KYKKOS monastery (monti Troodos, CIPRO) e i suoi splendidi cicli di affreschi e mosaici

Per trovare la pace, non c’è bisogno di scatenare una guerra, basta salire lassù, tra le nuvole, e tutto quello che cerchi e che desideri, lo hai davanti ai tuoi occhi. Questa è una delle più belle sorprese che offrono i monti Toodros a Cipro. Una lunga e tortuosa strada conduce fino ad una prima spianata, ma la vera sorpresa è quando si accede nel viale che conduce all’ingresso del mastodontico edificio in cui giace il monastero di KYKKOS ricostruito, nel 1831, dopo una serie di incendi che ne hanno distrutto le originarie strutture. Della bellezza che s’intuisce possa esservi custodita all’interno, già la si percepisce avvicinandosi dall’esterno; un arco d’accesso tutto finemente decorato con figure di Santi e Madonne realizzate dalle tessere di preziosi mosaici che riflettono la luce del sole. Varcato l’ingresso compare un primo cortile irregolare con un duplice piano di loggiati arcuati, altri bellissimi mosaici che caratterizzano le pareti interne, l’accesso alla Chiesa laggiù nel fondo a destra ed una sorta di pulpito (terrazzino in pietra) che, tramite una scala in legno, porta al piano superiore. Qui un monaco medita pregando silenziosamente con le mani aperte rivolte verso il cielo; egli ci porge alcune candele in regalo per accenderle in atto di devozione, come una sorta di ”rituale” da rispettare una volta che si entra nella chiesa principale del monastero. Kykkos è sicuramente il monastero più famoso e, per le sue straordinarie bellezze storiche, artistiche e religiose, il più sontuoso e incantevole di tutta Cipro, fondato da un eremita nel XI secolo, sotto l’imperatore Alessio I Comneno. Ma le sorprese non finiscono subito, così, al primo impatto.

Quella scala in legno porta ad un piano (corridoio e passaggio sotto la torre) superiore ove un incredibile incrocio e sovrapposizione di piani sfalsati, di corridoi porticati, di passerelle, di loggiati conduce ad un cortile superiore ove s’aprono le celle dei monaci e i loggiati che li mettono in comunicazione, dalle pareti ai soffitti arcuati con volte a botte, tutti così incredibilmente ricchi di affreschi e mosaici da lasciare letteralmente senza fiato per l’intensa forza emotiva e per la bellezza artistica che riescono ad esprimere. Tutto l’edificio è ricco di splendidi dipinti e di spettacolari mosaici (ricoperti in “foglia d’oro” zecchino), che esaltano il luogo – oltre all’aurea mistica che l’avvolge – molto bello e suggestivo; senza tralasciare di “leggere”, attraverso le immagini, la narrazione di episodi del raccontano del I (antico) e del II (nuovo) testamento; il ciclo di affreschi al primo piano del grande chiostro invece illustra la leggenda dell’eremita Esaias e del governatore bizantino di Cipro Voutomytis. Tutto il luogo, il complesso monumentale, l’incastro di edifici religiosi, i cortili sovrapposti e i loggiati arcuati che s’intersecano nei punti più impensabili, sono ben tenuti e manutenuti,. La chiesa conserva reliquie di molti Santi e trasuda tutto il fascino del rito Cristiano Greco-Ortodosso. Il monastero di Kykkos è sicuramente il luogo che meglio offre la religiosità, l’arte e la fede che esprime l’isola e raggiungerlo, oltre ad una piacevole conquista per gli occhi, è – sicuramente – anche un appagamento emotivo per l’animo; tappa fondamentale da non perdere per chi giunge a Cipro; una meta e un’ascesa che valgono sicuramente il viaggio. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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