Cipro: Nicosia nord, Caravanserraglio di Buyuk Han, incontri e storie d’altri tempi

Il caravanserraglio Büyük Han si trova nel mezzo di un’isola al centro del Mediterraneo (chiamato anche Lefkoşa). Costruito nel 1572, esso fu occupato dai turchi poco dopo la conquista dell’isola da parte degli Ottomani, e a tutt’oggi è considerata la più antica struttura turca presente su quest’isola. In epoca ottomana la “Han“, ovvero la locanda, era utilizzata come albergo per i mercanti e i viaggiatori del tempo. Il profumo del fieno, l’olezzo del letame delle cavalcature, i fumi di una cucina a base di carni e verdure, le urla per richiamare l’attenzione ed invitare all’acquisto, l’ombra di porticati eretti con blocchi in arenaria che offrono perenne frescura dalla canicola… atmosfere di un tempo in cui il commercio era fiorente lungo le principali rotte del Mediterraneo tra i fasti di un occidente in decadenza e un oriente sempre più prodigo di meraviglie. Il caravanserraglio fungeva principalmente da ostello per i viaggiatori del tempo. Luogo in cui i mercanti e i viaggiatori sostavano, ed i carovanieri spesso cambiavano anche i cammelli o le cavalcature. Il caravanserraglio di Nicosia oggi si presenta con la sua architettura originale del XVI secolo, sicuramente restaurata, ma che non ha perso nulla del suo fascino.

All’interno delle sue spesse mura, si era al sicuro dai ladri, quindi le merci al seguito e gli animali da soma per il trasporto erano in un posto sicuro. Il Büyük Han (Han è la parola turca per indicare il caravanserraglio) di Nocosia si presenta con due piani: al piano terra venivano ospitati gli animali ed alcune piccole botteghe, al piano superiore invece c’era la zona notte dei viaggiatori che potevano alloggiare in particolari e fresche cellette. L’ampio cortile fungeva principalmente da mercato e luogo di scambio per le numerose merci provenienti da vicino e da lontano. Nati come luoghi per assicurare il ricovero dei viandanti, adesso sono una sorta di monumento con una vocazione simile: quella di accogliere i turisti per pranzare ed invitare ad acquistare oggetti del luogo. Posto a pochi minuti dall’ingresso nella parte turca della città esso è da visitare assolutamente. E’ consigliabile la visita al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando le chiassose comitive di turisti si allontanano e si possono fare belle foto. Ancora una sosta al fresco per riprendersi dal caldo prima di ricominciare a camminare ed andare alla scoperta di altre storie (e cose belle) da raccontare di Cipro. (testi ©Andrea Perciato; photo ©Maria Rita Liliano & ©A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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