CHRISTIANSHAVN (DK) tra “Khaos & Fantasy”, viaggio nella terra degli eccessi nel quartiere hippy di Kobenhavn

Se c’è un luogo che nei miei viaggi/trekking mi ha incuriosito… meravigliato… fatto “sentire” un pò come a casa… reso allegro… esso è il quartiere hippy (e alternativo) di Kristiania, Città “Libera” e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO di Copenaghen (Kobenhavn, Danimarca), parzialmente autogovernato da varie etnie ha assunto, come comunità indipendente da tutto, uno status semi/legale ma altamente (credetemi) coinvolgente…

CHRISTIANIA… LA CITTA’ HIPPY DI KOBENHAVN (DK) Non sei stato a Kobenhavn (Copenaghen) se non hai mai visto e vissuto alcuni particolari stati d’animo… emozioni che fanno della Danimarca, oltre alla terra più felice al mondo, un posto davvero originale; attimi e momenti che ti lasciano il segno… come i suggestivi colori, gli intensi profumi, la condivisione del bene comune, le armonie fuori da ogni regola spazio/temporale e il fascino del quartiere hippy (Patrimonio Mondiale dell’UNESCO) di Christianshavn.

COPENAGHEN… INTENSO ARCOBALENO DI PROFUMI! Il fascino del quartiere hippy (Patrimonio Mondiale UNESCO) di Christianshavn raccoglie, al suo interno, la comunità di Christiania, una gigantesca comune in puro stile hippy ove ognuno vive la propria dimensione mettendo le proprie esperienze, il proprio ingegno, i propri averi, le proprie abilità manuali e intellettive, le proprie conoscenze a disposizione di tutti, vivendo in armonia con tutto ciò che li circonda. Nata nel 1971, in piena epoca Vietnam, cominciò con l’occupazione di alcuni edifici militari in disuso da parte di giovani hippy dichiarandosi, fin dal principio, come laboratorio sociale “Città Libera” di Christiania e presentandosi, all’opinione pubblica ed europea, come un “esperimento sociale per restituire centralità alla persona umana” tant’è da essere insignita, dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il caratteristico portale che ne consente il transito recita – uscendo fuori dal quartiere – scolpito nella sua parte superiore: “you are now entering in EU”… tu ora stai entrando in Europa, tanto per contraddistinguere lo spirito che aleggia all’interno di questa tipica, insolita e originale comunità.

UNA COPENAGHEN DIVERSA DAL RESTO… Dicono, quando si entra a Christiania, di stare tranquilli, che non c’è nessun pericolo…. In effetti c’è talmente tanta gente che non ci si fa caso, ma si trovano degli elementi davvero “strani”. Nelle vie e nei vialetti ci si perde in un intenso arcobaleno di profumi, di essenze aromatiche e di colori; questa è sicuramente una parte di Copenhagen da visitare per avere una dimensione completa dalla cultura locale. Al suo interno non si possono fare foto (come ci ha detto gentilmente un cittadino di Christiania avvicinandoci con discrezione). Qui i prezzi per mangiare e bere sono più bassi di quelli del resto della capitale, ma comunque la visita al suo interno vale un’esperienza da fare.

QUARTIERE “MOLTO” ALTERNATIVO… Un paese nella città con baracche, negozietti, botteghe, laboratori, bar… é questo il suo fascino. Tra i suoi vialetti si respira un clima calmo e sereno, aleggia quella tranquillità dello scorrere del tempo che non ha eguali altrove. Superando alcuni ponti si raggiunge in poche decine di minuti a piedi dal centro di Copenaghen. E’ un quartiere molto alternativo!!! in tutti i sensi e – senza preoccupazioni – tra le viuzze e le case tutte colorate, è possibile vedere la compravendita di fumo (e un pò di tutto) a tutte le ore; una particolare raccomandazione, come già detto, è quella di evitare di fare foto nelle cosiddette “zone hot” bello da vedere ma non troppo!

VIVERE IN TOTALE ANARCHIA…Quartiere libero, semigestito rispetto all’amministrazione comunale, Christiania nasce negli anni ’70 del secolo scorso per divenire una zona libera, hippie, anarchica. Il tempo è passato, i giovani degli anni ’70 hanno ormai la loro età ed il quartiere si è un po’ lasciato andare anche se strizza l’occhio al turismo (è presente su tutte le guide turistiche della città). Sicuramente merita una visita per i murales, per alcuni scorci e i suoi particolari edifici, e se – purtroppo – si vogliono comprare droghe leggere. Al suo interno vige la totale l’anarchia, per strada si trovano banchetti per la vendita di droghe leggere, tutte in bella mostra ed esposte come se fosse merce normalissima; camminare tra questi edifici malandati e non curati può non piacere a tutti, ma comunque esperienza da provare.

AUTOGESTIONE COLLETTIVA… Questo quartiere anarchico e totalmente autogestito un po’ come si una mecca di anarchismo vero e proprio. Al suo interno l’uso di erba e la vendita sono ammesse e per quello che si vede è un posto molto tranquillo, da visitare assolutamente; il quartiere accoglie ancora una fiorente comunità di circa 1000 persone in totale autogestione, e sicuramente la parte più politica del quartiere non è visibile ai turisti. Rimane comunque un sogno di autogestione collettiva, uno dei pochissimi quartieri al mondo che continua a sperimentare un modo di vivere alternativo da 50 anni. Il luogo è particolare, tranquillo e, per certi aspetti, anche grazioso. Mettono allegria tutti quei murales, le bandiere rosse con i tre cerchi gialli, le creazioni artistiche, qui davvero si respira creatività e libertà. Come esperimento sociale sembra che sia riuscito. Andrebbe forse ripetuto in altre città perché potrebbe essere un antidoto alla solitudine e alla miseria di tante persone che vivono quotidianamente per strada e potrebbe favorire una sorta di reciproca solidarietà.

PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO… Qui a Christiania le droghe pesanti sono “altamente” proibite. Entrando in contatto con gli abitanti è possibile fare amicizie di tutti i tipi e con persone provenienti da ogni parte del mondo e che qui hanno deciso di stabilirsi, provvisoriamente (di passaggio) o definitivamente mettendo, addirittura, su famiglia in pianta stabile. Anche se la parte principale non è cosi tranquilla, è possibile andare su una stradina che confina su un bellissimo lago (qui è possibile rilassarvi, fumare e stare tranquilli senza tutti i rumori che si sentono a Christiania). I bar sono lievemente costosi, ma nella media di Copenaghen, e non è consigliabile andarci semplicemente per “bere”; al loro interno, infatti, è possibile fumare in maniera piuttosto tranquilla, e la roba offerta, o le essenze che si percepiscono all’olfatto, non sono assolutamente così male.

NONOSTANTE TUTTO, DA VISITARE ASSOLUTAMENTE…! L’odore dolciastro pervade l’aria in questa grande area che occupa 34 ettari e talvolta può non sentirsi a proprio agio passeggiare vicino a bancarelle di vendita o ai bar occupati da giovani intenti a bere e a fumare tranquillamente l’erba. Il quartiere si mostra decisamente diverso agli occhi del visitatore: non è possibile, infatti, effettuare fotografie perchè in questo ristretto spazio è praticamente possibile (quasi) qualsiasi cosa che, altrove, sarebbe illegale. E’ possibile scorgere, infatti, persone fumare liberamente spinelli o altro, e l’impatto visivo è quantomeno particolare, seppur non eccezionale o clamorosamente imperdibile, ma da visitare assolutamente se non altro per entrare in una realtà completamente diversa rispetto alla ordinatissima capitale danese. Non è raro vedere persone seminude stiracchiarsi fuori dalle proprie baracche. É possibile collaborare al progetto Christiania anche attraverso donazioni volontarie, così come è possibile degustare una birra creata ad hoc per il luogo. Giunti a Copenaghen, visitare il quartiere hippy di Christiania è un’esperienza da fare e da vivere – con tutte le dovute cautele – assolutamente! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato. PS, alcune foto sono state rubate all’insaputa dei residenti!)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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