Pochi sono quei luoghi al mondo ove lo stupore si lascia avvolgere dalla natura; la meraviglia è un’emozione che ti piglia senza lasciarti mai più, i panorami sono intrisi dell’essenza del mare che si alterna alla macchia circondati da paesaggi che si perdono a vista d’occhio oltre la linea dell’orizzonte. É questa la particolarità del Kritinia castle, lungo la costa occidentale dell’isola di Rodi.
Già visibile in lontananza, la bellezza di questo castello è che esso si erge – lungo la linea dell’orizzonte – da una rupe al di sopra di una macchia vegetazionale caratterizzata dalle intense coltivazioni dell’olivo e del carrubo. Appena giunti ai piedi della rupe, l’accesso al castello viene consentito attraverso una rampa (peccato che i gradini siano in cemento!) che serpeggia coi suoi scalini fino a varcare la soglia d’ingresso che immette nella sua parte interna, una disarticolata disposizione degli spazi distribuita su più livelli, ma da cui si ammirano panorami incredibili.
Il castello di Kritinia fu progettato da un architetto veneziano, eretto alla fine del quindicesimo secolo circa, e controllato dai cavalieri di Rodi con lo scopo di proteggere i villaggi vicini – quelli sparsi lungo la costa o distribuiti nell’immediato entroterra – dagli attacchi degli Ottomani; sembra che fu scelta quella specifica posizione perché da lì era (e lo è a tutt’oggi) possibile avere una visuale a 360 gradi del mare Egeo, di gran parte dell’isola e su alcune piccole isole ad ovest di Rodi.
Il luogo è molto suggestivo; qui la storia incrocia le sue trame con la bellezza di panorami mozzafiato. Eretto alla fine del XV secolo dai Cavalieri di Rodi (eredi diretti, per certi versi, dei più “blasonati” Templari) appena pochi decenni prima dell’eroica difesa dell’isola contro i Turchi. Prestando molta attenzione (fondo roccioso piuttosto disagevole!) ci si sposta sulla sinistra fino a raggiungere un primo terrazzino e, successivamente, un secondo a pochi metri distante, da cui s’apre una vista mozzafiato sulle isole Alinnia, Makri, Chalki e Tragousa. Laggiù in fondo, la risacca del mare (dalle incredibili colorazioni dei suoi fondali) che s’infrange sugli scogli fa sentire la sua voce fino al castello; da quassù, al tramonto, questa porzione di Dodecaneso si mostra in tutto il suo splendore nella sua luce migliore.
Una tradizione locale invita a trattenersi quassù al castello fino al tramonto e al successivo sopraggiungere della sera, per godere dell’incredibile bellezza di scorgere l’ultimo raggio di sole che cade oltre l’orizzonte, poiché il Kritinia castle è – sicuramente – uno dei posti più belli e, da un punto di vista panoramico e paesaggistico, tra i più suggestivi dell’intera isola di Rodi. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
