OMODOS (Cipro) “Timios Stavros Monastery”, viaggio nel tempo tra cantine e vecchi merletti

Nel cuore dei monti Troodos c’è un antico borgo dalle strade lastricate in pietra che s’intrecciano con vicoli e rampe da cui si espandono i densi profumi del mosto appena mesciato: OMODOS. Omodos è un villaggio di meno di mille anime che durante il corso dei secoli ha mantenuto il suo fascino immutato di un tempo facilmente riscontrabile nelle sue viuzze lastricate e nel lento scorrere degli anni, con i suoi caratteristici negozi, le modeste accoglienze (piccoli hotel e decine di b&b) e i tipici ristoranti; qui è imperdibile l’assaggio dei rinomati vini della regione prodotti nelle locali cantine del borgo.

Nel punto più in basso della bella piazza dalla particolare pavimentazione fatta con pietre levigate a forma di lisca di pesce (prestare attenzione), circondata da caffè, vecchie case, taverne e negozi con verande in legno, laggiù in fondo appena nascosto da un muro in bianco calcare, compare una porta che permette l’accesso, aprendosi con uno splendido esempio di architettura religiosa medioevale: il Timios Stavros Monastery, luogo di culto a cui la popolazione greco/cipriota è particolarmente legata. Il villaggio è costruito attorno al Monastero della Santa Croce che, secondo alcuni documenti, risale addirittura all’arrivo di Sant’Elena (madre dell’imperatore Costantino) sull’isola nel 327; qui Ella portò a Cipro numerose reliquie raccolte in Terra Santa.

Costruito intorno alla metà del XII secolo il monastero assunse, fin da subito, una tale importanza storica e culturale che lo rese uno tra i principali luoghi di culto, di studi e di preghiera dell’intero bacino del Mediterraneo. Qui al Timios Stavros Monastery sono possibili visitare alcune delle celle dei monaci, anche se la parte più interessante è sicuramente la chiesa parrocchiale, con una ricca iconostasi ed alcune immagini sacre. La struttura è ben conservata, e presenta una cinta muraria nella cui parte interna si trovano le abitazioni dei monaci e il museo di arte sacra antica. La chiesa bizantina è una vera chicca; in essa vi è custodita una rara reliquia: quella di un trancio della corda con cui Gesù Cristo fu legato dai Romani alla Santa Croce.

Il monastero sorge maestoso in mezzo ad una rigogliosa natura e si scorge già ad una certa distanza; esso rappresenta di fatto uno dei più noti simboli religiosi di tutta Cipro, poiché tra i più antichi e storicamente prestigiosi presenti sull’isola. Secondo la tradizione il monastero fu fondato nel IV secolo d.C., anche se la data non è del tutto certa. Da tempo vengono attribuiti miracoli al luogo del monastero e questo lo rende – da secoli – molto frequentato da fedeli e pellegrini ed è stato anche evitato che durante la dominazione turca venisse distrutto. Oggi, non più abitato dai monaci, esso appartiene alla parrocchia di Omodos che ne è molto legata e sentitamente devota; una chiesa assolutamente da visitare ed ammirare nella sua semplicità, nel suo rigore architettonico e nella sobria bellezza; la parte settentrionale del monastero era dove si trovavano le celle dei monaci, il Sinodo e le stanze degli ospiti.

Dopo il monastero il borgo di Omodos merita una visita passeggiando attraverso i suoi vicoli, per andare alla scoperta dei negozietti di prodotti tipici (saponi, profumi, vini bianchi e rossi, il pane, le nocciole, i merletti, cesti di vimini e dolci di vinaccia) e per scoprire le antiche cantine da cui si ricava il “nettare di-vino” locale ove fa la sua bella presenza un vecchio torchio. L’intero villaggio, nel suo complesso, appare tranquillo e dalla vocazione puramente turistica; ma non si lascia questa eccellenza dei monti Troodos se non si viene coinvolti pienamente dalle prelibatezze da gustare secondo circuiti d’assaggio appositamente creati (e a volte illustrati) per far godere fino in fondo le atmosfere di questo villaggio. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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