MØN KLINT (Danimarca)… infiniti orizzonti tra bianche scogliere e un mare turchese

Un’avventura nel tempo e nello spazio… una lunga storia che dura da oltre 80 milioni di anni. Un’isola la cui altezza supera appena i 145 metri (tra i punti più elevati dell’intera Danimarca) e che raccoglie in se tutta una serie di sorprese naturalistico-ambientali che si rincorrono lungo tutti i possibili orizzonti che riescono ad offrire le coste e le sue particolari scogliere… Siamo a Mǿn un’isola che profuma di mare, offrendo un pescato davvero di prim’ordine tra gamberi del Baltico e salmoni del mare del nord; al suo interno, invece, l’isola offre autentiche oasi naturalistiche che si alternano tra copiose macchie boschive (faggio, betulla, felci e altre…), radure erbose tra specchi d’acqua dolce circondati dal canneto, ad immense distese di campi coltivati a foraggio, patate, barbabietole e zootecnia affiancata agli allevamenti e ai pascoli; su tutto primeggia l’intenso giallo dei fiori della “colza” che qui, più che altrove, se ne raccoglie in abbondanza. Ma l’aspetto più caratteristico che presenta l’isola, sono le sue bianche scogliere di Mǿns Klint, formazioni di gesso che sprofondano nell’azzurro del mar Baltico.

La loro superficie è ricoperta di fossili risalenti all’ultima glaciazione, di quando queste ripide coste erano un tutt’uno con le scogliere di Rügen sulla sponda opposta in Germania. Scendere ai piedi della scogliera è un’avventura superabile dopo aver percorso 500 gradini di una passerella in legno che porta a toccare il mare sconfinato attraverso un caleidoscopio cromatismo che raccoglie gli intensi colori che vanno dal verde al turchese; un meraviglioso scenario in cui perdersi è piacevolmente bello. Le Mǿns Klint sono anche conosciute come la “Meraviglia del Baltico”: uno strapiombo in gesso bianco che precipita in modo violento nelle acque dalle mutevoli tonalità che vanno dal giada al turchese, al cobalto e smeraldo. Dalle sue scogliere è possibile avvistare il falco pellegrino che volteggia sospinto dai venti, trovare fossili tra le pareti in gesso oppure l’ambra lungo la ciottolosa spiaggia. L’avventura alla scoperta delle meraviglie naturali offerte dall’isola di Mǿn non pone limiti di spazio e di tempo; qui il lento ritmo dei passi è una prerogativa, senza correre, lasciandosi trasportare intensamente… da tutte le possibili emozioni! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

Lascia un commento