Mai visto uno spettacolo della natura così bello e suggestivo come quello di scorgere – dallo stesso punto – il sorgere del Sole ed il suo tramonto oltre l’orizzonte. Paesi Baltici, RIGA… la capitale della Lettonia, un dedalo di vie lastricate ed ampie piazze, tetti (rossi) spioventi, campanili acuminati, edifici dalle superbe architetture; tutto ciò fa di questa grande città un favorevole e particolare punto strategico territoriale per l’intera Europa. Fin dall’antichità qui convergevano le più importanti vie commerciali di terra e le rotte marittime sul Baltico. Riga, che per decenni ha subito l’influenza dell’imperialismo sovietico, ha – nel dna della propria popolazione – matrici teutoniche che affondando le proprie origini nella vicina Germania.
Terra più volte ambita fra tedeschi e russi a cominciare dai principi del XX secolo, ha visto ripetutamente l’alternarsi di regimi totalitari subendo stragi e deportazioni. Finita sotto l’influenza Russa diviene una Repubblica Socialista Sovietica. Ma è soltanto dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica che Riga, e l’intera Lettonia, riconquistano nuovamente un ruolo da protagonisti in Europa. Il bellissimo itinerario a piedi ci conduce nel cuore della città vecchia (Vecrijga) per farci conoscere le sue bellezze ed apprezzarne fino in fondo le sue peculiarità di arte, storia e cultura. Si parte dal Ponte Akmens sul Daugava, importante fume che sfocia nel vicino Baltico. Una piazza caratterizzata dall’imponente statua della “libertà” (scultura marmorea raffigurante tre personaggi di sicura matrice sovietica, ma che simboleggia l’identità lettone) s’apre con la bellissima facciata dell’Hotel De Rome.
Tuffandosi nella vivacità dei colori delle facciate degli edifici storici, si giunge nei pressi della gigantesca mole della chiesa – tutta in mattoni rossi – dedita al culto di San Pietro. Qui le sorprese non mancano e in poche decine di metri volgendosi intorno troviamo, il vicoletto che immette attraverso un tipico portone che per decenni ha determinato il confine (ingresso) del ghetto ebraico; ai marigini dei marciapiedi, tutti rigorosamente basolati, si trovano le originali e vivaci bancarelle che vendono, in bella mostra, gli oggetti tipici dell’artigianato locale, dalle bambole in tessuto alle collane e monili forgiate con l’ambra. Qui un curioso gruppo scultoreo dalle figure zoomorfe sovrapposte, rappresenta i “Musicanti di Brema” la famosissima fiaba di matrice tedesca, una simpatica statua in bronzo donata dalla città tedesca a Riga unite in gemellaggio a stringere ulteriormente i rapporti di amicizia (commerciali e religiosi) tra le due città che dura dal XII secolo.
Il percorso sfocia in una grande piazza ove tipici locali, bistrot e pub sono il punto di ritrovo per tutti coloro che amano trascorrere un pò di tempo a bere e chiacchierare; intorno numerosi artisti di strada tra cui alcuni molto giovani. Il labirintico percorso ci conduce nella grande spianata della piazza su cui s’affacciano la mole del Rigas Dome, il duomo; al centro della spianata basolata, un disco bronzeo ci ricorda che stiamo calpestando un luogo sotto tutela Unesco e Patrimonio Mondiale dell’umanità. Appena un paio di case dietro la piazza, lungo la stradina Mazapils iela, si stagliano – quelle che vengono conosciute come – le bellissime facciate di uno dei più suggestivi complessi architettonici dell’antica Riga: i “Tre Fratelli” tre abitazioni corrispondenti ai numeri civici 17, 19 e 21 tra le più antiche residenze della città, conosciute per le loro strutture a “graticcio”.
Il percorso continua a perdersi nella bellezza di case storiche, nelle ombre di palazzi monumentali che profumano d’antico e nello splendore delle prime luci che caratterizzano bar e ristoranti e che preannunciano l’avviarsi al tramonto che può essere goduto proprio dal punto di partenza, e cioè dal ponte sul fiume/canale della Daugava da cui, affacciandosi dalla balaustra, si ammira uno scenario davvero unico: il sole che scivola e irradia il suo ultimo raggio nel cielo prima di scomparire oltre l’orizzonte… e sono appena le 22,15 di sera, ora locale!!! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)
