto tavolato calcareo unico al mondo che si estende per gran parte della regione del Clare. Un percorso attrezzato, dopo aver superato varie recinzioni, passaggi e pannelli/totem esplicativi che illustrano le caratteristiche sia dell’area che sull’importante presenza (e utilizzo) del dolmen durante il corso del tempo, attraversa un paesaggio dall’insolito fascino, quasi da incutere timore per la suggestione che genera.

Si cammina (consigliabile fare molta attenzione) saltellando spesso tra una roccia levigata, un buco improvviso, un solco profondo e lastre erose caratterizzate da muschi e licheni; tra lievi dossi e colline formate da un vasto altopiano, un esteso tavolato su cui poggia una pavimentazione calcarea frammentata da moltissime fessure lineari, d’origine glaciale, chiamate “grikes” che vanno quindi a formare questa incredibile successione di listelli rocciosi (alcune anche isolate), chiamate invece “clints”.

Questo antichissimo luogo di culto (dall’antica etimologia locale “Poll na Bròn” che significa “Buco dei dolori”) nel corso del tempo fu presto adattato anche a luogo di sepoltura perdurato fino alla cultura celtica. Le peculiarità del paesaggio (glacio/carsico) in cui esso giace sono il risultato combinato dell’attività glaciale e delle caratteristiche di dissoluzione dell’acqua piovana che hanno influito sulla piattaforma rocciosa dominata dal dolmen offrendo, così, uno dei monumenti più antichi ed uno dei paesaggi più iconici fotografati in tutta l’Irlanda.

Si sale su di una collina completamente ricoperta dalle rocce, mentre tutt’intorno non esistono alberi che possano lasciar intuire una comprensibile (e definibile) linea d’orizzonte. Il dolmen è in una posizione centrale tale da offrire uno spettacolo davvero impressionante, circondato com’è da un meraviglioso paesaggio in cui le rocce – che assumono mille e bizzarre forme – ospitano infiorescenze che durante le stagioni assumono molteplici cromatismi. La vastità dell’ambiente, poi, contribuisce a creare questa incredibile atmosfera.

La zona del Burren è una vasta campagna di calcare carsico; un luogo che riesce a scuotere emozioni e curiosità al tempo stesso, come se si avvertisse la presenza di un qualcosa di irreale che si cela dietro ogni roccia. L’atmosfera quasi lunare, il mistero di queste antiche sepolture, il vento e la pioggia che avvolge il tutto, contribuisce ad accrescere quell’arcano fascino in cui viene avvolto questo luogo. Il dolmen sembra sfidare la forza di gravità e l’ambiente intorno è estremamente meraviglioso, come se un enorme pettine abbia inciso le rocce calcaree che costituiscono il terreno disegnando lunghe fratture, piccoli canyon e crepacci.

Eccolo il dolmen, mentre ci avviciniamo spostandoci dal percorso “segnato” e balzando (prestando la massima attenzione) con un facile salto sulle ruvide rocce che caratterizzano l’altopiano. Eccolo in tutta la sua magnificente bellezza il monumento megalitico più antico d’Irlanda. Esso consiste in una lastra bislunga di 3,6 metri, sostenuta da due sottili lastre laterali poste in posizione verticale; se lo sguardo volge a catturare intorno, nelle vicinanze è possibile scorgere anche un tumulo di pietre che, probabilmente, serviva a stabilizzare questo luogo di sepoltura.

Questo dolmen si erge qui, maestoso, da oltre circa 5.000 anni; mentre la pioggia ed il vento gelido che caratterizzano questa giornata escursionistica ce lo restituisce in tutta la sua incredibile bellezza, di un particolare e indimenticabile fascino. Osservandolo da tutte le sue prospettive, da ogni sua angolazione, si avverte di come questa struttura litologica, in un apparente stato d’equilibrio, fosse una tomba destinata alle sepolture per persone importanti. Costruita per durare millenni essa, ancora oggi, resiste nel tempo.

Questo dolmen di Poulnabrone, infine, è il più conosciuto e il più fotografato dei 172 dolmen presenti in Irlanda e nella sua semplicità risulta davvero unico, oltrechè affascinante; esso si svela – al viaggiatore di passaggio – in tutta la sua primordiale e straordinaria bellezza, tale da determinare un paesaggio difficilmente riscontrabile altrove. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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