CIPRO: attraverso la “Geen-Line” ultima barriera e ultima divisione tra etnie europee e orientali

Crocevia degli spostamenti di chi si recava in Terra Santa; una delle ultime roccaforti dei Templari dopo la caduta di Gerusalemme; terra più volte contesa col silenzio/assenso delle potenze mondiali… qui la natura ha un qualcosa di magico e sembra quasi voler dialogare coi suoi ospiti. Border-line, confini, barriere, muri, filo spinato, chek-point, terre di nessuno, “Green-line”… pensavamo che nell’odierno mondo globalizzato del III millennio, dopo la caduta di ben più “pesanti” muri nel cuore d’Europa, non ci fossero più divisioni tra popoli, distingui fra etnie invece… non è così! Pace, unione e comunità sono – per molti – concetti e valori ancora lontani a certe latitudini e farli comprendere, credetemi, è una difficile impresa su cui c’è ancora tanto da lavorare.

Quel senso di inquietudine che ancora oggi si prova a dover attraversare una frontiera che divide un’antica terra (quella del “rame”), ormai divisa da 50 anni, perché le parti, purtroppo, non riescono ancora a trovare accordi su come poter vivere in pace, condividendo gli stessi benefici senza in alcun modo ledere le altrui sensibilità. Tra un Occidente che macina accordi finanziari, imprese e investimenti e corre inseguendo effimeri traguardi… e un Oriente che ancora risplende di tutte le sue possibili bellezze offerte dal Creato; da una rigogliosa natura a gioielli di arte, storia e cultura che solo la “mezzaluna” riesce ad offrire! 

Questa è un’isola che per grandezza è la terza nel Mediterraneo, questa è… CIPRO! La cosiddetta “Green Line” (la linea verde) separa la parte meridionale del territorio, e di Nicosia capitale della Repubblica di Cipro (ad amministrazione greca), da quella settentrionale, capitale dell’autoproclamata (dal 1974) Repubblica turca di Cipro (ad amministrazione turca), frutto dell’invasione turca avvenuta il 20 luglio 1974 e non riconosciuta dalla comunità internazionale. Entrandoo nella “no man’s land”, che qui viene chiamata “Green line” sotto il controllo della UNFICYP, la forza di pace dell’ONU, si avverte di come due culture, due civiltà, due mondi diversi si allontanino sempre di più! A sinistra c’è l’edificio diroccato e le pertinenze rinselvatichite del glorioso Ledra Palace Hotel e a destra una serie di altre costruzioni abbandonate, spesso con ancora ben visibili i fori dei proiettili delle brevi giornate di battaglia oggi presidiate da un improbabile paesaggio.

Qui dal 2011 ha preso posizione, stabilendo un suo presidio, la “Home for Cooperation“, gestita dall’associazione per il dialogo AHDR. I quartieri a ridosso della linea di confine tra le due parti contrapposte sono aperti ai turisti, almeno attraverso le loro principali strade prestando però attenzione che sono sotto la stretta sorveglianza militare da entrambi le parti. Ci si aggira quindi come alieni tra quelli che un tempo erano case, alberghi, negozi, teatri, oggi tutti in abbandono e in rovina da quando, nel 1974, ci fu l’esodo in massa della popolazione greca verso sud, messa in fuga dai militari turchi d’occupazione e dalle milizie turco-cipriote. Le divisioni non portano mai ad una conclusione condivisa e ad una definitiva risoluzione del problema; fino a quando le armi (anche se silenziose) verranno mostrate, l’astio continuerà a pervadere nell’animo dei ciprioti tutti… che oriente e occidente possano continuare a confrontarsi e a venirsi incontro, mostrando finalmente così il loro lato più bello: quello di una umanità condivisa e solidale! (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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