Cipro: “KYRENIA/GIRNE”, il lato nascosto dell’isola di Venere

Camminiamo ancora in quella parte dell’isola amministrata dai turchi. Quando si giunge alle porte di Kyrenia (Girne in turco, Κερύνεια in greco), balza subito agli occhi di come questa sia una tra le più belle e interessanti cittadine della Repubblica Turca di Cipro Nord, a pochi chilometri da Nicosia; essa è, infatti, la principale meta del turismo della parte turca dell’isola. Kyrenia/Girne ruota tutt’intorno al suo caratteristico centro storico, nonché borgo marinaro, che s’affaccia sulla spettacolare skyline dell’antico porto chiuso da un lato dai possenti bastioni del castello di Sant’Ilario che domina (dal mare) e protegge, verso l’interno, la città. Il piccolo porto di Girne, così bello e pittoresco, fu realizzato durante la dominazione veneta dell’isola; circondato da maestose ed imponenti mura, su di esso fanno da sfondo le sue moschee e le chiese ortodosse. Per queste sue bellezze paesaggistiche e caratteristiche ambientali questa cittadina, paragonata spesso a Portofino con la zona che la circonda, è da tempo soprannominata il “giardino di Cipro“.

Passeggiando tra i suoi vicoli s’incontrano particolari portoni dai disegni e dalle livree disegnate nella tipica tradizione locale, con colori che vanno dal verde intenso al blù più luminoso. Serpeggiando attraverso i suoi vicoli è possibile raggiungere l’antico porto racchiuso in una spettacolare cornice paesaggistica ben consolidata dai suoi principali punti di riferimento: il porticciolo e il Castello. Il “porticciolo” – che accoglie splendidi modelli di imbarcazioni, di cui alcune molto antiche – si presenta con una suggestiva skyeline, con le case disposte ad anfiteatro e la mole del castello che ne protegge un lato. Camminando lungo il braccio del porto storico s’incontra una sorta di torre in pietra molto simile a un faro; questa è conosciuta come la “Torre della catena”. Dialogando coi pescatori presenti sul molo siamo riusciti a comprendere che questa torre, fin dalla sua origine, ha effettivamente fatto parte di un particolare sistema di fortificazione nonché difensivo.

Essa deve il suo nome a come i veneziani la usassero come sistema difensivo; quando il pericolo era imminente, da questa veniva sollevata una grande catena posta tra la fortezza e la torre in modo da bloccare ed impedire alle navi nemiche di penetrare nel porto. Quando avvenne l’invasione turca nella parte nord dell’isola, a pochi chilometri da qui, verso ovest, posero piede le truppe da sbarco turche per stabilire teste di ponte e occupare territori ad etnia turca. Tutto il resto, sono i profumi intensi del pesce appena pescato, le urla dei venditori ambulanti, il grido dei gabbiani in volo che si lasciano trasportare dal vento, gli aromi di una cucina sapientemente speziata, gli anziani che giocano a carte o con una sorta di dama/scacchiera riparati al fresco di portali ed antichi archi in pietra; queste sono le principali caratteristiche che colpiscono il viaggiatore che, visitando l’isola, lo porta a Kyrenia, tutto il resto… è solo turismo! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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