ESSAUOIRA (الصويرة, Marocco): la piccola “fortezza bianca” sull’Atlantico, insolita “Casablanca” di John Wick 3

Lungo la costa del Marocco, a occidente di Marrakech c’è una città, Essaouria, placidamente adagiata sull’oceano Atlantico ove la gentilezza è il comune denominatore della gente che vi abita; una città come se fosse sospesa nel tempo; coi suoi colori accesi, i suoi odori avvolgenti, le sue architetture e i sorrisi delle persone che s’incrociano. Circondata da un doppio perimetro di mura, al suo interno giace una spettacolare Medina (Patrimonio UNESCO) con le case tutte tinte in bianco, la fortezza e i bastioni, la pacatezza della gente, le porte, la Kasbah, il souk, le decine di botteghe artigiane; un must di cultura arabo-musulmana che si è ben amalgamato con la forte influenza europea che qui ha mantenuto, per secoli, buoni rapporti di scambi e integrazione.

La città è composta da tre quartieri separati tra loro: la Kasbah compreso il vecchio quartiere amministrativo; la Medina, attraversata da due principali assi stradali, una che va da Bab Doukalla al porto, l’altro da Bab Marrakech al mare; e la Mellah, il quartiere ebraico. I “bastioni” (splendido esempio di architettura militare europea – francese e portoghese – del XVI-XVIII secolo) poi sono sicuramente la parte urbana fronte-mare più visitata della città anche perché è stata la location (indicata come Casablanca!) delle principali scene del thriller d’azione “John Wick III Parabellum”.

Una delle Medina più belle e piacevoli del Marocco e del nord Africa è proprio qui, nel cuore pulsante della città; esplorare da soli gli angoli più intensi, misteriosi e meno scontati della Medina è un’esperienza da provare. Ogni passo percorso all’interno della Medina è una conquista, una scoperta; gironzolando un po’ a caso, attraverso le sue stradine senza una precisa meta, diviene istintivo lasciarsi guidare dai colori e dai profumi, seguire con gli occhi i gatti che scorrazzano tra le bancarelle, imboccare quegli angoli apparentemente anonimi, e ammirare le case – tutte bianche – che regalano un’area mistica in un’atmosfera già di per sé fiabesca, da “mille e una notte”. Qui è come se fosse uno scrigno di tesori mai visti, abbastanza grande da perdersi e abbastanza compatta da poterla girare senza difficoltà a piedi. Due sono le vie importanti che tagliano diagonalmente la Medina e si intersecano nel centro della città vecchia di fronte alla Moschea Sidi Ahmed: la stretta Rue Mohamed el Qory e la più ampia Avenue Mohamed Zerktouni. la Medina è intensamente vissuta, piena di gente del posto che va e viene, che acquista, vende o scambia affari. È un piacere camminare attraverso i suoi vicoli, ora lunghi oppure stretti; le alte case imbiancate dalla calce e coi loro magnifici portoni d’accesso in legno tutti colorati di un bellissimo e intenso blue; fermarsi a guardare le mercanzie esposte nei negozietti che vendono di tutto, dalle specialità alimentari locali agli splendidi prodotti di artigianato locale, dall’argento al cuoio, ad oggetti in ebano intarsiati con madreperla, dai tappeti ai coloratissimi piatti di terracotta, dalla gioielleria in splendido stile arabo alle spezie, dal tè ai sandali in pelle dalla classica punta allungata, dai cuscini finemente decorati alle ampie e raffinate tuniche con richiami florali. La magia della città è racchiusa tutta qui; i principali negozi si incontrano nei vicoli interni, ma vi sono numerosi vicoli, praticamente privi di esercizi commerciali, spesso silenziosi, che si diramano – come un labirinto – tra le mura antiche del centro storico. Il principale istinto del viaggiatore spinto dall’istinto di scoperta e conoscenza, è quello di abbandonare le arterie principali e non appena scruta un vicolo che lo incuriosisce, ci si butta a capofitto nell’andare ad esplorare: questo è il piacere più grande di quando si cammina in una città araba, laddove passaggi sotterranei, spesso bui ed un po’ inquietanti si aprono tra un vicolo, un riad, un arco e un portale.

Altro principale luogo da non perdere di Essaouria è il suo Porto, la vera anima della città. Qui è il posto tra i più vivaci e pittoreschi della città, con le caratteristiche barche azzurre dei pescatori ormeggiate al molo. Al porto regna il caos con l’odore forte e pungente del pesce fresco appena issato dalle reti, pozzanghere d’acqua e grovigli di reti indurite dalla salsedine, più di qualche pescatore che non vuole essere fotografato e gli spintoni dei locali che vanno di fretta mentre il forestiero, stordito da questa babilonia di stimoli, sta involontariamente intralciando il passo o le abituali operazioni di chi, in questo porto, è di casa. È sicuramente anche la zona più attiva e frenetica del fronte mare, con i pescatori che scaricano il pesce appena giunto dalle pesche notturne, Un brulichio di anime urlanti, sorridenti e chiassose ove tutti contribuiscono a far conoscere i prodotti appena giunti sul molo: vi sono quelli che lo puliscono e lo vendono su bancarelle improvvisate; quelli che seduti all’ombra di uno scafo riparano o piegano le lunghe reti rosse; quelli che sistemano le nasse; quelli che attrezzano i banchetti per invitare a sedersi e gustare (fritti o alla griglia) il pesce al momento e – garantisco – il pesce oltre che freschissimo è buonissimo.

C’è infine l’Oceano con la lunga (4 km) spiaggia di Sidi-Kaouki, molto bella bella, di finissima sabbia bianca, talmente così fine che ogni singolo granello viene sollevato dal vento che soffia sulla sua superficie. L’oceano che bagna la costa di Essaouira è ben diverso dal Mediterraneo; esso è un mare più da guardare che da nuotare, è sempre increspato dalle onde e l’acqua è fredda. Qui la spiaggia di Essaouira è un posto magnifico; poco consigliata per chi desidera farsi il bagno o stendersi a prendere il sole sulla sabbia; molto frequentata, invece, dai giovani surfisti che qui godono cavalcare con le loro tavole le spettacolari onde oceaniche; per i più romantici guardando l’oceano al tramonto col sole che scivola oltre l’orizzonte è un’esperienza da vivere, annusando l’aria salmastra, ascoltare la voce del vento oppure il gracchiare dei gabbiani.

Di Essaouria si ricorderanno sempre i suoi vivaci colori; l’intensità, l’essenza e l’aroma dei suoi profumi; lo schiamazzo dei bambini che scorrazzano tra i vicoli; il vociare dei mercanti, le urla dei pescatori; gli ululati del vento che serpeggia tra i bastioni e la spiaggia; le sue mura tutte tinte in ocra e le porte delle abitazioni colorate in tutta la livrea cromatica del blù, che vanno dall’azzurro più intenso al colore del cielo e dei fondali marini. Essaouria… un’esperienza da vivere assolutamente! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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