Per chi ha avuto la fortuna di conoscere l’entroterra di Amalfi e i suoi valloni (dei Mulini e delle Ferriere) riuscirà facilmente a paragonare questa valle di Caledonia, nel cuore del geo-parco dei monti Troodos, (ΓΕΩΠΑΡΚΟ Ͳροόδους) sull’isola di Cipro con i più blasonati valloni della Costiera Amalfitana poiché offrono similitudini paesaggistiche di pregiato valore naturalistico e ambientale come le particolari infiorescenze, i corsi torrentizi, i salti d’acqua, i ponticelli e le passerelle in legno, le numerose cascatelle e la cascata finale che, a monte, chiude la valle.
Lungo la tortuosa strada che attraversa i monti Troodos l’’accesso nella valle del “Caledonia Falls Trail” è facilmente individuabile. Nei pressi di un allevamento di trote ha inizio (primo tratto in cemento) il sentiero che costeggia un torrente che compie diversi salti formando numerose cascate di diversa altezza. Il percorso, nella sua interezza, è agevolato da scale e ponticelli (se ne possono contare ben 8); solo in alcuni punti raggiunge una pendenza piuttosto notevole. Lungo il sentiero si trovano alcune targhe esplicative che informano sulla presenza delle specie floreali e sulla natura geologica del sito.
Tuttavia, se si è in cerca di un cambio di scena dalle solite immagini di atmosfere da spiaggia che si propongono per Cipro, allora questa valle vale davvero la pena conoscerla e scoprirla. Tutto il percorso è lungo circa 2.5 km (solo in andata) ma essendo totalmente avvolto dalla foresta e ombreggiato è – sicuramente – una bella esperienza per sfuggire alla canicola. É un bel percorso che attraversa una natura lussureggiante di tutto rispetto, una piacevole escursione che permette di poter stare in mezzo ad una molteplicità di elementi naturali come l’acqua, il verde dei boschi, il sottobosco e la fauna; come un ritrovarsi improvvisamente immersi in una natura suggestiva e rilassante fino alla cascata principale.
Compiere l’escursione attraverso la valle Kalidonia è, certamente, un’esperienza da fare. Con gran stupore non ci si aspetta un paesaggio così carico di meraviglie, non si riesce ad immaginare che un ambiente, così aspro e selvaggio, ma altrettanto così bello e ricco di diverse specie floro/faunistiche, possa contenere al suo interno piante monumentali, uccelli, farfalle, mammiferi, libellule, rettili; gli alberi e il ruscello ad ogni metro superato creano splendide cortine scenografiche di una natura al massimo del suo splendore. È un vero e proprio bosco colmo di sorprese (addirittura alberi da frutto come il corbezzolo), ambienti ideali che – come per incanto – lasciano immaginare la presenza di ninfe e folletti, praticamente uno dei sentieri più belli dell’isola.
Il sentiero passa su rocce (spesso scivolose!), attraversa fusti d’albero (autentiche colonne della foresta), supera intricati labirinti di radici basse e sporgenti, scavalca salti e pozze d’acqua e transita su ponticelli in legno fino a raggiungere la testa della vallata. A piedi, nel bosco in leggera salita che supera un dislivello di poco inferiore ai 450 metri, seguendo il sentiero ben definito che costeggia il ruscello, esso raggiunge in meno di 100 minuti il grande salto (appena 30 metri) della cascata; l’acqua cade in un laghetto sottostante, formato da una conca naturale e la sua temperatura, ovviamente, anche nelle più calde delle estati, riesce a mantenersi fredda.
Tutto sommato il “Kalidonia nature trail” altro non è che una bella e piacevole escursione, lontani dalla folla, attraverso una natura così altrettanto meravigliosa; certamente non è – come ci si immagina – uno spettacolo che possa impressionare da un punto di vista paesaggistico e ambientale, di questi ce ne sono di simili al mondo, ma è davvero un bel cambio di vista, un piacevole e immediato colpo di scena se si è stanchi delle proposte di svago offerte dal mare e dalle città. I sentieri sono rinfrescanti e offrono la possibilità di ritemprarsi soprattutto da un punto di vista fisico e mentale; ideale per una mezza giornata lontani dal caos… (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
