A sud della Finlandia, nella regione dell’Uusimaa, lungo le sponde del fiume Porvoonjoki, s’adagia il villaggio (la sua parte più antica) della cittadina di PORVOO – a poco più di 52 km ad est della capitale Helsinki – una “città di legno” edificata tra pietre acciottolate/levigate dalle acque del fiume e influenzata dalle tre culture che, nel tempo, hanno determinano la sua indole: svedese, russa e finlandese. Poorvoo è, soprattutto, famosa per i suoi magazzini in legno sul fiume (Patrimonio mondiale dell’UNESCO), dal caratteristico colore rosso scuro; in passato, qui arrivavano le navi dal mare per caricare e scaricare le mercanzie, e i depositi fungevano da magazzini dei commercianti.
L’origine del suo nome “Borgå” deriva dall’accostamento delle parole “borg” (castello) ed “å” (fiume), da cui castello/fortificazione lungo un corso d’acqua. Ma cosa è che attira il viaggiatore qui a Porvoo? Alcuni tra gli elementi più caratteristici che esaltano la particolarità e che rende unico un borgo come questo sono: il castello, una cattedrale, il fiume, la piazza del mercato, le vie lastricate dai ciottoli, le case in legno tinte dei colori pastello ma – più di ogni cosa – Porvoo è una città medioevale. Da sempre il borgo è fonte di ispirazione per molti artisti locali, soprattutto poeti e pittori, così come esso ha sempre avuto importanza fondamentale per lo scambio di merci (legni e pellame) in arrivo dalle regioni del nord, per essere trasportate via mare attraverso il Baltico fino a Tallin, e da qui raggiungere le principali città dell’Europa centrale.
Porvoo sembra un paese finto, come se fosse uscito dai racconti di un libro di fiabe; il borgo è la seconda città più vecchia della Finlandia, mentre il suo centro storico accoglie circa 800 anime. La città vecchia è un vero e proprio salto indietro nel tempo, con le sue casette tutte in legno e le viuzze irregolari su più dislivelli pavimentate coi ciottoli in puro stile medievale. Il suo centro è una pura esplosione di colori: è difficile infatti trovare qui una casa tinteggiata di bianco o senza fiori alle finestre. Due sono i corsi principali, quasi paralleli, in cui si alternano le facciate di casette in legno e pietra che al loro interno ospitano bar, ristoranti e negozi di souvenir; case principalmente di “colore giallo” (con tutte le sue varianti cromatiche), che in quest’angolo di Finlandia rappresenta il colore dell’abitazione principale, mentre il “colore rosso” identifica quello degli opifici.
Le sue caratteristiche come le vie acciottolate; la tipologia delle case; i colori pastello delle case; i giardini condivisi tra due o più case, coi loro alberi stracarichi di mele, di cui si trovano cestini davanti alle case che invitano a prenderne una; la cura e la pulizia delle stradine; i tipici tetti delle case nordiche; le finestre in legno di colore bianco; gli addobbi e i caratteristici negozietti che propongono dai più svariati souvenir alle tipiche delizie dolciarie locali; angoli e cortili fioriti tutti da scoprire; negozi e botteghe di arte, antichità, design, giocattoli “antichi”, gioielli e leggende legate alle saghe nordiche. Tutto ciò avvicina decisamente il borgo all’idea che ci si fa della Finlandia nell’immaginario collettivo.
Qui a Poorvoo c’è il Municipio (oggi museo) più antico della Finlandia; esso risale al 1764, e dalla sua piazza si dirama la stradina che attraversa il vecchio ponte su cui scorreva l’antica via Kuninkaantie, che metteva in collegamento Turku a Vyborg conducendo i viaggiatori qui a Porvoo. Dal ponte si possono ammirare i (già citati) magazzini/depositi lungo la sinistra orografica del fiume: sono i capanni rossi che si affacciano direttamente sulla riva; la loro costruzione risale a tre secoli fa. Inizialmente adibiti a magazzini, rappresentano uno dei simboli di Porvoo e sono tra gli scorci paesaggistici più fotografati di tutta la Finlandia. Porvoo ha anche il Duomo situato nel cuore della vecchia città; edificato all’inizio del 1300 presenta un Campanile che – insieme alla cinta muraria – sono staccati dal corpo della chiesa. Mentre il suo Castello, in cui soggiornò lo Zar Nicola II, accolse le sedute della cosiddetta “Dieta di Porvo” (per dieta s’intendeva l’assemblea legislativa per decidere – nel 1809 – le sorti del Gran Principato di Finlandia).
Dopo aver percorso in lungo e in largo, le stradine, le traverse, i giardini, le case colorate, i ponti e le rive in questo meraviglioso angolo di civiltà finnica, ove la vita sembra essersi fermata agli inizi dell’800, l’atmosfera pare assumere una realtà nordica quasi surreale, come se si stesse al centro di una location cinematografica; il salto tra fantasia e realtà qui, poi, non è… così distante! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
